Otto libri per conoscere le città, le leggende, le curiosità della Toscana

Scritto da Silvia Gigli |    Aprile 2007    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Città sullo scaffale
C'è chi ha fatto viaggi memorabili non spostandosi di un centimetro dalla sua poltrona. C'è chi conosce a memoria le viuzze del barrio gotico di Barcellona per aver seguito con la mente i passi di Pepe Carvalho, l'eroe stropicciato di Manuel Vàsquez Montalbàn. E chi sogna ogni notte Marsiglia e il suo magico e perduto Panier, perché non ha saputo resistere alla tentazione di divorare in un solo boccone, e poi magari rileggere all'infinito, i romanzi del mai abbastanza compianto Jean Claude Izzo
Ogni libro è un viaggio, ma ce ne sono alcuni che lo sono più di altri. Perché raccontano le città e i paesi con gli occhi amorosi dei loro personaggi e sanno far vivere vicoli e anfratti con la forza potentissima della bella scrittura. Non è un caso, infatti, che molti scrittori si siano cimentati con la letteratura del viaggio, ovvero con guide particolarissime delle città che più amano, percorsi in cui gli itinerari, i consigli utili e la letteratura si intrecciano in maniera assai felice. Un libro che parla di una città può essere perciò non solo una bella lettura ma anche lo stimolo per alzarsi dalla poltrona e intraprendere un vero viaggio, bagaglio alla mano, sulla scia del racconto che si è amato.

Per riscoprire le città toscane, la loro indiscutibile bellezza e i piccoli e grandi segreti di cui sono custodi, ecco una serie di libri freschi di stampa che diventano guide loro malgrado. Per non far torto a nessuno, partiamo dal capoluogo. Pier Francesco Listri, giornalista e scrittore, ha da poco pubblicato "Ecco Firenze - Ragione e bellezza, misura di idee e cose" (ed. Polistampa, pp. 137, 8 euro), viaggio ragionato e appassionato attraverso palazzi e campanili, tetti e vicoli, polmoni verdi e vita quotidiana. E poi la cucina, le tradizioni popolari, i dintorni da esplorare, i luoghi cinematografici, i cognomi fiorentini più diffusi e le strade con i nomi più strani. Senza contare un rapido ma incisivo excursus sui fiorentini e le loro piccole e grandi anomalie. Una Firenze per niente scontata, insomma, capace di custodire l'inconsueto e il meraviglioso, perenne culla della bellezza.

Liletta Fornasari, docente di storia dell'arte toscana all'Università di Siena, si è concentrata invece su Arezzo e ha dato alle stampe una panciuta "Storia illustrata di Arezzo" (Pacini editore, pp. 247, 25 euro). Da studiosa qual è, la Fornasari ha sviscerato con attenzione i periodi salienti della storia della città dell'oro, dai romani ai giorni nostri, corredando il libro con preziose immagini di palazzi, opere d'arte e feste cittadine.

Ad Arezzo è dedicato anche il simpatico libriccino di Chiara Barbagli dal titolo "Detti e filastrocche di Arezzo", edito da Zona per la collana "Alò, libri per Arezzo" (pp. 101, 10 euro). Proverbi, indovinelli, filastrocche, novelle e ninne nanne per riscoprire l'anima di una città attraverso la sua ricchissima tradizione orale.

Pacini Editore, con la collaudata collana Piccola Biblioteca Pacini, dedicata alle città, ha da poco pubblicato la "Breve storia di Livorno", opera a più mani di Olimpia Vaccai, Lucia Frattarelli Fischer, Carlo Mangio, Giangiacomo Panessa e Maurizio Bettini, con la premessa di Furio Diaz (pp. 126, 7 euro). Dalla leggenda alla storia, l'avventurosa vicenda di Livorno è ripercorsa attraverso i suoi commerci, gli scambi culturali, l'immigrazione e la straordinaria vocazione alle arti figurative.

Pisa vive, fresca e popolare, nelle sue piazze e nei mercati rionali, tra le bancarelle di frutta e verdura, quelle di pesce e di libri usati, gli ambulanti che propongono olive e baccalà, i ciabattini e le massaie che animano le vie al mattino presto. Paola Pisani Paganelli ci regala con "Pisa: la spesa in piazza - I luoghi della memoria" (Felici editore, pp. 186, 12 euro) un ritratto saporito e appassionato della sua città. Piazza Chiara Gambacorti e piazza delle Vettovaglie sono personaggi al pari di Berta o della "baronessa", straordinaria figura di fruttivendola ingioiellata, nobile e altera dietro la sua colorata mercanzia. Un libro da gustare, anche per i non pisani.

Paolo Fantozzi ha deciso di immergersi nel mondo del fantastico e delle leggende popolari che sono state per secoli la vera anima dei popoli di paesi e vallate. Si è concentrato su due zone della Toscana particolarmente vocate al mistero, come la Versilia e le Alpi Apuane. Nei suoi due libri, entrambi editi dalla casa editrice Le Lettere, "Le leggende delle Alpi Apuane" e "Le leggende della Versilia" (15 euro l'uno), Fantozzi attinge a piene mani dal repertorio di fate, folletti, fantasmi e vicende miracolose che popolano l'immaginario di queste zone, per dare vita a due volumi appassionanti come un fantasy.

C'è poi "L'altra Toscana", quella davvero poco nota, che per un motivo o l'altro è finita fuori dalle rotte più battute (e non è detto che sia un male) ma che conserva angoli suggestivi e scorci naturalistici da non perdere. Ce ne parlano Erio Rosetti e Luca Valenti nell'omonimo volume edito da Le Lettere (pp. 311, 16,50 euro) che tra cascate, tane, castelli, chiostri, strani ponti e itinerari sotterranei ci fanno guardare con occhi nuovi la nostra regione, dove niente va dato per scontato e dove un viaggio tutto nuovo è ancora possibile.