Dopo l'esordio a Venezia i protagonisti dello spettacolo, tutti bambini, tornano sul palcoscenico alla Pergola di Firenze

Scritto da Bruno Santini |    Maggio 2006    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Cenerentola a Brozzi
Non è stata una star internazionale
ad inaugurare la passata edizione del veneziano "Carnevale del Teatro della Biennale" bensì quello che possiamo definire un piccolo caso culturale: l'allestimento de "La Cenerentola cinese". Interpreti un pugno di bambini, dai 9 ai 10 anni, con gli occhi a mandorla, tutti alunni della scuola elementare "Gandhi" di Brozzi (Quartiere 5 di Firenze).
«È stato un segnale importante - spiega Maurizio Scaparro, direttore del "Carnevale del Teatro" nonché ideatore dell'operazione -. Il caso ha voluto che alcuni colleghi toscani mi segnalassero il testo e quasi contemporaneamente sono venuto a sapere del piccolo gruppo teatrale. Ho subito intuito la forza culturale e sociale di una proposta del genere. Il messaggio di vita indirizzato alla comunità cinese. La possibilità di vedere gli uomini al di fuori del mercato».

Ma com'è di fatto questa Cenerentola, che pare essere la più "antica" del mondo, essendo stata scritta 700 anni prima della celebre versione occidentale?
«Per certi versi simile a quella narrata da Perrault - spiega Yang Xiaping, curatrice del volume -. Molte sono le analogie esistenti: la bella ragazza laboriosa, la spietata matrigna, il piccolo paio di scarpine, l'incontro con un personaggio che le farà cambiare radicalmente vita... anche se Ye Xian, che vive nel sud della Cina, ha un rapporto più intenso con la natura che la circonda». Particolare non da poco la mancanza del "lieto fine" per colpa del re (e non il principe!) che si dimostrerà avido in maniera sproporzionata, causando la ribellione dei suoi stessi soldati.
«Sono venuta a sapere dell'esistenza di questa storia grazie ad internet - spiega ancora Yang Xiaping, che vive dal 1988 a Monsummano Terme, dove alterna al lavoro di scrittrice quello di mediatrice culturale -. Ma la ricerca è stata dura: non esiste infatti in Cina una modernizzazione della fiaba, tanto è vero che quando ho messo le mani sull'antico volume ho dovuto fare una doppia traduzione: dal cinese antico al cinese moderno e dal cinese moderno all'italiano».

Il libro, volutamente bilingue, rappresenta quindi un tassello importante per l'integrazione della colonia cinese, assai numerosa nel nostro paese, e un notevole contributo di conoscenza tra due culture così diverse.
A sottolineare l'ottimo esito di tutta l'operazione il ritorno sul palcoscenico dello spettacolo, programmato al Teatro della Pergola di Firenze per giovedì 4 maggio, nell'ambito di "Voci d'Europa".



Il libro
La Cenerentola cinese, a cura di Yang Xiaping, ed. Idest (tel. 055 8966577), 12 euro