Gli otto comuni del territorio chiantigiano, diviso fra le province di Firenze e Siena, insieme per la prima volta per una rassegna tra sacro e profano. Dal 4 al 13 novembre sarà infatti possibile andare alla scoperta dei sapori e degli odori della campagna toscana, per riscoprire le due anime del Chianti: quella "sacra" e quella "profana", appunto. Gli appuntamenti sono distribuiti tra Barberino Val d'Elsa, Castelnuovo Berardenga, Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa.

Fra gli eventi principali, dai quali nasce l'idea di "Chianti d'autunno", ci sono itinerari alla ricerca della tradizione religiosa, alla riscoperta di pievi e di abbazie, per un viaggio in un ambiente ancora intatto e perfetto, dove protagonista diventa un prodotto fra i più antichi e tipici dell'enologia toscana, unico ed evocativo: il Vin Santo, il vino passito delle feste religiose, che si usava in Toscana per officiare la messa.

Il gioco di rimandi continuo fra "sacro" e "profano" ci porta alla riscoperta della cultura materiale di queste terre, ai piatti poveri della cucina contadina. Si chiama "Quinto quarto e dintorni" la festa enogastronomica all'interno di "Chianti d'autunno". Il cosiddetto "quinto quarto" del bovino era il quarto meno nobile di tutti (la testa, le interiora), quello che di solito non arrivava sulle tavole dei signori. Tutti i ristoranti degli otto comuni coinvolti proporranno quindi un menu degustazione giocato sui piatti della tradizione chiantigiana.

Info: tel. 0577 741392, www.chiantidautunno.it