Mille km a piedi: l’avventura di Antonio Bruno, consigliere della sezione soci Valdinievole

Scritto da Olivia Bongianni |    Novembre 2008    |    Pag.

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

Quasi 1000 chilometri a piedi, con indosso la maglietta de “Il Cuore si scioglie”. Fino alla fine della Terra. È il viaggio di Antonio Bruno, consigliere della sezione soci Coop Valdinievole, che nel mese di luglio (partenza il 6, in treno, da Montecatini) ha ripercorso le tappe del “camino de Santiago”: da Saint Jean Pied de Port, paesino dei Pirenei, fino a Santiago de Compostela. E poi ancora oltre, a Finisterre (dove appunto si dice “finisca la Terra”) e Muxia. «Un’esperienza che consiglio a tutti – racconta Antonio – specialmente ai giovani, perché permette di condividere il meccanismo del pellegrino, la fratellanza tra le persone». Un percorso che il pensionato di 57 anni ha intrapreso da solo, condividendo però momenti preziosi con diversi compagni di strada: «Abbiamo fatto una spaghettata con dei ragazzi italiani, ma ho incontrato anche un messicano, due russi, un giapponese, un israeliano – spiega –. Sapevo che questo cammino esisteva da più di 1000 anni, lo scorso febbraio mi si è accesa una lucina… In verità non mi sono allenato molto, per prepararmi ho percorso dai 7 ai 10 chilometri al giorno». Poi la partenza: Roncisvalle, Zubiri, Pamplona e via andare, lo zaino da 15 kg in spalla.

Tante tappe (alcune molto lunghe, di 50 chilometri) che ha anche “narrato” via internet: «Quando trovavo una postazione mi fermavo a raccontare quello che mi era successo, le persone che avevo incontrato». La pioggia, le soste nella chiesa dei Templari e nei conventi, l’eremo di San Nicola dove hospitaleri italiani offrono caffè e biscotti ai pellegrini. Poi l’arrivo a Santiago e la fila per ritirare la Compostella (il certificato che viene consegnato a coloro che hanno effettuato il pellegrinaggio), Finisterre e infine, il 9 agosto, l’aereo per tornare a casa. Ma il viaggio di Antonio, che è un po’ “una vita in miniatura, in cui ritrovi te stesso, i tuoi ritmi”, non si ferma. «Un tempo la gente faceva il cammino per salvarsi l’anima, oggi lo fa per ritrovarla». E in programma c’è già l’idea di un nuovo percorso, più lungo, partendo questa volta dalla Francia. Buen camino, allora, Antonio (Olivia Bongianni).

 


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