Rinfrescanti, poveri di calorie, ricchi di antiossidanti naturali e di vitamine

Scritto da Melania Pellegrini |    Luglio 2012    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.


(Foto di C. Valentini)

Anche se si trovano sempre, è l'estate la loro stagione: è in questo periodo che si possono acquistare i pomodori più saporiti, e si può farne scorta per poterli gustare tutto l'anno.
Nel reparto ortofrutta dei negozi Unicoop Firenze si trovano i pomodori oblunghi rossi adatti appunto per la salsa. Un prodotto raccolto a mano e preparato in cassette da 10 Kg, che la cooperativa mette in vendita al prezzo d'acquisto.
Ci sono poi i pomodori a filiera corta, prodotti e raccolti in Toscana: i soci conferitori sono circa una ventina e la produzione avviene tutta nella zona della Maremma, come ad esempio a Venturina. Si tratta di campi distanti dal centro di raccolta e di distribuzione di Unicoop Firenze tra i 60 e i 100 km; una volta arrivate al nostro centro, le cassette di pomodori partono subito per i punti vendita per garantire al consumatore un prodotto freschissimo.
I coltivatori che forniscono questi pomodori, devono attenersi a rigidi disciplinari di produzione, e prima di poter commercializzare il prodotto, alcuni lotti vengono sottoposti ad analisi in laboratori di Firenze.
Di regola il pomodoro non ha problematiche particolari e per questo i trattamenti fatti sono quelli di base con rame e zolfo; al bisogno, con insetticidi biologici, vengono combattuti dei tipi di larve che potrebbero rovinare la produzione.
La raccolta è fatta sul campo manualmente e questo permette di scegliere i pomodori migliori direttamente al momento della raccolta stessa. Mediamente in una giornata vengono selezionati circa 5-600 quintali di pomodori per ettaro, circa 600 kg a persona in 8 ore di lavoro.
Quest'anno la stagione ha regalato delle piogge leggere in primavera; questo ha permesso di non intaccare le falde acquifere per irrigare in questo periodo il che permetterà l'irrigazione regolare durante l'estate, nonostante la siccità invernale. Dall'altra parte le basse temperature hanno un po' rallentato la crescita iniziale dei pomodori, ma il sole permette a questa pianta di recuperare appieno e portare a maturazione per tempo i pomodori.
Acquistandoli, si avrà la garanzia di poter preparare salse, conserve, passate di pomodoro, con un prodotto locale, grazie a una filiera mirata a questo scopo, garantita dal punto di vista fito-sanitario. Con un po' di ingegno e di passione, questi pomodori potranno essere usati in tanti modi: per fare il pomodoro pelato casalingo, ricavarne la polpa, farne passate e concentrati, berne il succo fresco tramite una centrifuga o addirittura fare il ketchup casalingo, essiccarli per metterli sott'olio. C'è solo l'imbarazzo della scelta.