Da un piccolo laboratorio artigianale, ricette tradizionali e gustose

Scritto da Gianni Carpini |    Giugno 2018    |    Pag. 19

Giornalista, blogger e videomaker.

Laureato in Scienze della comunicazione all’Università di Siena, si occupa di contenuti per internet, strategia social e web, video produzioni e collabora con testate locali fiorentine per cui scrive approfondimenti e inchieste su temi di attualità.

Ha iniziato nel 2003 come giornalista radiofonico (syndication Cnr radio FM, Radio Cuore, Rdf 102.7) e ha lavorato per l’agenzia multimediale di RCS, per cui ha realizzato video anche per il sito Corriere.it.

Dal 2013 fa parte della redazione di Informacoop, la trasmissione tv di Unicoop Firenze.

Le “Sorelle Puggioni” della Fattoria Casanova, San Miniato (Pi)

Le “Sorelle Puggioni” della Fattoria Casanova, San Miniato (Pi)

Dolci

Produttori toscani che lavorano come un tempo: in famiglia, fianco a fianco, prendendo spunto dalle vecchie ricette della mamma. Ci si sente come a casa, perché il lavoro può essere duro, ma spesso è accompagnato da sorrisi e da quella confidenza che passa attraverso gli sguardi. «Più che pasticcere siamo pasticcione, ci piace tirare fuori dal forno proposte nuove», scherza Serena Puggioni mentre, insieme alla sorella Niccolina, impacchetta le torte ormai pronte. Dall’altra parte del piccolo laboratorio artigianale la terza sorella, Giovanna, è intenta a preparare teglie piene di crostate, insieme a mamma Rosaria. Siamo dentro un casale di campagna ai piedi di San Miniato (Pisa): qui le tre sorelle hanno messo su un laboratorio di produzione di biscotti e dolci, fondando l’azienda artigianale Fattoria Casanova e il marchio “Sorelle Puggioni”. Dal 2004 sono entrate nella rete di fornitori locali di Unicoop Firenze.

«È stata un’opportunità di crescita - dice Niccolina, la più grande delle tre - che ha permesso anche di farci conoscere dal grande pubblico: fa un certo effetto vedere i nostri prodotti sullo scaffale». L’ultimo cavallo di battaglia è la crostata vegana, che ha riscosso un buon successo nei superstore Coop.fi e nei supermercati più grandi. Gli ingredienti sono tutti biologici, dalla farina di farro alla confettura di albicocca fino allo zucchero di canna. Non ci sono né uova né derivati del latte, e il classico burro è stato sostituito da un grasso vegetale “fatto in casa”. «La nostra filosofia è usare ingredienti di qualità, così per il “burro vegetale” abbiamo sviluppato noi stesse una ricetta con olio di mais, latte di soia e burro di cacao», ci tiene a precisare Giovanna. Anche le nocciole, che aggiungono un tocco di gusto, vengono tostate e macinate sul momento. Per il futuro le sorelle Puggioni hanno in serbo una novità, un “dolce ubriaco” buono tutto l’anno, nonostante l’idea sia nata sotto le feste. Prima per Natale, poi per Pasqua, dal forno è uscito il “Panebrillo”, un pandolce lievitato, ricco di uvetta e insaporito con una bagna di vini passiti e arancio, che nei punti vendita Coop.fi è andato a ruba. Per questo è stato deciso di proporlo nei superstore e nei supermercati più grandi e, dall’autunno, tornerà disponibile in tutti i punti vendita. «La lavorazione è lunga, soprattutto per i tempi di lievitazione - spiega Giovanna Puggioni -. La prima lievitazione dura tra le dodici e le quattordici ore poi, dopo aver aggiunto nuovi ingredienti, l’impasto riposa altri sessanta minuti. Infine dopo averlo messo in forma rimane in cella di lievitazione per cinque ore». Ma qual è il segreto? Serena lo svela sempre con un sorriso: «Farina, burro e tanto amore».


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