Un successo il progetto rivolto ai giovani

Scritto da Laura D'Ettole |    Maggio 2011    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

«Cerchiamo di aiutare i giovani a uscire di casa. Non è impresa da poco - aggiunge Stefano Tossani, il presidente della coop di abitanti Unica -, ma come cooperative dobbiamo investire perché ciò avvenga». Oggi in Toscana (e in Italia) le cifre di questa "difficile autonomia" dei giovani sono veramente altissime: circa un terzo della popolazione fra i 25 e i 40 anni convive con i genitori e dichiara la propria disillusione nella possibilità di costruire un proprio percorso di vita. Lavoro precario, bassi salari, costo degli alloggi troppo elevato, banche restie ad allentare i cordoni della borsa.
Questo mix disastroso spesso allontana ogni progetto futuro, ma basta offrire qualche concreta possibilità e si apre un intero universo di bisogni inesplorati. Lo dimostra il successo dell'iniziativa di Unica, che ha sperimentalmente messo a disposizione alcuni alloggi (inizialmente a Calenzano, Pontassieve e Dicomano) con la formula "Abito subito: paghi l'affitto, compri la casa", grazie alla quale si entra in casa con un contratto d'affitto, riservandosi la possibilità di acquistarla entro 4 anni.
In soli 10 mesi la prima tranche posta sul mercato ha avuto una risposta straordinaria. A testimonianza dell'interesse suscitato, basta dire che in pochi mesi Unica ha ricevuto oltre 500 richieste di informazione, quasi tutte per l'area fiorentina.
«Siamo impegnati a cercare il coinvolgimento di alcuni istituti di credito per rafforzare ulteriormente "Abito subito" - aggiunge Tossani -, e ci piace pensare che in questa piccola luce che sembra accendersi nel tunnel della crisi ci sia anche un po' del nostro contributo».


Con la soluzione proposta da Unica, è sufficiente versare un acconto pari al 10% del prezzo dell'abitazione e sottoscrivere il classico contratto di affitto 4+4. Così facendo, si blocca il prezzo ai valori correnti e si acquisisce il diritto di decidere entro un tempo ragionevole, quattro anni, se restare in affitto o fare il "grande passo" dell'acquisto.
In questo caso al socio verrà detratto dal costo dell'appartamento l'acconto versato e il 55% delle somme pagate per l'affitto. Solo a quel punto si dovrà accendere il mutuo per l'importo rimanente. Chi invece deciderà di non acquistare l'alloggio, resterà fino allo scadere del contratto d'affitto e riavrà indietro l'acconto versato.
Formule simili, e con obiettivi analoghi a quelli di Unica, sono nate anche a Prato, dove esiste "Patto 4più" - promossa dal Consorzio pratese cooperative abitazione -, a Pistoia, dove la cooperativa Cooper Casa propone "Affitto subito e compro dopo!". Infine, a ulteriore riprova del rilievo che il problema ha assunto, la stessa Regione Toscana sta mettendo a punto un "progetto giovani" in cui si prevedono misure di sostegno all'affitto e forme di accompagnamento all'acquisto della prima casa.