Operativa la norma per smaltire lampade, telefonini, elettrodomestici...

Da giugno è possibile disfarsi gratuitamente dei vecchi elettrodomestici acquistandone dei nuovi della stessa tipologia. Ci pensano i rivenditori a ritirare gli oggetti usati, anche a domicilio, e a trasferirli al centro raccolta dei comuni.

In pratica: prendo uno, rendo uno. Insomma, è arrivata al traguardo la procedura per il ritiro di apparecchiature elettriche ed elettroniche, anche a carico dei venditori. Un servizio necessario per prevenire la dispersione delle sostanze pericolose che gli apparecchi fuori uso rilasciano, e smaltire correttamente i rifiuti elettronici nel rispetto dell'ambiente, operazione che prevede precise modalità.

A partire dal 18 giugno, in sostanza, al momento di un nuovo acquisto (e, sia chiaro, solo in questo caso) il consumatore potrà disfarsi gratuitamente del proprio vecchio elettrodomestico di tipologia equivalente a quello acquistato. A patto naturalmente, che le apparecchiature risultino sì esauste o non più efficienti, ma comunque integre. Questa è una condizione essenziale perché, tanto per fare un esempio, se un vecchio televisore a tubo catodico ha il monitor sfondato, la parte fluorescente potrebbe essere fuoriuscita mettendo così in pericolo la salute di coloro che lo maneggiano. In tal caso, per lo smaltimento, il consumatore deve recarsi all'isola ecologica del proprio comune.

Meglio tardi che mai, è il caso di dirlo. L'attuale procedura prende il via a ben cinque anni di distanza dalla legge del 2005 (D.lgs 151/2005) che stabiliva principi e modalità del ritiro di questi prodotti. L'Italia a questo punto, se pur tardivamente, si mette finalmente in linea con il resto d'Europa.

Cosa possiamo restituire al punto vendita? L'acronimo Raee (Rifiuto di apparecchiatura elettrica ed elettronica) comprende piccoli e grandi elettrodomestici, apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni, strumenti elettrici ed elettronici, dispositivi medici. Ma anche le lampadine a risparmio energetico che, contrariamente alle vecchie a filamento, sono rifiuti pericolosi per il loro contenuto di sostanze tossiche (mercurio, polveri fluorescenti).

La stessa procedura vale anche per le consegne a domicilio: basta farne esplicita richiesta al momento dell'acquisto. In questo caso però è il trasportatore che, al momento della consegna del nuovo, ritira l'oggetto (gratuitamente) e lo trasferisce al centro di raccolta. Resta fermo il principio che l'oggetto ritirato deve essere integro, nonché libero da collegamenti idraulici, elettrici e quant'altro.

Se si ha qualche dubbio, l'elenco completo dei Raee si trova nell'Allegato 1B della legge del 2005, e si può chiedere lumi al servizio utenti delle aziende che si occupano dei rifiuti urbani.

L'apparecchio consegnato non deve essere per forza della stessa marca, né sarà necessario dimostrare di averlo acquistato in quel punto vendita.

Qualche esempio? Acquistando un lettore Dvd "blue ray" (ovvero un lettore per la Tv ad alta definizione), si potrà riconsegnare un videoregistratore Vhs; oppure, scegliendo un lettore Mp3, si potrà dare indietro un vecchio walkman.

Cosa accade dopo la consegna del prodotto? Nei punti vendita di Unicoop Firenze si raggruppano i rifiuti elettronici all'interno del magazzino in contenitori predisposti, e poi sarà un'azienda autorizzata a trasportarli verso i centri comunali specializzati.

E per chi ha in casa o in cantina un tubo al neon esausto, un vecchio telefonino (l'obsolescena, o un vetusto videoregistratore, e non ha niente da comprare? In questo caso la strada resta la solita: le isole ecologiche e le aziende ex municipalizzate che si occupano dei rifiuti nei singoli comuni.

Per info rivolgersi al box informazioni del punto vendita


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