Nel parco delle Foreste casentinesi un’esperienza unica aperta a tutti

Gli esperti assicurano che sarà il più grande censimento dei cervi in amore compiuto in Italia. Dal 25 al 28 settembre, nel Parco nazionale delle Foreste casentinesi, settecento persone distribuite nei 36 mila ettari dell’area protetta parteciperanno a questo evento davvero straordinario.
La rilevazione si chiama “al bramito” perché si basa sulla registrazione del suggestivo e possente verso emesso dai maschi in amore. Attraverso una serie di ausili e di tecniche particolari, i volontari - coordinati e supportati dagli uffici competenti per la gestione faunistica del Parco Nazionale e delle Province che ricadono nel territorio dell’area protetta – potranno registrare il numero degli esemplari presenti nel parco e la loro posizione. Di questo stuolo di persone - divise in sessioni che durano due o tre nottate, e armate di passione, bussola e matita - almeno 250 saranno i volontari principianti.

L’elaborazione dei dati è affidata alla Dream Italia, incaricata dal Parco e dalla Comunità Montana del Casentino. L’Istituto nazionale per la fauna selvatica, che sovrintende scientificamente a tutto il progetto, validerà i risultati e diffonderà nelle settimane successive la stima del numero dei cervi presenti nel Parco. Si parla di oltre 2500 capi, ma forse sono molti di più: segno evidente che la conservazione ambientale attuata dai parchi negli ultimi anni sta dando egregi risultati.
Nella “tre giorni” ci saranno anche occasioni di approfondimento scientifico dei temi legati al cervo e al suo rapporto con la foresta, nonché momenti di socialità che contribuiranno a far conoscere tra loro i vari protagonisti di questo pacifico e straordinario “esercito”. Insomma, sarà l’occasione per fare una bella festa, non al cervo ma con il cervo.


Per partecipare a questa avventura basta iscriversi, entro il 14 settembre, tramite il portale http://cervo.parcoforestecasentinesi.it, dopo aver acquisito le necessarie informazioni sul forum www.cervo.forumfree.net


Foto di G. Giacomini