Scritto da Laura D'Ettole |    Maggio 2003    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Colori e fibre per l'estate
Quest'anno nella moda intima per donna
è esploso il tulle e si riconferma il pizzo. Uno stile Moulin rouge malizioso, seducente, accattivante. Ci sono corpetti, bustini, coordinati di tutti i tipi, arricchiti con balze e rouche proprio come se da lì a cinque minuti ci si dovesse mettere a ballare il can can. E poi c'è un'esplosione di colori, sia d'inverno che d'estate. A strisce, cachemere, floreale e "leopardato".
Tutto questo per le occasioni, per così dire, eleganti, perché poi c'è uno stile più "basico", da tutti i giorni, che da qualche tempo ormai si concentra sull'uso di materiali come il cotone elasticizzato e la microfibra più o meno "seamless" (ovvero senza cuciture), mentre sta cominciando a fare la sua comparsa il Modal. Quest'ultima è una fibra di nuova generazione derivata dal legno, che viene mischiata con il cotone per conferirgli caratteristiche di brillantezza e morbidezza, senza niente togliere alle sue qualità naturali. La microfibra invece è ormai diventata di uso comune ed è conosciuta più o meno da tutti. Ma quali sono esattamente le sue caratteristiche?

La microfibra appare a metà degli anni '90 e stupisce per quel suo aspetto compatto e vellutato che le conferisce caratteri unici. Allora faceva "tendenza moda", oggi si è ormai diffusa in tutto l'intimo: top a spalla stretta, larga, slip, tanga, calze e quant'altro, per quello che riguarda la donna. Ma il suo uso si è esteso anche all'uomo. E' stata usata soprattutto per "svecchiare" l'abbigliamento intimo. Togliendo di mezzo definitivamente impresentabili magliette e "camiciolone", e facendo in modo che... tutto ciò che si porta sotto abbia anche le carte in regola per non farci sfigurare se viene mostrato fuori. E allora ecco che da alcune stagioni prende sempre più piede questa biancheria "esternabile", come si dice in termini tecnici, che le donne possono portare sotto la giacca, e l'uomo pure. Con il pregio di aderire perfettamente, avvolgere e riscaldare favorendo la traspirazione. Già, perché proprio questa è una delle caratteristiche più importanti della microfibra. Se viene osservata al microscopio, presenta una miriade di filamenti (dette "bave"), che fanno passare l'aria.

Da qualche tempo la microfibra è diventata "seamless", priva cioè di qualsiasi cucitura. I capi in questione vengono prodotti generalmente dalle aziende che fanno i collant, perché è una tecnica di lavorazione che esige macchine tubolari. Il loro vantaggio non è solo quello di avvolgere il corpo senza interruzione alcuna, ma anche quello di poter presentare al consumatore colori che inseguono la moda quasi in tempo reale. Perché i capi vengono prodotti in materiale grezzo e tinti successivamente, già confezionati. Il che, vista la volubilità degli stilisti nell'imporre le proprie girandole di colore, davvero non guasta.

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