E' l'unico modo per proteggere gli occhi dagli effetti dannosi dei raggi solari. I consigli dell'esperto

Scritto da Alma Valente |    Giugno 2003    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Con e senza filtro
La scelta degli occhiali da sole
è spesso basata più su puri capricci estetici che sulla consapevolezza della necessità di proteggere i propri occhi dalle radiazioni solari nocive. E tutto questo nonostante sia stato dimostrato, in maniera incontrovertibile, che certe radiazioni sono in grado di favorire, o addirittura provocare, pericolose patologie a carico delle strutture più sensibili dell'occhio, come la cornea o la retina. Cosa dobbiamo sapere dunque per acquistare in maniera corretta un paio di occhiali da sole? Lo abbiamo chiesto al dottor Alessandro Franchini, della clinica oculistica dell'Università degli studi di Firenze.

Quali sono le radiazioni nocive per l'occhio?
Le componenti nocive della luce solare sono concentrate nell'area delle radiazioni ad alta energia, cioè nel campo blu-violetto ed ultravioletto. Le Uvb minacciano le componenti più esterne dell'occhio, come la cute, la cornea, la congiuntiva ed il cristallino, mentre quelle Uva e le radiazioni visibili nel campo del violetto e del blu, penetrando in profondità, sono capaci di danneggiare la retina ed in particolare le porzioni centrali di questa (macula).
Anche le radiazioni infrarosse che noi non vediamo non devono essere sottovalutate in quanto, rallentando il microcircolo sottocutaneo, interferiscono con il metabolismo della cute, riducendo la sintesi di collagene ed elastina (fenomeno alla base del processo di invecchiamento dell'epidermide).

Quali sono allora i requisiti fondamentali per un buon paio di occhiali da sole?
Le lenti protettive devono essere in grado di assorbire completamente i raggi Uv e fino al 96% i raggi blu-violetto. L'assorbimento totale delle radiazioni blu-violetto costituirebbe una protezione ottimale, ma ciò non è praticamente possibile poiché si verificherebbe una distorsione nella percezione dei colori viola e blu che apparirebbero grigio e nero, i gialli sarebbero sbiaditi ed il viola sembrerebbe rosso. Pertanto l'uso di occhiali da sole che assorbono il 100% dei raggi Uv ed il 96% dei raggi blu-violetto rappresenta un mezzo di protezione utile, semplice ed economico contro tutte le malattie oculari causate dalla luce del sole.

A cosa si deve fare attenzione per non sbagliare nella scelta delle lenti?
E' opportuno scegliere sempre modelli accompagnati dalla nota informativa prescritta dalla legge e contenente l'indicazione del fabbricante o mandatario, il grado di protezione con riferimento ai requisiti di norma, il fattore di trasmissione, l'eventuale potere rifrattivo, la categoria del filtro, i limiti di impiego e soprattutto il marchio Ce. Inoltre, a dispetto di alcune mode, la giusta forma di una montatura da sole dovrebbe essere il più possibile avvolgente, in modo da schermare tutta la zona che circonda gli occhi.

Qual è il colore giusto perché gli occhiali siano davvero protettivi?
Il colore delle lenti non dovrebbe rappresentare soltanto l'espressione del gusto personale di ognuno di noi ma rispondere a particolari esigenze. Mentre una persona priva di difetti di vista può spaziare dal verde al marrone al grigio, ad ogni difetto di vista si associa un colore da privilegiarsi. Per i miopi, ad esempio, il colore migliore è il marrone, dal momento che il soggetto è portato a focalizzare meglio lo spettro di luce visibile più vicina all'infrarosso. Infine è bene sapere che i filtri con tinte sfumate come il blu, il giallo, il rosso e il fucsia non proteggono a sufficienza dalla luce solare e sono quindi da considerarsi solamente decorativi.

Occhi
Quando il sole fa male

Ecco quali sono le più comuni alterazioni del bulbo oculare provocate dai raggi solari:
Secchezza oculare - Problema comune e diffuso soprattutto durante la stagione estiva. L'eccessivo caldo e la secchezza dell'aria possono aumentare il fenomeno dell'evaporazione del film lacrimale, causando irritazione e fastidio.
Congiuntivite - L'esposizione continua a luce molto intensa può determinare arrossamento e gonfiore della congiuntiva, causando bruciore e prurito. Si tratta di un disturbo da non sottovalutare, perché a volte può cronicizzare o dare luogo a complicanze.
Cheratite - Si tratta di un'infiammazione della cornea, che può comparire dopo una esposizione intensa ai raggi solari senza l'utilizzo di lenti schermanti. Si manifesta con arrossamento, dolore e senso di corpo estraneo nell'occhio.
Cataratta - Consiste in una diminuzione dell'acuità visiva causata dalla opacizzazione del cristallino, la lente naturale che abbiamo all'interno del nostro occhio. Studi epidemiologici hanno dimostrato che la cataratta è molto più frequente nelle persone più esposte alla luce solare.
Patologia retinica - La retina è la delicata e sottile membrana che ricopre l'interno dell'occhio e ha una parte fondamentale nel meccanismo della visione. Le patologie retiniche per le quali è stato dimostrato con certezza o con forte possibilità un coinvolgimento delle radiazioni Uv e blu-violetto sono l'edema maculare cistoide, i melanomi oculari e soprattutto la degenerazione maculare disciforme, legata all'età, che è oggi nei paesi industrializzati una delle più comuni cause di cecità.