Felci e ficus: le varietà, i consigli per la coltivazione in vaso

Scritto da Càrola Ciotti |    Settembre 2007    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Casa in verde 1
Tutte le piante che abitualmente ospitiamo nelle nostre case, negli uffici o negli ambienti pubblici appartengono a specie che vivono allo stato spontaneo in boschi e foreste di tutto il pianeta.
Per favorire la loro esistenza in luoghi che, solo parzialmente, possono somigliare alle zone d'origine, questi esemplari sono stati appositamente modificati e trattati. Alla luce di ciò si capisce che la coltivazione in casa richiede attenzione - oltre la necessità di seguire regole precise - per favorire una vita più lunga possibile alle piante che sceglieremo come "complementi d'arredo" per i luoghi della nostra vita quotidiana.

Dal bosco al salotto
Le felci sono piante quasi cosmopolite, essendo diffuse sia nell'emisfero settentrionale che nei paesi tropicali. Da noi le più comuni sono la Felce aquilina, la Felce femmina e quella maschio, tutte con caratteristiche diverse. In genere le felci prediligono ambienti umidi e ombrosi (sono, infatti, piante tipiche del sottobosco) ma non stupitevi se vi capita di vedere una piccola felce che vive tranquillamente abbarbicata ad un muretto a secco! Questa specie, Ceterach officinalis, conosciuta anche come "erba ruggine", molto utilizzata un tempo nella medicina popolare - come del resto tutte le varietà di felce - ha sviluppato un adattamento a climi aridi e secchi, dove prospera senza problemi.
Le felci da appartamento sono piante molto decorative ma delicate, la cui coltivazione non è semplicissima. Con alcuni accorgimenti e un po' di fortuna la nostra pianta vivrà a lungo. Tra le specie che si adattano alla vita domestica, la felce sopporta ambienti anche poco luminosi, ma la luce è un elemento essenziale per la vita di tutte le piante così sceglieremo una zona della casa abbastanza luminosa, al riparo però dai raggi diretti del sole. Nel periodo invernale le felci, a causa del riscaldamento delle abitazioni, soffrono molto per la scarsa umidità ambientale. Sarà opportuno umidificare adeguatamente l'ambiente e irrigare in modo corretto, mantenendo cioè il terreno sempre umido. Un buon sistema per aiutare la felce a superare l'inverno è quello di porre il vaso su una terrina contenente ghiaino o ciottoli, costantemente bagnati. Si dovrebbero spruzzare con una certa frequenza le fronde della pianta, in modo da aiutarla a bere anche attraverso le foglie. Non eccedere con le annaffiature nel periodo invernale, specie se la temperatura scende molto. Con l'arrivo della primavera, e per tutta l'estate, sarà necessario aumentare le somministrazioni d'acqua. Il terreno prediletto dalle felci è a tendenza acida, sciolto, ben drenato e ricco di humus: durante la bella stagione si concimerà ogni due-tre settimane con un prodotto per piante verdi facilmente reperibile in ogni centro per giardinaggio o al supermercato.

L'albero sacro
Casa in verde 2
Al genere ficus appartengono più di 800 piante con aspetto, portamento e dimensioni variabili. Tutti i ficus fanno parte della famiglia botanica delle Moracee, anche Ficus carica - il comune albero di fico - che ne è l'unico rappresentante europeo. Queste specie vivono allo stato spontaneo nei paesi sudamericani, in India, Cina, Africa e nel sud-est asiatico. Nei loro luoghi d'origine alcuni ficus, come la specie Elastica e il Benjamina, raggiungono anche i 30 metri d'altezza, divenendo veri e propri giganti verdi; forse per questo motivo i ficus sono considerati, in molte culture, alberi sacri, e come tali custodi dei templi.
Per ornamento si coltivano una decina di specie, tutte con buone possibilità d'adattamento alla vita domestica. Il più amato è il Ficusbenjamina: tronco dritto, snello, elegante e una chioma molto densa. È una specie sempreverde, con foglie di colore chiaro che tendono, con l'età, a divenire più scure. Da questa specie sono poi nate altre varietà come la Starlight, con foglie bianco-verde, la GoldenKing, che presenta invece una chioma giallo-verde e, ultima novità sul mercato, la Daniel, che ha foglie più piccole e scure. Ficusbenjamina può perdere facilmente le foglie se sistemato in un ambiente poco luminoso, quindi bisogna trovare una collocazione dove l'illuminazione diurna sia pressoché costante.
Specie coltivata da lungo tempo, Ficuselastica ha un portamento rigido, grandi foglie lucide, ovali, coriacee, di colore scuro nella pagina superiore; in quella inferiore, di un verde più tenue, spicca una nervatura centrale rossa, molto sporgente. Questa appena descritta è la varietà Decora, pianta ottenuta dopo molte ibridazioni, che esteticamente si presta ad essere ospitata in ambienti di tipo classico, forse un po' austeri. Le grandi foglie di questa specie vanno pulite almeno ogni 15 giorni, per rimuovere la polvere che vi si deposita. Si può tranquillamente fare a meno dei "classici" lucidanti spray, a base di oli minerali, sostituendoli con un ecologico e - sicuramente non dannoso - panno inumidito: meglio se con acqua piovana o comunque non calcarea.
In genere tutte le varietà di ficus necessitano di molta luce, anche se non amano i raggi diretti del sole; fanno eccezione i Ficus diversifolia e i Ficuspumila (un rampicante), che possono vivere in ambienti molto ombreggiati. Per il terreno è sufficiente un buon substrato di tipo "universale", che deve però essere permeabile e fertile. La permeabilità del terreno è una caratteristica fondamentale. I ficus gradiscono l'acqua (le irrigazioni durante l'estate devono essere frequenti e abbondanti, mentre in inverno la quantità va molto ridotta) ma non devono in alcun caso correre il rischio di ristagni idrici. Il marciume radicale è una delle principali cause di morte per queste piante.

Un cortese ringraziamento al signor Sergio Bottaini, presidente di Coflora Toscana