La passione per le figurine contagia anche i signori di mezza età. Il parere dell'esperto, Luca Mencaroni

Scritto da Bruno Santini |    Aprile 2003    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

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"Como, condannata a 4 anni. Ruba 200 milioni di lire e compra figurine dei Pokemon". Il titolo è di quelli che ti fanno dare un'inevitabile, incuriosita occhiata all'articolo. Al centro della vicenda, accaduta pochissimi mesi fa e riportata un po' da tutti i quotidiani, un'impiegata cinquantenne (dipendente modello) accusata di aver dirottato sul proprio conto bancario assegni dell'azienda per 220 milioni, spesi, in gran parte, per soddisfare la mania per la raccolta di figurine. Ovviamente questo è soltanto un caso limite, ma la passione del "ce-lo-manca" esiste, e colpisce non solo i più piccoli (primi destinatari di bustine, album e figurine) ma anche i grandi.
«Perché negarlo... Quanti signori di mezza età collezionavano gli album di figurine in modo clandestino, vergognandosi e temendo di venir scoperti dai propri figli? - ci confida Luca Mencaroni, lucchese da anni trapiantato a Bari, grosso esperto del settore -. Poi fortunatamente, intorno agli anni '90, questa passione è stata quasi nobilitata (un po' come è avvenuto un decennio prima per il fumetto, suo parente abbastanza diretto) ed è uscita alla luce del sole, dando vita ad un commercio molto ricco e complesso».
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E che sia complesso lo si scopre subito sfogliando quella che a tutt'oggi è la guida ufficiale del settore: "Album di figurine", Mencaroni Editore. Due volumi riccamente illustrati e dettagliatamente redatti, in cui scopriamo l'esistenza, dal '46 al '72, di ben 800 diverse collezioni immesse sul mercato. «Per essere precisi - spiega Mencaroni, che dei volumi è, oltre che editore, anche coautore insieme a Marco M. Valtolina -, di raccolte ne esistevano anche in precedenza, basti pensare alle gloriose figurine della Liebig, ma è nell'immediato dopo guerra che in Italia cambia radicalmente l'approccio con l'album. Non più raccolte spedite per ottenere premi, ma finalmente il puro e disinteressato piacere di possedere una certa collezione».

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Dalla coccoina all'adesivo

L'anno '72 segna, invece, il tramonto definitivo della figurina applicata con la colla, la coccoina dall'inconfondibile profumo, a favore del vero e proprio adesivo, sorte fino ad allora toccata solo a particolari esemplari, come gli scudetti delle squadre nelle raccolte dei calciatori.
«Anche se proprio quella fase di passaggio - precisa Umberto Leone, direttore commerciale Italia-Panini - venne caratterizzato dalla presenza della "cellina", un adesivo dalla doppia faccia, che era una via di mezzo tra i due sistemi: quasi un tentativo di rendere meno doloroso l'avvicendamento».
Un nome, una garanzia: con i suoi oltre 40 anni di presenza sul mercato, la Panini può essere definita la regina del settore, con mille milioni di bustine commercializzate all'anno. Ma come nasce una nuova proposta?
«Riprendendo quelle che sono le tematiche ormai consolidate, vedi i calciatori, e per quanto riguarda le novità affidandosi ad un piano editoriale che tenga in egual conto il pubblico femminile e quello maschile - risponde Leone -, con la consapevolezza però che gran parte del materiale ispirato a film o programmi tv è più gradito da quest'ultimi. Un peccato, perché sono proprio le bambine a dimostrare più cura nel portare a termine la raccolta». La stessa cosa non si può dire per il collezionismo adulto, in mano quasi interamente al pubblico maschile. «Uomo, sui 35-55 anni, della più diversa estrazione sociale - ci spiega Mencaroni - e dalle condizioni economiche più disparate; perché l'appassionato, quando decide di possedere un album, non guarda al portafoglio... magari rinuncia a qualcos'altro!».

