Scritto da Sonia Renzini |    Giugno 2003    |    Pag.

Colori a cascata
Quando inizia a fare capolino
sui balconi e nei giardini non ci sono più dubbi: il tempo brutto è andato in cantina e la bella stagione è definitivamente iniziata.
Con le sue cascate di fiori coloratissimi e i rami ricadenti, la surfinia è la pianta dell'estate per eccellenza, capace di regalare da giugno a ottobre una quantità e varietà incredibile di fiori in tutta la gamma dei colori: fucsia, viola, rosa e bianco. Appartiene alla famiglia delle Solanaceae, originaria dell'America meridionale.

La sua è una storia recente e sbalorditiva, visto che da quando, qualche anno fa, è stata proposta sul mercato come varietà della petunia pendula, ha avuto un successo strepitoso e continuo. E a ragione, perché ha decisamente caratteristiche migliori, a cominciare dalla varietà di colori che aumentano anno per anno, per non parlare della migliore resistenza del fiore alla pioggia. Inoltre la tecnica di coltivazione è piuttosto semplice e gratificante. Tuttavia su tre cose la surfinia proprio non transige: sole, acqua e concime.
Una terna secca e essenziale da non ignorare mai se non volete che la pianta si avvizzisca sempre più fino a morire. In pratica la questione è semplice: più sole ha e meglio è, per di più beve come un ubriaco cronico e ha una fame insaziabile di concime.

Visto che ama la luce intensa non abbiate alcun timore a situarla in un luogo ben soleggiato, cosicché la fioritura sarà garantita, aiutata anche dalle giornate lunghe. E se poi il sole non dovesse essere sufficiente ve ne accorgerete facilmente, perché i fiori saranno deboli e scarsi. In ogni caso, togliere via via quelli appassiti giova incredibilmente alla fioritura.
Le annaffiature devono essere frequenti, l'ideale sarebbe bagnarla a giorni alterni d'estate e tre volte la settimana d'inverno. E se poi provvederete a concimarla con assiduità, magari con del fertilizzante liquido allungato con dell'acqua ogni settimana, e almeno due volte durante la fioritura, allora sarà fatta: i fiori saranno prodotti in gran quantità, i colori saranno vividi e sgargianti come non mai e la vostra pianta godrà di un'ottima salute.

Carta d'identità

Denominazione
: Surfinia.
Origine: America meridionale.
Famiglia: Solanaceae.
Portamento e sviluppo: pianta ricadente, perenne coltivata come annuale.
Foglie: ovali o oblunghe.
Fiori: fiori ascellari con corolla imbutiforme che misurano da 6 a 15 cm.
Fioritura: dall'estate all'autunno, stimolata dalle giornate lunghe, con molte ore di sole.
Esposizione: sole. Ama la luce intensa, dunque l'ideale è un luogo soleggiato, ma riparato da vento e pioggia perché i fiori non siano danneggiati.
Temperatura: teme il freddo e cresce bene in un clima temperato caldo.
Terreno: deve essere fresco, leggero, ricco di sostanza organica e con il 10% di argilla, il ph deve essere tra 5.5-6.
Malattie: predisposizione agli attacchi di afidi. E' bene evitare ristagni di acqua, specialmente la sera, per evitare che la pianta sia attaccata dal fungo.
Tecniche colturali: annaffiature regolari e frequenti. La propagazione più usata è per talea, prelevata a fine inverno e inizio della primavera. Si possono ottenere altre piante tagliando parti di ramo semilegnoso di circa 5 cm piantandoli all'aperto in un composto di torba e sabbia in parti uguali. Il composto deve essere bagnato tutti i giorni e le foglie devono essere spruzzate anche più volte al giorno. Nel rinvaso, se si utilizza un substrato abbastanza umido, non sarà necessario bagnare la pianta, con il vantaggio di non raffreddare il substrato e consentire una migliore ripresa vegetativa. Quando però il terriccio si sarà asciugato andranno riprese le regolari annaffiature.
Suggerimenti: per stimolare la produzione di fiori va concimata ogni settimana, due volte durante la fioritura, con concime liquido, magari mescolato con acqua. Se ingiallisce significa che è carente di ferro, in questo caso è bene rimediare apportando alla pianta ferro e magnesio mediante concimi speciali. Se le foglie invece sono deformate e la crescita è rallentata la causa è dovuta probabilmente gli afidi. Non rimane che spruzzare un insetticida a base di piretro. Se poi le foglie assumono un colore grigio-giallastro o rugginoso si tratta del ragnetto rosso: in questo caso è bene intervenire subito con un antiparassitario specifico. E se compaiono macchie biancastre potrebbe trattarsi del malbianco o della muffa grigia, funghi dovuti a condizioni di molto caldo e forte umidità atmosferica. In questo caso prima di agire con un prodotto specifico è bene praticare una buona potatura, eliminando tutte le parti colpite con un taglio di almeno 8-10 cm più basso del punto in cui compare la muffa. Facendo attenzione a non dimenticare di sterilizzare dopo ogni taglio le cesoie, con la fiamma di un accendino.