Il libro "Il parco dei maghi" diventa uno spettacolo, protagonista Maria Cassi, insieme a Leonardo Brizzi

Scritto da Bruno Santini |    Ottobre 2002    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

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Con gli occhi di un folletto
Guarda guarda... un bambino davanti al cancello! Giovanottino! Cosa ci fai qui? Ti sei perso?

- Perso? Veramente mi ci sono trovato, tanto per mettere le cose in chiaro!
Comincia così il libro "Il parco dei maghi" e il dialogo introduttivo è tra il piccolo Gorino e un folletto, che avrà il compito di guidarlo in un viaggio pieno di sorprese. L'iniziativa nasce dall'esperienza di Arte in Erba maturata nel corso di un triennio con le scuole dell'infanzia di Pistoia: al centro del lavoro la Fattoria di Celle ed il relativo parco che ospita una serie di opere ambientali, vere e proprie protagoniste della fiaba elaborata ed illustrata da Marcello Mariotti. Ora questo progetto è diventato un bel volume la cui presentazione è stata affidata a Maria Cassi e a Leonardo Brizzi, in arte Aringa e Verdurini.

«Si tratta - si affretta subito a precisare l'eclettica artista - di una presentazione non convenzionale; qualcosa che si avvicina di più ad una performance itinerante ottimamente supportata dal parco stesso e dalle tante opere in esso ospitate».
«Una spettacolarizzazione, in un certo senso, per noi nuova - interviene Leonardo Brizzi -, anche se, per realizzare il tutto, ci è venuta in soccorso l'esperienza personale. Io, per esempio, sono un più che collaudato padre/lettore. I miei due figli (uno di quattro e uno di cinque anni, ndr) amano farsi leggere i libri... ed io non mi tiro certo indietro».
"Vuoi sentire una nuova storia? Questa volta la protagonista è una femmina, la maga Magdalena che veniva dall'est. Visitando il parco in lungo e in largo capitò in una radura, in mezzo alla quale svettavano alberi di una specie strana che nessuno, dico nessuno, aveva mai visto prima"

Con gli occhi di un folletto 3
C'è un orario prestabilito per la lettura, un po' come avviene per la somministrazione di medicine?
«Ma che, vogliamo scherzare? Ogni momento è buono. C'è, questo sì, differenza di prestazione: la mattina e il pomeriggio è più vivace e briosa, con tanto spazio da dedicare alle illustrazioni... Mentre quella serale, complice una certa monotonia dell'espressione, concilia il sonno come poche altre cose».

Cavallo di battaglia di papà Leonardo?
«Pochettino e Gallo Cristallo... E guai a sbagliare una virgola!».

Esiste una tecnica particolare per colpire l'attenzione di un bambino?
«Assolutamente no! - risponde decisa Maria Cassi -. Emozione e verità, ecco i soli ingredienti necessari per comunicare; sia che si tratti di uno spettacolo teatrale che di una più semplice lettura. Mai ricorrere ad ammiccamenti, trucchi o forzature».
"Devi sapere che là, sotto quel poggio, viveva un omarino. La sua casina lunga e stretta era scavata proprio all'interno della collinetta".
«Credo che il vero segreto - interviene Brizzi - sia quello di avvicinarsi alla storia con tutto lo stupore possibile e la stessa voglia che si ha di leggere un libro per adulti».
«Il bambino è puro, è sincero, e così devi essere anche tu nei suoi confronti. Non a caso - svela Maria Cassi - quando un bambino ride ad una battuta di un nostro nuovo spettacolo, siamo sicuri che questa funzionerà anche con il pubblico adulto».
" - Senti un po' ragazzino: non vorresti fare per caso l'aspirante mago?
- Se qualcuno mi insegnasse il modo, non mi parrebbe il vero!"


Con gli occhi di un folletto 2
Ma che rapporto ha il "folletto Cassi" con il fantastico e la magia?

«Al di là del classico abito da fatina che puntualmente indossavo da piccola per Carnevale, il ricordo va immediatamente a mia nonna che parlava con il fantasma Maometto... Probabilmente devo a lei questo mio dialogare con la fantasia che è poi alla base del mio mestiere di attrice. L'amore per il mondo dell'arte lo devo invece a mio padre, che sin da bambina mi ha portato a vedere mostre e musei».
"Mago Tennis ebbe un'idea (...) e in pochi istanti creò questa grande macchina fatta di tubi, ruote, rotelle, una torre, fili e tanti altri marchingegni"

Chi meglio, quindi, del duo Cassi-Brizzi può esprimere un giudizio su questo "Il parco dei maghi" che, come spiega l'ideatrice del progetto Stefania Gori, «nasce da un'idea che si pone come obiettivo di avvicinare i bambini all'arte contemporanea, quella che spesso si sente definire difficile e addirittura incomprensibile».
«Sicuramente un bel libro, con un notevole spessore. Adatto sì ai piccoli, ma che conquisterà anche i grandi - concludono Aringa e Verdurini -. Senza dimenticare le illustrazioni, che sono una componente importante: splendide, gioiose, ricche di colori... Ricordano un po' il lungometraggio a cartoni animati "Yellow submarine" dei Beatles, e questo è un ulteriore elemento che l'opera ha in comune con il nostro lavoro, visto che lo spettacolo che proponiamo nella stagione teatrale appena cominciata è proprio "In my life - Beatles song book 2002", dove sul palcoscenico avremo anche il supporto del Quintetto Maurizio Geri».
"Guarda un po' che cosa venne in mente a Beverly, la maga americana (...) Scelse un prato che sembrava già un teatro naturale, bastava solo metterci una platea a gradinata. Di fronte sistemò il palcoscenico e plasmò una piccola altura per creare le quinte e il fondale...".


"Il parco dei maghi", ed. "Gli ori", è disponibile in tutti i punti vendita Coop ed è proposto, in esclusiva per i soci, a 7,50 euro
Il 12 ottobre Maria Cassi e Leonardo Brizzi saranno a Pistoia, nelle sale del Palazzo del Tau; il 4 novembre, alle ore 17, la presentazione del libro sarà ospitata a Firenze, al Teatro della Pergola.