Sul set di "Fuochi d'artificio"

Scritto da Bruno Santini |    Settembre 1997    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Ciak al super
Il punto vendita Coop di via Salvi Cristiani a Firenze è diventato per un giorno un grande e affollato set cinematografico.
Leonardo Pieraccioni (il campione d'incassi della passata stagione con il plurimiliardario 'Il ciclone') ha infatti deciso di girare alcune scene del suo prossimo film, 'Fuochi d'artificio', proprio nel supermercato di Coverciano.
Tra i componenti della troupe l'atmosfera è distesa e rilassata: lo è un po' di meno invece tra i clienti ëveri' stupiti e emozionati di imbattersi, lista della spesa alla mano, nel dorato mondo del cinema.
Finzione e realtà s'incontrano e si sovrappongono tra il bancone dei surgelati e quello delle bibite, tanto da rendere faticoso capire dove finisca una e dove cominci l'altra.
C'è chi chiede a una ragazza in spolverina verde - che sembra in tutto e per tutto una commessa - dove poter trovare il tonno all'olio d'oliva e si sente rispondere «Ma io sono solo una comparsa...»; c'è chi seguendo fedelmente il copione domanda al protagonista dove sia il reparto cartoleria ottenendo in risposta un fiorentinissimo «Un c'è più; ha preso foco!».
Solo i grandi riflettori e una cinepresa aiutano a distinguere tra realtà e simulazione. Basta seguire su chi e su cosa sono puntati. E' lì che comincia la finzione... tutto il resto fa parte del quotidiano rito della spesa.
«Ma chill'é, quello che fa ridere a'iccine?», «Io l'ho visto tre volte i' su' filme!», «Che ganzo, ma lo facevo più giovane»...
I commenti, a ruota libera, si interrompono all'improvviso quando qualcuno dice a voce alta: «Ciak, motore... azione». Si gira la scena in cui Leonardo riempie un carrello di cibarie che serviranno per organizzare una festa in favore di un certo ëer patata'Ö un tipino fine a giudicare dal gruppo di amici che si porta dietro: ëer bruscolino', 'er manzo', ëer tigre'...
Partner d'eccezione Barbara Enrichi, premiata con il David di Donatello per l'interpretazione di Selvaggia, la sorella omosessuale di Levante-Pieraccioni nel già citato ëIl ciclone'. In questa nuova storia, ambientata tra Fiesole e le Maldive, è lei l'amica che ospita a casa sua il protagonista prendendosi un po' cura di lui.
«C'era nel filme di prima e c'è anche in questo: per me glié la su' fidanzata!», sussurra qualcuno. E qualcun altro incalza: «Che ganza! Però la facevo più magra...».
«Ciak, motore... azione e... silenziooo!». Tutti si zittiscono e si preparano ad assistere alla scena: macché, niente da fare, i capelli di Leonardo non vanno per niente bene, dice il parrucchiere, che comincia a tormentare una ciocca di Pieraccioni che non vuol saperne di stare al suo posto. Intanto il truccatore ne approfitta per passare un po' di cipria sul naso di una comparsa... o è una cliente?
«Ciak, motore... azione». Questa sembra essere davvero la volta buona. Un po' in disparte il produttore e lo stesso regista-attore, circondati da curiosi tra il bancone dei soci e alcune casse di birra, rivedono su un monitor la scena appena filmata. «E' buona! - sentenzia Pieraccioni mentre tutti tirano un sospiro di sollievo - ma proviamo a farla meglio!».
E così si ricomincia tutto daccapo: «Ciak, motore... azione». I tempi cinematografici sono questi. Molte ore di lavoro per girare una manciata di secondi. Una comparsa sbadiglia, un'altra guarda nervosamente l'orologio e sembra chiedersi: «Ma quando ci danno da mangiare?».
Finalmente una pausa!... Subito ne approfitto per farmi notare da Pieraccioni.
«Maestro - esordisco, calandomi nella parte del vero e impegnato giornalista cinematografico - lei è venuto qui per girare alcune scene del suo ultimo film, che uscirà nelle sale ad ottobre. Ma cosa la ispira di più qui alla Coop?»
Lui ci pensa, accusa la bonaria presa in giro dell'amico e risponde con decisione: «Le cassiere. Sicuramente, le cassiere».