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Leggi di mercato

Calciatori '74/'75-Panini € 280, Spazio: 1999-Panini € 200, Alla scoperta degli animali-Album dell'arte € 280, Storia del Risorgimento-Panini € 250, Ben Hur-Lampo € 150, Stati del mondo-Sidam € 250, Aristogatti-Panini € 100... Si rimane a bocca aperta pensando che alcune di queste "chicche" - e non abbiamo citato le vere e proprie rarità, il cui prezzo si concorda al termine di un'intensa trattativa - una volta le avevamo in cartella tra quaderni, libri di testo e fette di pane con dentro il formaggino.
«Certo, ma bisogna tener conto che queste cifre sono richieste per un prodotto ben conservato e completo di ogni sua figurina, altrimenti il tutto subisce un forte deprezzamento - continua Mencaroni -. Del resto esiste, parallelamente a quello degli album, anche un mercato delle singole figurine».
"Ti do un Rivera, un Mazzola e un Riva e tu mi dai un Pizzaballa!". Affari improponibili nella realtà calcistica trovavano invece concretezza negli scambi sottobanco a scuola, fatti senza aspettare la pausa della ricreazione. "Con Toro Seduto finisco la pagina!". Del resto il mito del "Feroce Saladino" (figurina rarissima a causa di un ritardo nella consegna del bozzetto da parte del disegnatore, ndr) non nasce a caso... In ogni raccolta c'è il pezzo introvabile. «Leggenda metropolitana! - puntualizza Leone -, almeno per quanto riguarda Panini. O meglio: adesso, con i macchinari di cui disponiamo, questo è davvero impossibile... Forse in passato, quando il lavoro era impostato più artigianalmente, poteva avvenire che qualche giocatore che cambiava casacca negli ultimi giorni di mercato avesse una penalizzazione in termini di numero di figurine stampate... Ma posso tassativamente negare che la cosa fosse voluta per creare difficoltà a chi collezionava».
Come si muove l'adulto in cerca di vecchi album? «Prevalentemente per generi - prosegue Mencaroni -. L'80% dei collezionisti si specializza nelle raccolte di calciatori, ma vanno molto bene anche quelle legate alle produzioni Disney, al cinema e alla musica... Meno interesse riscuotono quelle degli animali e a tema geografico», che poi sono state quelle più sacrificate per realizzare ricerche scolastiche da una generazione che il più delle volte sopperiva, proprio con le figurine, alla mancanza in casa di una più costosa enciclopedia.

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Visti in tv

Sfogliando i due volumi che compongono l'opera "Album di figurine", ci si fa subito un'idea di quanto sia variegato questo mondo: si va da eroi dei comics come Topolino, Batman e Braccobaldo agli assi del pedale, dalle storiche Repubbliche Marinare ai popoli di tutti i continenti, dalle immagini dei film più famosi come La Bibbia o 007 Missione Goldfinger (con una prima copertina in cui compariva un'attrice in topless subito censurata, nonostante fossero già i tutt'altro che bacchettoni anni '60) ai personaggi creati dalla televisione come Provolino, Topo Gigio, Rin Tin Tin o il Pinocchio di Bolognini, che regalò la sorpresa di fotografie a colori mentre lo sceneggiato visto in tv era in rigoroso bianco e nero.
«Gli anni passano - ci spiega Leone - ma ancora adesso è il piccolo schermo a dettarci buona parte delle nuove proposte e non è un caso che il più grosso successo editoriale Panini (extracalcistico) degli ultimi tempi sia stato "Beverly Hills", con le immagini ispirate all'omonima serie di telefilm. Più delicato invece il rapporto con gli abbinamenti cinematografici: se il film funziona la collezione ha successo; se la pellicola è un flop nelle sale diventa un flop anche nelle edicole, come per esempio ci è accaduto in tempi recenti con "Congo"».
Tra i tanti collezionisti e appassionati c'è anche Walter Veltroni. Al tempo della sua direzione al quotidiano L'Unità fece ristampare molti album di figurine Panini che regalò ai propri lettori quale allegato al giornale: l'operazione, nata come sincero omaggio al genere, si rivelò un grosso colpo editoriale, "tanto che - ci confida con comprensibile orgoglio Leone - le vendite fecero registrare un incremento del 10%».

Per appassionati e curiosi ricordiamo due siti che offrono un grosso numero di informazioni, cenni storici, novità editoriali, oltre alla possibilità di acquistare album completi: www.comune.modena.it/museofigurina e www.panini.it.

Album di Figurine (è possibile richiedere anche separatamente i due volumi): Mencaroni Editore, casella postale 267, 70122 Bari, tel. 0805234115, www.mencaroni.it