I nuovi modelli. Cosa dice la legge

Scritto da Rossana De Caro |    Febbraio 2002    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Casco piglia tutto
Com'è bello andare in moto... col casco in tutta sicurezza. Ecco tutte le novità che riguardano questo piccolo e indispensabile accessorio che può salvare la vita in caso di incidente.
Esce di scena il caschetto a 'scodella', omologato Dgm, che offre una protezione minore rispetto ai caschi attualmente in commercio omologati Ece. La vendita dei Dgm è stata vietata da un decreto ministeriale dall'agosto del 2001, mentre non è ancora vietato l'uso. Infatti questo tipo di casco, molto in voga fra gli scooteristi, in quanto meno opprimente soprattutto nella stagione estiva, non protegge alcune parti a rischio come il collo e la nuca. Essendo destinato ad un pubblico molto giovane a costi bassi, inoltre, è stato prodotto nella maggioranza dei casi con materiale plastico di scarsa affidabilità. I nuovi modelli in circolazione verso cui indirizzarsi sono attualmente due: gli integrali e i demi-jet. Vediamone le caratteristiche.

Il casco integrale
Copre interamente il volto con la visiera e protegge il mento, il viso e gli occhi dall'impatto con insetti e pietruzze (che data la velocità può essere molto pericoloso). Non è molto confortevole d'estate ed è più ingombrante e pesante del jet (anche se può essere stivato nel sottosella o nei bauletti degli scooter). E' consigliato nei periodi più rigidi e freddi o per lunghi percorsi.

Il demi jet
E' sprovvisto di mentoniera e può avere o meno la visiera e il parasole. E' più leggero e di dimensioni meno ingombranti dell'integrale, ed essendo aperto sul davanti offre più comfort nel periodo estivo. Di fatto però non garantisce una protezione completa del viso e del mento.

La giusta misura
E' importante che il casco sia della giusta misura, perciò prima di acquistarlo va provato. Non deve essere molto stretto ma soprattutto non deve essere troppo largo. Il tessutino interno infatti con il tempo tende a cedere di circa mezza taglia.

L'omologazione
Il casco deve essere omologato. In Italia vige la normativa Ece 22, continuamente aggiornata con emendamenti sempre più severi sulle prestazioni di sicurezza richiesti al casco. Attualmente convivono l'emendamento 04 e 05. Quest'ultimo diverrà l'unico di riferimento per i costruttori di caschi dal luglio del 2002, anche se il consumatore potrà continuare ad usare anche quelli 04. Per i caschi 03 e precedenti è consigliabile sostituirli in quanto superati sotto molti aspetti.
I caschi omologati devono avere una targhetta cucita sul cinturino del sottogola o nell'interno. Impariamo a leggerla: E3 indica il rispetto dell'omologazione Ece 22. Il numero indica il paese dove è avvenuta l'omologazione (3 corrisponde all'Italia); 04/05 indicano il grado di aggiornamento del casco, e a quale emendamento si riferisce per le sue caratteristiche costruttive.
Inoltre ricordate che:
  • il cinturino sottogola è determinante e va sempre chiuso. Calzare il casco senza allacciarlo è come non portarlo, sia da un punto di vista protettivo che giuridico. Al primo urto il casco vola via e sono guai!
  • La visiera deve garantire massima visibilità in ogni occasione ed essere omologata Ece. In presenza di graffi e alterazioni è bene sostituirla. Quelle brunite sono utili per proteggersi dal sole, ma hanno poca visibilità nelle gallerie.
  • La calotta esterna che protegge la testa può essere realizzata in materiale composito (fibre sintetiche avanzate), più costoso, o materiale plastico (policarbonato): entrambi danno la massima garanzia. La calotta interna è la vera protezione del casco. E' realizzata in polistirolo espanso a densità variabile e ha un ruolo fondamentale nell'assorbire gli urti. Dopo un urto anche di piccola entità si consiglia di cambiare casco, in quanto, sebbene non vi siano tracce visibili all'esterno della calotta, la calottina può aver perso le sue proprietà specifiche di smorzamento.