Nelle scuole l'iniziativa "Consumo sostenibile"

Consumi senza sprechi
Si può imparare a consumare in modo diverso, meno e meglio, con minori sprechi? Il commissario europeo per le politiche dei consumatori, Emma Bonino, pensa di sì ed è per questo che ha avviato un'iniziativa coinvolgendo oltre 500 classi di scuole medie di tutta Italia, in collaborazione con Coop, associazioni dei consumatori e Wwf. L'iniziativa si chiama 'Consumo sostenibile' e intende sollevare un dibattito su come cambiare le nostre abitudini di consumo, salvaguardando le risorse della terra.
Per questo verrà chiesto ad oltre 10 mila studenti di vestire un doppio ruolo: quello di ricercatori e di ambasciatori. In qualità di ricercatori i ragazzi cercheranno le risposte ad una serie di questionari (nel primo ad esempio si domanda ai ragazzi cosa porterebbero con loro su un'isola deserta, prima per un anno, poi per tutta la vita) e ne discuteranno in classe. Gli studenti affronteranno poi i problemi e le possibili soluzioni per imparare a scegliere e ad usare beni che, salvaguardando le risorse naturali, permettano di vivere meglio.
Il ruolo di ambasciatori comincia proprio da qui, trasformando i giovani ricercatori in portavoce di una nuova cultura del consumo nelle loro famiglie. Le proposte dei ragazzi formeranno un 'decalogo del consumo sostenibile' che sarà poi pubblicato e diffuso nelle scuole.
Onorevole Bonino, qual è la sensibilità attuale sui temi ambientali?
«Secondo un sondaggio sull'opinione pubblica europea, i cittadini italiani sono molto sensibili ai problemi ambientali, almeno quanto i tedeschi e, per esempio, più dei belgi. Il 95 per cento degli italiani pensa infatti che l'attività umana entri in conflitto con la conservazione dell'ambiente; i due terzi degli italiani ritengono che gli attuali livelli di attività vadano sostanzialmente modificati e il 27 per cento degli italiani pensa che possano mettere in pericolo tutte le forme di vita sulla terra».
Come si passa dalla sensibilità verso l'ambiente a comportamenti coerenti?
«E' evidente come da questi dati risulti che c'è un sentimento di ansia e di disagio nelle famiglie italiane sui modelli di vita attuali, anche perché questa sensibilità non trova il modo di tradursi in comportamenti e in attività personali. L'iniziativa vuole proprio dare questa opportunità a tutti i cittadini italiani. Credo si possa affermare che esiste un importante potenziale non realizzato e che è quindi opportuno intervenire per responsabilizzare individui, industrie ed istituzioni all'interno dei propri ruoli».
Potrebbe darci una definizione di "consumo sostenibile'?
«E' la scelta e l'utilizzo di beni e di servizi che rispondono ai bisogni delle persone garantendone però una vita migliore, salvaguardando e valorizzando le risorse naturali, riducendo al minimo l'uso di sostanze tossiche ed inquinanti».
Per finire, onorevole Bonino, qual è l'obiettivo reale di questa iniziativa nelle scuole?
«Cercare tutti di vivere meglio».

Per saperne di più
Centri Documentazione e orientamento al consumo
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