Per i capelli: tanti prodotti e marche. Avvertenze e precauzioni d'uso

Scritto da Monica Galli |    Febbraio 2017    |    Pag. 18, 19

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

capelli colorati Tinture

Secondo alcuni sondaggi sei donne su dieci fanno uso di tinture per capelli e gli uomini sono in numero sempre crescente. È dunque un mercato decisamente in espansione e l'offerta è fortissima. Per applicare le tinte ci si può affidare al parrucchiere, ma da tempo è possibile acquistarne in profumeria e nei supermercati ed usarle con praticità anche a casa propria. In questo secondo caso la lettura dell'etichetta è estremamente importante e non dimentichiamo che aggettivi come “naturale”, “vegetale” o “delicato” non sono sinonimo di “innocuo”. La normativa che regolamenta questi prodotti è quella che fa riferimento a tutti i prodotti cosmetici, ed il suo aggiornamento è costante per garantire che le molecole permesse, e soprattutto i loro dosaggi, non danneggino la salute dei consumatori. Proprio il 10 agosto 2016 è entrato in vigore un ultimo regolamento europeo (Reg. CE 1190 del 2015) che abbassa le concentrazioni massime di nove molecole coloranti ritenute irritanti e che obbliga a riportare in etichetta nuove avvertenze e precauzioni d'uso.


Temporanee e semi permanenti

Queste tipologie commerciali modificano di poco la tonalità dei capelli, sono più spesso riflessanti e non garantiscono la perfetta copertura dei capelli bianchi. Le dimensioni dei pigmenti (sinonimo di molecola colorante) contenuti sono piuttosto grandi, non penetrano a fondo nella struttura del capello, ma si legano alla cuticola esterna. Le temporanee sono presentate come spray e maschere per capelli, da applicare sulla capigliatura umida. Possono essere di origine naturale come hennè, indigo e estratti di mallo di noce, camomilla… Si acquistano come polvere con la quale preparare una “pappetta” da applicare in testa per tempi anche piuttosto lunghi. I pigmenti sintetici, rispetto ai naturali, sono più veloci da usare, si presentano in spume già pronte dove le molecole pigmentanti sono incorporate in un supporto cosmetico fatto di solventi, oli e tensioattivi. La soluzione in cui si trovano i pigmenti è con pH basico per indurre le scaglie del capello a sollevarsi. In questo modo i pigmenti colorati possono entrare nel capello. Al momento della chiusura delle scaglie resteranno così intrappolati temporaneamente. Questo tipo di prodotto è spesso senza ammoniaca, ma è meglio leggere gli ingredienti per esserne certi.


Tinture permanenti

Per coprire tutti i capelli bianchi o cambiare colore in modo definitivo, servono le colorazioni permanenti. Sono a base di molecole che devono andare incontro a reazioni chimiche proprio all'interno del capello. I reagenti (cioè le molecole di partenza) sono miscelati quindi solo al momento dell'utilizzo, ed infatti, una volta preparata, la miscela colorante va distribuita sui capelli velocemente e non si può più riutilizzare. Servono dunque una base forte, acqua ossigenata e piccole molecole definite “precursori”. La base forte, ammoniaca) o etanolammina, deve permettere all'acqua ossigenata e ai “precursori” di penetrare profondamente nel capello. In questa zona l'acqua ossigenata distrugge parte del colore naturale, la melanina, poi reagisce con le molecole precursori. Da questa reazione si formano i pigmenti veri e propri che si collocano stabilmente al posto di quelli naturali.

I prodotti per uso casalingo si compongono di due preparati da miscelare al momento dell'utilizzo: in uno ci sono la base e i precursori dei pigmenti, nell'altra l'acqua ossigenata. Il resto degli ingredienti è accessorio e serve a richiudere le squame, dare buon odore e ammorbidire i capelli. La colorazione permanente funziona bene con cambiamenti di colore non troppo repentini, se invece si desidera schiarire molti toni è meglio procedere prima con una vera e propria decolorazione a base di acqua ossigenata, poi passare alla colorazione nei toni desiderati.


Allergie e sensibilità

I nomi delle molecole “precursori” sono ben conosciuti da chi soffre di allergie o ha pelle molto sensibile. La sostanza ritenuta peggiore è il PPD (P-phenylenediamine), comunque tutte sono responsabili di rossori, bruciori, pruriti e reazioni allergiche anche gravi. I legislatori europei non ne hanno vietato l'uso, anche se in questa direzione si erano espressi alcuni paesi comunitari, perché al momento sono considerate sostanze chimiche insostituibili per garantire una durata del prodotto di almeno 6 settimane. Piuttosto si sono espressi con alcune restrizioni rispetto ai valori precedenti (2% massimo per il PPD, 4% per il toluene e i suoi sali) e con l'obbligo per i produttori di riportare alcune avvertenze e mettere in evidenza la necessità di effettuare un test per valutare la sensibilità individuale al prodotto prima di usarlo su tutta la testa. Molte discussioni sono aperte anche sull'uso dell'ammoniaca, che è considerata tossica per l'uomo, se si superano certe quantità. Per questo nei prodotti definiti “senza ammoniaca” è sostituita con MEA (ethanolamine o mono-ethanolamine). La differenza con l'ammoniaca è unicamente legata al fatto che non puzza, perché invece restano gli stessi dubbi relativi alla tossicità.



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