In vendita negli iper e nei grandi supermercati Coop da febbraio

E' ora! Ai primi tepori della primavera i pipistrelli lasceranno i rifugi invernali (grotte, miniere e scantinati) per trovare "casa" vicino a luoghi ricchi d'insetti. Non è facile per loro trovare un posto adatto per riposare di giorno e cacciare di notte. Non ci sono più - o sono molto poche - le vecchie case con pertugi riparati dove riposare a testa in giù, lontano dai predatori, riparati dal troppo caldo o dal troppo freddo. Quindi possono risultare utili le bat box, ovvero rifugi artificiali fatti apposta per loro.
Un pipistrello può cibarsi di duemila insetti per notte e quindi essere un regolatore naturale contro l'invadenza di moscerini e zanzare. Ecco perché il ritorno dei pipistrelli fra le nostre case è importante anche per noi. Da quest'anno sarà più facile procurarsi una bat box: da febbraio sarà in vendita negli iper e nei super di Unicoop Firenze. E anche se il problema è sentito particolarmente in estate, è ora che bisogna pensarci.

casa nuova ai pipistrelli
La bat box è una "scatola" in legno
multistrato di betulla, senza collanti e coloranti nocivi, inodore, di circa 35 centimetri di larghezza per 60 d'altezza e solo 5 centimetri di spessore. È stata realizzata da un nostro fornitore abituale, la ditta Demolli, ed è venduta praticamente al prezzo di costo, 25 euro, proprio per favorirne la diffusione.
È stata progettato dal gruppo di ricercatori del Museo di Storia Naturale, Sezione di Zoologia "La Specola" dell'Università di Firenze, in base alle esperienze acquisite sulle specie di pipistrelli italiani. Ha dato buoni risultati nelle sperimentazioni che sono state effettuate già da alcuni anni in vari Comuni della Toscana, anche se non c'è da aspettarsi una sicura utilizzazione da parte dei pipistrelli. Chi sceglie, alla fine, sono loro, e non c'è altro mezzo per convincerli che una buona localizzazione delle bat box. I pipistrelli le utilizzeranno come rifugio se saranno ben collocate e facilmente individuabili. L'installazione migliore è quella sulla parete esterna di una casa, ad almeno quattro metri d'altezza dal suolo e in vicinanza di vegetazione. È possibile fissare la bat box anche sul tronco principale di un albero o su un semplice palo: l'importante è che non si muovano quando tira un forte vento. Quelle montate su superfici di metallo non sono mai state colonizzate e non devono essere illuminate da forti luci durante la notte.

Ribadiamo ancora una volta che sono sempre i pipistrelli a scegliere il loro rifugio e non è proprio possibile trasferirli forzatamente nelle bat box. Anzi, rammentiamo che la legge li protegge rigidamente e vieta anche di manipolarli, se non dietro rilascio di specifici permessi accordati solo per motivi di studio.
Nella scatola della bat box è contenuta anche una scheda in cartoncino con le istruzioni per la sistemazione e la manutenzione. Inoltre, sempre nel cartoncino, c'è la scheda di monitoraggio dove appuntare i dati di posizionamento della bat box e i dati della colonizzazione da parte dei pipistrelli. Sono tutti dati importanti, da inviare allo staff del Museo di Storia Naturale, che possono allargare le conoscenze sui pipistrelli. Infine uno schema sul ciclo vitale di questi mammiferi volanti. Oltre alla scheda ci sarà anche l'opuscolo "Un pipistrello per amico", pubblicato lo scorso anno, che fornisce le più importanti informazioni su questi affascinanti animali e su come salvaguardarli, per il benessere di tutti e dell'ambiente.

L'elenco completo dei punti vendita dove trovare le bat box (dal 7 febbraio negli iper e dal 14 nei maggiori supermercati)