I prodotti coltivati sui terreni confiscati alle mafie

Spesa solidale

Due realtà lontane, ma vicine per valori e obiettivi: Coop e Libera Terra, una collaborazione che dura dal 2001, quando sono nati il progetto e il marchio Libera Terra che contraddistingue i prodotti coltivati sui terreni confiscati alle mafie.

All’associazione Libera, fondata da Don Luigi Ciotti e Gian Carlo Caselli, si è subito interessata Coop, come racconta Valentina Fiore, amministratore delegato del Consorzio Libera Terra Mediterraneo cooperativa sociale onlus: «Oltre alla possibilità di vendere i nostri prodotti in tutti i suoi punti vendita, Coop ci ha dato un supporto tecnico per la costruzione di una filiera. Da subito ha scommesso su di noi e ci ha dato la possibilità di far conoscere non solo i nostri prodotti, ma anche i nostri valori, in tutta l'Italia. È stato un supporto importante e uno stimolo a migliorarci». Dal 2001 non sono mancati i risultati positivi, ma nemmeno le difficoltà di lavorare nei terreni liberati: «Vogliamo essere credibili e stare sul mercato in maniera corretta – spiega Valentina Fiore – e per questo ci teniamo a offrire prodotti con un buon rapporto qualità prezzo».

I prodotti Libera Terra sono fra i protagonisti della settimana dedicata al commercio etico e solidale. In promozione sono i vini bianco e rosso Placido Rizzotto Igt, Terre siciliane Cento passi Libera Terra e il liquore Limone di Sicilia. Il liquore è l’ultima novità arrivata in assortimento, sul quale si punta per la prossima stagione, come conclude Fiore: «Con questo nuovo prodotto speriamo di conquistare altri consumatori, amanti dei nostri sapori e sostenitori della causa per la quale combattiamo e coltiviamo ogni giorno».


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