Scritto da Rossana De Caro |    Settembre 2007    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Chicchi di salute
Amata e apprezzata fin dall'antichità, l'uva è da sempre simbolo di vita. Ricca di zuccheri semplici e di sali minerali, il suo consumo ha un effetto rigenerante sul nostro organismo, soprattutto nel periodo di passaggio fra l'estate e l'autunno.

Mangiare uva è una vera cura di bellezza per pelle e capelli. L'ampeloterapia (dal greco "ampelos", vite) - già praticata da Arabi, Romani e Greci, che consiste nel nutrirsi esclusivamente di uva per alcuni giorni - depura il corpo, grazie alle proprietà disintossicanti, diuretiche e lassative di questo frutto.

L'Italia è il paese leader della produzione mondiale di uva da tavola con oltre quindici milioni di quintali, produzione concentrata soprattutto in due regioni: Puglia (65%) e Sicilia (25%).
Molte sono le varietà presenti sul mercato, sia di uva bianca (fra le più note varietà ricordiamo Italia, Vittoria e Regina, una delle più antiche), sia di uva rossa (Red Globe, Rosada). Oltre che ad essere consumata al naturale, l'uva è utilizzata per fare marmellate, dolci e sorbetti. In vendita si trova anche l'uva essiccata (l'uvetta), molto più calorica rispetto alla fresca. Una volta acquistata, l'uva si conserva in frigo per alcuni giorni.



La schiacciata con l'uva
La schiacciata con l'uva


Protagonista di sagre autunnali, è un dolce povero di origine contadina. Veniva realizzato nel periodo della vendemmia, durante la raccolta dell'uva. La ricetta è semplice, fatta con pochi e genuini ingredienti: pasta di pane, zucchero, olio e uva nera (tradizionalmente si usa quella a chicchi piccoli e con molti semi).

Questa deliziosa schiacciata, che ha il profumo del vino e del pane, è molto diffusa in Toscana, in particolare nelle province di Firenze e Prato, dove è in vendita a settembre e ottobre, periodo in cui alcuni paesi del fiorentino (soprattutto del Chianti) organizzano feste a base di schiacciata con l'uva.

Sono oltre 100 le panetterie che, nella provincia di Firenze, producono la schiacciata con l'uva. Va gustata ben raffreddata, quando lo zucchero spolverato sulla pasta e intriso con il succo dell'uva forma una sorta di glassa dal sapore inconfondibile.


In tutti i negozi Coop, da settembre, nel reparto pasticceria