La pittura pisana del Duecento da Giunta a Giotto. Sconto per i soci Coop: biglietto d'ingresso 6 euro anziché 8 euro

Scritto da Edi Ferrari |    Maggio 2005    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Fino al 25 giugno il Museo Nazionale di San Matteo a Pisa ospiterà una mostra dedicata ai capolavori pisani del Duecento: una sequenza mozzafiato di capolavori, più di cento opere, provenienti da chiese, musei e biblioteche di Pisa e provincia, ma anche opere pisane conservate in collezioni straniere.

La mostra, intitolata "Cimabue a Pisa. La pittura pisana del Duecento da Giunta a Giotto", è l'occasione per ammirare il meglio della raffinata produzione pittorica pisana da Giunta Pisano, il più grande e innovativo pittore della prima metà del Duecento, fino all'opera di Giotto raffigurante San Francesco che riceve le stigmate, oggi conservata al Museo del Louvre.
Si potrà poi ammirare il dittico, recentemente attribuito a Cimabue, composto dalla piccola tavola della National Gallery di Londra e dalla Flagellazione conservata alla Frick Collection di New York. Per la prima volta il dittico verrà ricomposto e presentato al grande pubblico.

Altri inediti: il Crocifisso del Cleveland Museum of Art con la firma frammentaria di un sinora ignoto Michele di Baldovino e il terminale di Croce dipinta che si trova al Museu de Belas Artes di Rio de Janeiro.
Dalla Gemäldegalerie di Berlino giungeranno due tavolette di Deodato Orlandi, dal Lindenau-Museum di Altenburg un'altra tavola del pittore pisano-lucchese, mentre dai Musei Vaticani il dossale con San Francesco e storie di Giunta Pisano.
Per la prima volta queste opere si ripresenteranno in Italia dopo la loro dispersione. Ma ci sono anche importanti dipinti provenienti da chiese e musei nazionali: dal Duomo di Firenze il Polittico double face di Giotto, dal Museo del Bargello la Madonna col Bambino e storie mariane, dal Museo di Brera il San Verano con storie e dal Palazzo Arcivescovile di Oristano il Polittico di Memmo di Filippuccio.

Una sezione sarà poi dedicata alle arti applicate e alla miniatura, come la Croce reliquiario in cristallo, i Corali e gli Exultet miniati provenienti dalle chiese di San Nicola, di San Francesco, di Santa Caterina e dal Duomo di Pisa, e una copiosa serie di sigilli in bronzo, di Confraternite e della città di Pisa, per la maggior parte inediti e oggetto di recenti restauri.



Orario: 10-19.
Ingresso: euro 8,00 intero; euro 6,00 ridotto (soci Coop, gruppi, oltre i 65 anni, associazioni convenzionate, residenti provincia di Pisa).

Oltre allo sconto sull'ingresso alla mostra, per i soci ci sono anche alcune visite guidate (che, oltre all'evento dedicato a Cimabue, includono alcune opere di Simone Martini e Masaccio custodite nel Museo di San Matteo): a maggio il 21 alle 17, il 22 alle 11, il 23 alle 17.30, il 28 alle 17, il 29 alle 10.30, il 30 alle 17.30, e il 4 giugno alle 17.
Il costo è di 9 euro; visite per un massimo di 25 persone.

Prenotazioni: Agenzie Toscana Turismo (Willis Travel).
Info: www.cimabueapisa.it