di Massimo Cavezzali

Scritto da Matilde Jonas |    Aprile 2002    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in pedagogia con indirizzo psicologico, vive a Vejano (Viterbo), in piena Tuscia. Collaboratrice di numerose riviste letterarie, di quotidiani e mensili, a cui alterna l'attività di ufficio stampa per manifestazioni artistiche, ha anche pubblicato libri di poesie e narrativa (La lunga notte dei nove sentieri, Ed. Quaderni di Hellas; Tra silenzio e parole, Nardini Editore; Venerdì, MCS). Per la collana 900 di Mondadori/De Agostini ha curato le prefazioni di autori del Novecento. Direttore responsabile fino al giugno 1995 del mensile della Newton Periodici Firenze ieri, oggi, domani, ha progettato e realizzato il mensile Firenze Toscana, per il gruppo editoriale Olimpia, di cui ha assunto anche la direzione.

Consumare è come amare
Irsuto ravennate pluribraccialettato degli anni Cinquanta, Massimo Cavezzali si trasferiva sotto l'ombra di' Cupolone per amore della stiacciata alla fiorentina. Previdente funzionario dell'Inps, per garantirsi una dignitosa vecchiaia in barba all'aria che tira sulle pensioni, affiancava all'attività consueta quella di fumettista, catturando un pubblico giovane attraverso storie di cantanti alla moda: non per caso l'intramontabile Vasco Rossi è sempre stato il suo cavallo di battaglia. Spendaccione, facile agli entusiasmi e costantemente attratto da ogni novità, Cavezzali costituisce il tipo di consumatore che ogni piazzista sogna di incontrare almeno una volta nella vita. Nonostante sia un single, l'incostanza costituzionale, l'amore per l'indipendenza, l'insofferenza per i legami fissi, la gelosia e l'inclinazione a scaricare i nervi su chi gli sta accanto, che connotano i nati sotto il segno dell'Acquario, ne fanno un uomo assolutamente da non sposare.