A giugno la festa e le iniziative per valorizzare l’attività artigiana del territorio

Scritto da Riccardo Gatteschi |    Giugno 2015    |    Pag.

giornalista e scrittore. Ha iniziato nel 1968 come cronista a Nazione Sera. Ha collaborato, nel corso dei decenni, a molti quotidiani, periodici, riviste. Ha pubblicato il primo libro nel 1971: "Toscana in festa". Sono seguiti alcuni volumi scritti a quattro mani con l'amico Piero Pieroni: "Vento del Nord, vento del Sud" (1972), "Indiani maledetti Indiani" (1973), "Ad ovest della legge" (1975), "Pirati all'arrembaggio" (1977). Ha curato alcune voci delle enciclopedie "Toscana, paese per paese" (1980) e "Costumi e tradizioni popolari" (1995). In anni più recenti ha pubblicato: "Con la croce o con la spada" (1990), "Baccio da Montelupo" (1995), "Donne di Toscana" (1996), Raffaello da Montelupo" (1998), "Feste per un anno" (2000), "Diavoli, santi e bonagente" (2002), "Un uomo contro" (2003). Ha tre passioni confessabili: viaggiare, conoscere la Toscana, guidare la motocicletta. Collabora all'Informatore dell'Unicoop dal 1995.

Incendio di Borgo da Raffaello Sanzio
Incendio di Borgo da Raffaello Sanzio - Foto g.c. Museo della CeramicaMontelupo F.no

Gli abitanti meno giovani di Montelupo Fiorentino ricordano ancora quei giorni di giugno dedicati a San Giovanni Battista, quando l’intera cittadina era coinvolta nelle varie celebrazioni liturgiche dedicate al santo patrono che si concludevano invariabilmente con i pirotecnici “fochi”. Attualmente – ma l’iniziativa ha ormai 23 anni di vita – i festeggiamenti non sono rivolti tanto a celebrare l’aspetto religioso quanto a valorizzare l’attività principale del territorio, quella della ceramica e della terracotta.

Traendo ispirazione dall’Expo milanese, il tema delle quattro giornate – dal 18 al 21 – sarà il “rapporto fra il cibo e la ceramica”. Un connubio strettissimo perché, è noto, esistono documenti e manufatti a provare che l’uomo, fino dai primordi, ha sentito la necessità di raccogliere il cibo che avrebbe mangiato, in un contenitore utilizzabile ripetutamente.

Le forme della terra

Una delle iniziative di maggior rilievo sarà il “Grand Tour”, una sorta di mostra all’aperto promossa dalle 37 località federate nell’Associazione italiana città della ceramica, che occuperà lo spazio della grande piazza dell’Unione europea. Nella giornata di venerdì si apre la manifestazione “Le forme della terra” con esposizione di prodotti creati dalla quasi totalità delle aziende che operano tuttora nel territorio; prodotti che potranno essere direttamente acquistati dai visitatori. E ogni spazio libero del centro storico è occupato da artigiani che mostrano la loro maestria creando in maniera estemporanea oggetti decorativi o di uso comune. Ospite d’onore della manifestazione è il ceramista emiliano Riccardo Biavati, i cui lavori più recenti sono esposti in corso Garibaldi.

Ceramisti dal mondo

Foto g.c. Museo della CeramicaMontelupo F.no

Nell’àmbito della festa si inseriscono anche un paio di importanti iniziative promosse dalla Fondazione del museo di Montelupo. La prima concerne un concorso aperto a ceramisti di tutto il mondo, inteso a celebrare la figura di Bartolommeo Sinibaldi, forse meglio conosciuto come Baccio da Montelupo – scultore e architetto che ha operato nei decenni a cavallo fra XV e XVI secolo -, la personalità di maggior rilievo della cittadina alla confluenza di Arno e Pesa.

Alla chiusura delle iscrizioni, a fine aprile, si è registrata la partecipazione di oltre settanta ceramisti provenienti da Paesi lontani come Russia, Corea, Giappone, Finlandia… a conferma dell’alto prestigio del progetto. Le opere selezionate sono esposte all’interno del Museo della Ceramica e saranno giudicate, oltre che da una giuria presieduta da Cinzia Bitossi, anche dagli stessi visitatori del Museo che avranno a disposizione una scheda con la quale votare le loro preferenze.

Nella giornata di venerdì sarà anche proclamato il vincitore del concorso per la realizzazione di una medaglia celebrativa per il premio internazionale di arte ceramica intitolato a Baccio da Montelupo.

Una curiosità: gli ormai celebri ciclisti, creati da Eugenio Taccini, che ha diretto gli allievi di accademie d’arte toscane – e che tanto successo hanno riscosso alla Fortezza da Basso di Firenze dove sono stati esposti in occasione della Mostra dell’Artigianato – sono allineati davanti al palazzo Podestarile in quella ripida salita che porta alla prioria di San Lorenzo. Ma i fantastici ciclisti di Taccini e dei suoi allievi non danno certo il senso della fatica nell’affrontare l’erta; anzi i loro colori sgargianti e la loro espressione sorridente infondono allegria, vivacità e gioia di vivere.

Ultima annotazione: la manifestazione montelupina non si chiama più “Festa della Ceramica” come si è tramandata da ventitrè anni a questa parte ma, più concisamente, “Cèramica”, con l’accento sulla e, a significare che questo tipico manufatto, compagno della nostra vita di tutti i giorni, c’è, è vivo, vegeto e in forma smagliante.

Info: cultura@comune.montelupofiorentino.fi.it - www.festaceramica.it ; tel. 0571913465

Museo della ceramica

Festa della ceramica - Lo spot “We love ceramic”. Da Webtelevisione EVA – 07.06.13 – durata 2’ 28’’