Luglio al super
Tutti raccolti a mano
per pomarole e conserve anch'esse fatte a mano: la campagna del pomodoro inizia nella prima settimana d'agosto, per protrarsi fino alla fine del mese. Più di 15 mila quintali finiranno in cassette vendute a distanza di poche ore dalla raccolta: per ottenere questo risultato tutto il processo deve essere attentamente sincronizzato e soprattutto programmato da tempo.
La produzione si svolge sulla fascia costiera, fra Grosseto e Livorno. Alla campagna 2003 sono stati destinati 40 ettari di terra, in cui sono state piantate le varietà migliori e più innovative, ma soprattutto più "polpose" e saporite. La resa per ettaro è ovviamente molto inferiore rispetto al prodotto industriale, praticamente la metà: 500-600 quintali contro i 1000-1200 per quelli raccolti a macchina. Anche per questo non è sempre semplice trovare produttori disponibili. I costi di produzione sono sempre più alti, la disponibilità di manodopera sempre più incerta. Tutto ciò accresce i rischi per le aziende, e sono in molti a dedicarsi alla produzione industriale, che è più sicura e garantita.
Chi accetta di sottostare ancora alle regole "artigianali" ha naturalmente la garanzia di volumi d'acquisto massicci da parte di Coop.

Per ottenere questa specie di pomodori si comincia a dicembre a preparare i semenzai, a febbraio i terreni, in aprile si eseguono invece i trapianti. La terra viene sistemata con molta cura prima della messa a dimora delle piantine. La si copre con teli di plastica per limitare lo sviluppo di erbe infestanti e soprattutto per evitare che il pomodoro si appoggi al terreno sporcandosi e diventando così più sensibile alle malattie, soprattutto fungine. Questa operazione si chiama "pacciamatura" e insieme ad essa si provvede a stendere in terra i tubi che serviranno per irrigare e fertilizzare. Il trapianto avviene alla fine di aprile, mentre la raccolta comincia negli ultimi giorni di luglio.
Le squadre cominciano a lavorare abbastanza tardi nei campi, perché la regola d'oro è che i pomodori si siano ben asciugati dalla rugiada notturna, e li raccolgono tutti a mano. Nel tardo pomeriggio i camion iniziano il giro delle aziende per caricare il prodotto. Entro la mezzanotte i pomodori vengono scaricati al magazzino di Scandicci, e da qui al mattino arrivano in tutti i negozi.
Dalla raccolta alla vendita è praticamente un percorso lampo. I pomodori naturalmente subiscono trattamenti antiparassitari ridotti al minimo e vengono curati seguendo i principi della lotta integrata.