Tutto quello che occorre sapere sul nuovo forno

Scritto da Rossana De Caro |    Settembre 2007    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Cottura tecnologica
Scalda, scongela e cuoce i cibi in tempi rapidissimi,
con un grosso risparmio di tempo e di energia elettrica. Pochi minuti per una pizza surgelata (e non c'è bisogno di preriscaldare il forno), ancora meno per scaldare una tazza di latte o di caffè. Inoltre il suo utilizzo in cucina evita fornelli e pentole da pulire. Considerando anche il prezzo, che ultimamente è vistosamente calato (attualmente si può acquistare un forno a microonde con meno di cento euro), si capisce come negli ultimi cinque anni ci sia stato un boom di questo elettrodomestico, posseduto ormai da una famiglia italiana su due.

Sul mercato si trovano diversi tipi di forni a microonde, dai modelli base a quelli dotati di più funzioni, con grill e crisp (il crisp è un piatto speciale in grado di assorbire le microonde provenienti dalla parte inferiore). Queste combinazioni permettono di ottenere cibi belli croccanti in superficie, quasi come in un normale forno tradizionale, ma in metà tempo. Il microonde semplice serve soprattutto a scaldare o scongelare, e a lessare le pietanze. Anche i prezzi cambiano a seconda del modello prescelto. Quindi prima di procedere all'acquisto è bene valutare qual è quello che risponde alle nostre esigenze.

Modelli standard. Sono quelli dotati delle funzioni base, senza particolari optional. Si tratta della prima generazione di microonde, adatta a chi ha semplicemente bisogno di scongelare e riscaldare gli alimenti. Sono anche in grado di cuocere, ma senza dorare i cibi in superficie. Sono adatti per cucinare verdure e carni in umido. Rientrano in questa categoria i modelli più economici, con prezzi minimi a partire da 40 euro e un costo medio di 50-60 euro.

Con grill. Chi non vuole rinunciare alla doratura, tipica dei cibi cotti nel forno tradizionale, può optare per un microonde con la funzione grill. È la gamma più venduta in Italia, che include anche tutte le funzioni base del microonde senza grill. Attenzione però, l'opzione doratura fa "lievitare" i costi: questi modelli costano in media 120-130 euro.

Completi. Per chi dal forno a microonde si aspetta grandi prestazioni esistono i modelli completi: apparecchi che combinano le funzioni di un forno elettrico (come la cottura ventilata) a quelle di un forno a microonde. In alcuni casi questi forni aggiungono anche delle funzioni particolari, come quella della cottura a vapore. Alcune di queste funzioni sono effettivamente utili, di altre si può anche fare a meno: se si possiede già un forno a incasso tradizionale, può essere inutile spendere 250-300 euro (con punte massime di 1.000 euro) per un modello combinato.

Un altro aspetto da considerare è il volume interno e il diametro del piatto girevole. Per quanto riguarda la capacità dei forni a microonde si va da un minimo di 20 ad un massimo di 30 litri. Gli apparecchi più capienti hanno anche un maggiore ingombro. Si può scegliere fra quelli di dimensioni più ridotte dotati di un doppio piatto, uno sopra l'altro, che consentono di cucinare due pietanze per volta. Tenete conto che in un forno da 25 litri è possibile cucinare anche un pollo intero. Se sono troppo piccoli possono essere limitanti nell'uso. Ricordatevi che bisogna lasciare un po' di spazio intorno all'apparecchio per consentire una corretta ventilazione: tenetelo presente quando prendete le misure.
Nella maggior parte dei forni non è indicata la temperatura ma solo la potenza che è determinata in base al cibo e alla quantità da cucinare. Per un corretto utilizzo è sempre meglio consultare il libretto delle istruzioni, che fornisce tutte le informazioni necessarie.

La cottura a microonde ha il vantaggio di evitare la dispersione dei principi nutrizionali (proteine, vitamine, sali minerali etc.). Le microonde sono infatti onde elettromagnetiche che riscaldano dall'interno, e non dall'esterno come avviene negli altri tipi di cottura, agitando le molecole dei cibi, in particolare l'acqua contenuta.
Il microonde è idealeper la realizzazione di piatti semplici, mentre non è indicato per preparazioni laboriose. I pesci cucinati interi mantengono tutto il sapore e sono pronti in meno di dieci minuti. Per lasagne o pasta al forno si devono ridurre i condimenti e dare una rosolatura finale con il grill del microonde o nel forno tradizionale.

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