Le ricette di Nero Wolfe, l'investigatore goloso

Scritto da Leonardo Romanelli |    Novembre 2007    |    Pag.

docente e pubblicista. Insegnante all'istituto alberghiero "Buontalenti di Firenze, è sommlier Ais e relatore ai corsi di degustazione di Slow Food. A partire dalla metà degli anni '90, ha iniziato un'intensa attività pubblicistica con una serie di collaborazioni con quotidiani come L'Unità, Corriere di Firenze e Tirreno, e dal '98 è direttore responsabile della rivista Gola Gioconda. Ha preso parte a numerosi programmi televisivi, oltre a condurre due programmi su Canale 10 "Vie del Gusto " e "Di vin parlando". Responsabile toscano della Guida Espresso dei ristoranti e coautore della Guida "Vini d'Italia" di Gambero Rosso e Slow Food Editore.

Cena con delitto 1
Per gli amanti del genere giallo
risiede nell'olimpo degli investigatori, così come per i 19 milioni di telespettatori che nei primi anni sessanta seguivano la serie televisiva trasmessa su Rai Uno. Stiamo parlando di Nero Wolfe, il personaggio di fantasia nato dalla penna dello scrittore statunitense Rex Stout.
Arguto, ben 150 kg di stazza, Nero Wolfe è prima di tutto un raffinato buongustaio, oltre che un esperto coltivatore di orchidee. Il lavoro di detective è infatti un indispensabile fastidio che svolge quasi sempre dalle stanze del suo elegante palazzo newyorkese.
Al fidato assistente Archie Goodwin, l'"io narrante" del romanzo, spetta così il compito di condurre la parte attiva delle indagini, mentre al geniale e scorbutico investigatore il ruolo di solutore di enigmi. Il rispetto di rigidi orari di lavoro e la sedentarietà lasciano dunque la possibilità a Nero di dedicarsi alle sue uniche vere passioni: la coltivazione di rare orchidee e la cucina.

Raffinato gourmet e goloso buongustaio, per i suoi pasti - durante i quali non tollera essere disturbato per nessun motivo - pretende esclusivamente ricette elaborate in grado di soddisfare la sua schizzinosa voracità. Il cibo ricopre dunque un ruolo centrale nei romanzi di Rex Stout, che inserisce il suo sapere culinario attraverso il personaggio del cuoco svizzero Fritz Brenner, fido dipendente di Nero Wolfe. Le ricette dello chef, una tra le poche persone stimate dal burbero investigatore, sono parte integrante dei gialli.
A volte, come nel famoso romanzo Alta cucina, tradotto anche sul piccolo schermo nel 1971 dalla regista Giuliana Berlinguer nel film "Salsicce mezzanotte", la tavola diventa motore stesso dell'azione. In questo caso, infatti, Nero Wolfe, interpretato dal grande Tino Buazzelli, si ritrova a risolvere un delitto nel bel mezzo di una competizione culinaria, dove i partecipanti sono chiamati a rintracciare l'ingrediente mancante della salsa Printemps, composta da ben nove erbe. Nel momento però in cui il giudice di gara viene ritrovato con un coltello nella schiena, Wolfe si trova a dover scovare sia il colpevole che l'ambita ricetta.
Il volume A tavola con Nero Wolfe, edito da Mondadori, riporta la famosa ricetta in questione, chiamata proprio "salsicce mezzanotte".



Crocchette di castagne

Un piatto per così dire di stagione, che ritroviamo nel romanzo Alta cucina, sono le crocchette di castagne. Ecco la ricetta: Ingredienti
600 g di castagne, 1 tazza o più di latte, 30 g di cioccolato, mezza tazza di zucchero, 4 cucchiai di burro, 3 tuorli d'uovo, olio per friggere, 1 uovo, 1 bicchierino di Grand Marnier, 1 tazza di noci macinate, zucchero a velo vanigliato.

Preparazione
Fare una piccola incisione sul lato piatto delle castagne. Metterle in una pentola, coprirle con acqua e farle bollire lentamente per 20 minuti. Una volta raffreddate togliere la buccia e la pelle, quindi rimetterle in pentola, coprirle con il latte e cuocerle finché diventano tenere (circa 15 minuti).
Toglierle dal fuoco e frullarle assieme al latte fino ad ottenere un purè. Rimettere il purè nella pentola e cuocere per 1 minuto o 2, mescolando sempre, per consumare l'eccesso di liquido. Togliere dal fuoco.
Grattugiare il cioccolato e aggiungerlo al purè assieme allo zucchero, al burro, ai tuorli sbattuti. Mescolare vigorosamente a fuoco basso, finché il tutto è ben amalgamato.
Versare il purè in una teglia e metterla in frigorifero per 3-4 ore. Trascorso questo tempo, preparare le crocchette.
Sbattere l'uovo con il Grand Marnier, passarvi le crocchette, quindi rotolarle nelle noci macinate. Scaldare l'olio in una padella e friggere le crocchette finché diventano dorate. Scolarle su un foglio di carta assorbente e cospargerle con lo zucchero vanigliato. Servire calde.