Otto appuntamenti al Maschio di Volterra. Detenuti al lavoro, l'incasso in solidarietà

Scritto da Edi Ferrari |    Aprile 2008    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Volterra chiama, il mondo risponde. È stato un successo che ha superato le possenti mura della Fortezza Medicea di Volterra, sede del carcere, quello dell'edizione 2007 delle "Cene galeotte", con i riflettori dei media di tutto il mondo accesi su questo evento: dall'America alla Gran Bretagna, dall'Australia alla Corea, stampa e televisione hanno parlato di quelle quattro serate che hanno trasformato il carcere di Volterra in un davvero insolito ristorante, sempre tutto esaurito, nel quale ai fornelli e a servire ai tavoli erano gli stessi detenuti.
Ma è anche vero il contrario: il mondo chiama e Volterra risponde. Perché l'incasso delle serate, e dunque il risultato dell'impegno dei detenuti, è andato ai progetti di solidarietà internazionale del "Cuore si scioglie" di Unicoop.
E allora quest'anno si replica. Anzi: si raddoppia. Le cene diventano otto (una per ogni Paese delle adozioni a distanza del "Cuore"), crescono i partner del progetto e si perfezionano servizi e offerte.

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Unicoop si impegna infatti, oltre a fornire le materie prime (quelle che finiscono nei piatti, mentre vini e sommelier sono a cura della Fisar), a ricercare attraverso l'esperto di enogastronomia Leonardo Romanelli gli chef (per tre cene) e i docenti degli Istituti alberghieri (per le altre cinque) che guideranno i detenuti, i quali saranno nuovamente impegnati in cucina e questa volta regolarmente retribuiti, sempre attraverso la Cooperativa, che si impegna anche a fornire loro le divise.
In tavola quest'anno bando alla plastica: ci saranno stoviglie di ceramica (ma di plastica restano, rigorosamente e per ovvi motivi di sicurezza, le posate), veri sottopiatti e veri bicchieri: questi ultimi personalizzati e, se si vuole, da portar via come ricordo. Indispensabile, a questo punto, una lavastoviglie. Il tutto grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.
Sarà sempre Toscana Turismo a raccogliere le prenotazioni (al costo di 35 euro e sempre con un massimo di 100 commensali per serata); in più, in collaborazione con il Consorzio Turistico della Valdera-Valdicecina, si preoccuperà anche per chi lo desidera del pernottamento presso le strutture ricettive di Volterra.
Tutto questo, naturalmente, non sarebbe possibile senza la collaborazione della Casa di reclusione di Volterra e della Condotta di Volterra e Alta valle di Cecina di Slow Food, che ha inventato le "Cene galeotte".

Le cene sono sempre di venerdì, alle 20. Ecco il calendario e i progetti del "Cuore" ai quali andranno gli incassi: 18 aprile per il Burkina Faso (Movimento Shalom), 16 maggio per l'India (Suore francescane di Santa Elisabetta), 27 giugno per il Brasile (Progetto Agata Smeralda), 8 agosto per il Libano (Arci), il 19 settembre per il Camerun (Movimento Focolari), il 24 ottobre per la Palestina (Diocesi di Fiesole), il 21 novembre per le Filippine (Arci), il 19 dicembre per il Perù (Arci). Le cene estive, da giugno a settembre, si terranno, tempo permettendo, all'aperto.
Ricordate che le prenotazioni vanno effettuate con un certo anticipo, anche per consentire i controlli indispensabili per permettere l'accesso al carcere; che è necessario presentarsi con un certo anticipo e che all'ingresso dovrete depositare nelle apposite cassette borse, cellulari, apparecchi fotografici, che non è consentito portare all'interno.
Info e prenotazioni: Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi).