Come ridurre spese e consumi nelle abitazioni con l'edilizia a basso consumo energetico. La novità della certificazione CasaClima

Scritto da Olivia Bongianni |    Gennaio 2011    |    Pag.

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

Spese più basse di riscaldamento e raffreddamento, maggiore benessere abitativo, riduzione dei consumi e tutela dell'ambiente. Sono solo alcune delle opportunità offerte oggi, anche in Toscana, dall'edilizia a basso consumo energetico. «Gli edifici di nuova costruzione, se ben progettati e realizzati - spiega Sergio Gatteschi, amministratore unico dell'Agenzia fiorentina per l'energia - avrebbero un consumo inferiore dell'80 per cento, e in alcuni casi addirittura del 90, rispetto a un edificio normale».

Forse però non tutti sanno che a scattare la "fotografia" dei consumi energetici di un edificio è il certificato energetico, che in Toscana, da marzo 2010, è obbligatorio anche nel caso di affitto di un immobile. Un documento ancora poco conosciuto, ma che, lungi dall'essere solo un "pezzo di carta", può invece rappresentare uno strumento utile per capire se l'acquisto o l'affitto di un immobile che si sta trattando è vantaggioso o meno.

«Quando si riflette sull'acquisto o sull'affitto di un'abitazione, si dovrebbe valutarne anche le spese "di gestione", come siamo abituati a fare ad esempio se compriamo una nuova auto - aggiunge Gatteschi -. Ecco, il certificato energetico stima quanto un determinato edificio consumerà in un anno per il riscaldamento/raffreddamento; è come una diagnosi dello stato di quell'edificio dal punto di vista dei consumi energetici». Non solo. Se il certificato energetico è in ogni caso obbligatorio, un passo ulteriore è rappresentato dalla certificazione volontaria di qualità. Ne è un esempio la certificazione CasaClima, che viene rilasciata dall'Agenzia fiorentina per l'energia, sulla base di una  convenzione siglata con l'Agenzia CasaClima di Bolzano, e che mira a diffondere il modello CasaClima sul territorio della provincia di Firenze.

 


Una targhetta per la casa

Ma cos'è una CasaClima? È una casa che non viene definita dal tipo di costruzione ma dalla categoria di risparmio energetico. Ci sono tre categorie: Oro (fabbisogno di calore inferiore ai 10 kWh/metro quadro l'anno, A (inferiore a 30) e B (inferiore a 50).

«Per farsi un'idea - commenta Gatteschi - basti pensare che una casa costruita dal dopoguerra fino al 2005, ha un consumo medio di circa 200/250 kWh/metro quadro l'anno».

Gli edifici che rientrano nelle tre categorie citate potranno ottenere così la targhetta CasaClima, che può essere montata direttamente all'ingresso dell'edificio, offrendo un segno tangibile del consumo energetico della casa e contribuendo ad aumentarne il valore anche commerciale.

A differenziare CasaClima dalle altre certificazioni energetiche è il fatto che «la classificazione energetica dell'edificio avviene in seguito a un'indagine effettuata sull'immobile durante tutto l'iter della progettazione e costruzione», spiega Gatteschi. Il certificato evidenzia l'entità del fabbisogno energetico attraverso due classificazioni: la classe di isolamento termico della costruzione e la qualità dell'impiantistica.

 

Ristrutturare in modo intelligente

Ma se non si ha in programma di acquistare casa, anche ristrutturare la propria in un'ottica di alta efficienza energetica può rappresentare una scelta conveniente, perché attraverso differenti tipi di interventi si può ottenere una diminuzione dei consumi fino all'80% e - se le azioni sono ben progettate - gli investimenti rientrano in tempi brevi, grazie alla riduzione delle spese in bolletta. Anche in questo caso ci sono numerose possibilità: si va dalla riqualificazione energetica globale degli edifici a interventi più mirati, come la coibentazione delle pareti e dei solai o la sostituzione degli infissi. Un'altra possibilità è rappresentata dalla sostituzione di una caldaia esistente con una nuova a condensazione o a biomassa. Pannelli solari termici possono essere installati per la produzione di acqua calda, mentre i generatori di calore possono essere sostituiti con pompe di calore ad alta efficienza (anche di tipo geotermico a bassa entalpia). Per la realizzazione di questo tipo di ristrutturazioni sono previste anche agevolazioni economiche.

Dovrebbe infatti essere approvata definitivamente per il 2011 (anche se al momento in cui scriviamo ancora non lo è) la riconferma delle detrazioni fiscali del 55% per questo tipo di interventi di ristrutturazione ad alta efficienza energetica. Per aggiornamenti si può consultare il sito http://efficienzaenergetica.acs.enea.it

 

Agenzia fiorentina per l'energia
Nel segno del risparmio

L'Agenzia fiorentina per l'energia è una società nata per iniziativa della Provincia di Firenze nell'ambito del programma europeo Save II (con cofinanziamento della Commissione europea). Si tratta di una società a capitale completamente pubblico (i suoi soci sono la Provincia di Firenze, i Comuni di Scandicci e Sesto fiorentino e la Comunità montana del Mugello) che promuove lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili.

Cura attività formative e informative con l'obiettivo di creare la consapevolezza e la cultura del risparmio energetico. Con l'intento di approfondire i temi della certificazione energetica degli edifici e del Sistema CasaClima, l'Agenzia promuove una serie di incontri, gratuiti, aperti a tutti (previa registrazione all'indirizzo formazione@firenzenergia.it) con esperti sulle tecnologie costruttive e le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica. Queste le date già fissate: 28 gennaio, 11 febbraio, 25 febbraio, 11 marzo.

 

Nelle foto:

  • la prima casa certificata CasaClima, nel centro storico di Firenze
  • Sergio Gatteschi

 


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