Proteggere le piante “freddolose”, piantare i fiori colorati invernali

Scritto da Càrola Ciotti |    Novembre 2015    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Foto F.Magonio

Giardino

La stagione autunnale, più buia e fresca, non deve interrompere la bella abitudine di praticare il giardinaggio, prendendosi cura del nostro spazio verde, sia esso terrazzo o giardino. Anzi, questi mesi, con le loro atmosfere più quiete e meditative ben si adattano a svolgere i lavori all’aperto, regalandoci benefici momenti di relax.

Novembre è il mese in cui si devono ricoverare le specie che non tollerano il freddo: lantane, plumbago, begonie, gardenie, bouganvillee, gerani, crassule e qualsiasi altra specie di origine tropicale. Pochi possiedono una serra, quindi l’alternativa primaria consiste nel comprare un kit per una serretta smontabile, da collocare in una posizione non soleggiata.

Di tanto in tanto, bisognerà aprire l’involucro, sia per far evaporare l’umidità – che, inevitabilmente, si forma all’interno – sia per permettere un benefico ricambio dell’aria, nelle giornate meno fredde. Se le piante in vaso sono poche, le possiamo riparare semplicemente contro un muro, una siepe o alberi che non perdano le foglie, rafforzando magari questa protezione naturale con Tnt (tessuto-non-tessuto) che garantisce ottimi risultati. Lo stesso materiale si può usare per coprire un’intera zona del terrazzo, dove avremo concentrato le piante freddolose, calandolo dalla tettoia o dalla ringhiera e fissandolo a terra con sassi o bastoni pesanti.

Novembre, ancora, è il momento perfetto per mettere a dimora tutte le piante, non solo ornamentali, così si adatteranno meglio alla vita in piena terra in inverno, durante il riposo vegetativo, arrivando ben acclimatate alla primavera. Se volessimo impiantare un nuovo prato dopo l’inverno, questo è il momento propizio per iniziare la preparazione del terreno, intervenendo, eventualmente, anche nel substrato.

Con la luna calante, si procederà alla potatura degli arbusti a fioritura primaverile, delle siepi, delle piante sempreverdi. È anche utile concimare con letame maturo tutte le essenze per aiutarle a superare i rigori invernali (unica eccezione, le acidofile che gradiscono invece solfato di ferro e una manciata di terreno torboso).

Pacciamare il terreno di piante quali gelsomini, ibiscus o rose rampicanti che vivono in giardino, è operazione necessaria al loro buon mantenimento. Si possono impiegare per questo scopo foglie secche, miste a paglia o torba, o la corteccia di pino che si trova comunemente in commercio: essa crea pure un gradevole effetto estetico. Ricordiamo che in inverno si riduce di molto la necessità di apporto idrico per tutte le piante, sia per il freddo sia per il riposo vegetativo: questo vale soprattutto per le piante in piena terra che generalmente traggono il loro fabbisogno dalle piogge; le piante in vaso s’innaffiano in tarda mattinata, con acqua a temperatura ambiente.

Fiori, bacche e foglie

Foto F.Magonio

I colori di fiori, bacche o foglie ci tengono compagnia anche nei mesi invernali: la natura in gran parte riposa… ma è pur sempre viva. Ciclamini, pansé, eriche, crisantemi, iberis, heuchera sono fra le piante più tipiche di questa stagione.

Scopriamo insieme i piccoli segreti per coltivare con successo alcune di queste piante indifferenti ai climi freddi: i ciclamini si trovano ormai di tutte le sfumature immaginabili – nella gamma che spazia dal bianco al viola – e anche di dimensioni diverse, per cui è davvero impossibile non sfruttarli per decorare un punto dei nostri spazi esterni. Sono fiori di origine mediterranea, che vivono allo stato spontaneo in molti boschi; quelli selvatici, hanno un inconfondibile profumo che li rende unici. Le specie coltivate non conservano purtroppo questa caratteristica, ma regalano fioriture quasi ininterrotte fino a primavera e spesso, se ben mantenute, rifioriscono gli anni successivi. Si trapiantano in un terriccio drenante, ricco di sostanze organiche, non dimenticando di annaffiare con regolarità, specie nei giorni freddi e ventosi; se le temperature scendono molto sotto lo zero, meglio ricoverarli al chiuso.

Le pansé sono piante annuali, erbacee e rustiche, e nascono dalle profumatissime violette, un tempo molto diffuse nei prati ombrosi e nei boschi. Le pansé si trovano di tutti i colori; si prestano a comporre aiuole, bordi misti, grandi cassette multicolore… ma anche una semplice piantina in un piccolo vaso dona allegria al più modesto davanzale. Se le piantiamo in autunno – ma c’è tempo fino all’inverno – a primavera fioriranno copiosamente.

I crisantemi sono piante splendide, di antichissima origine e diffuse in tutto il mondo; originari dell’Oriente, giunsero in Europa nel ‘700. Hanno forme e colori diversissimi tra loro e ve ne sono specie annuali e perenni, erbacee o arbustive; sono piante piuttosto rustiche, prediligono il sole, e fioriscono con l’accorciarsi delle giornate: da metà ottobre circa, per quattro-sei settimane. In estate, si usa cimarle per mantenere una forma armoniosa del cespo.

La famiglia degli iberis riunisce alcune decine di piante erbacee, annuali o perenni, originarie dell’Asia occidentale e dell’Europa meridionale. Comunemente conosciute col nome di raspo queste piante, di facile coltivazione, donano un tocco di bianco candido durante tutto l’inverno, sia nel giardino, come tappezzante, sia in una bella fioriera sul terrazzo.

L’iberis si accosta bene alle pansé e alle eriche, oppure alle foglie colorate di heuchera, pianta perenne e tappezzante, della famiglia delle saxifragacee. Le foglie di heuchera spaziano, secondo la specie, dal giallo limone al porpora scuro e mostrano venature evidenti, con colori talvolta contrastanti che ne aumentano l’effetto decorativo. Predilige il sole o la mezz’ombra, ama il terreno piuttosto fertile e ben drenato; sopporta molto bene il freddo e, in estate, è soggetta a un periodo di riposo vegetativo. Durante questi mesi (giugno-luglio) non è necessario annaffiarla.

Mettere dimora a un albero – 4’ 21’’ – 25.03.11