Le proposte, vantaggiose, delle cooperative di abitazione

Scritto da Laura D'Ettole |    Maggio 2004    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Poco meno di mille alloggi immessi sul mercato, con un risparmio medio che a livello regionale si aggira intorno al 20%. Sono queste le cifre elaborate dall'Osservatorio Regionale di Arcat, l'Associazione regionale delle cooperative di abitanti aderenti a Legacoop, che riunisce cento cooperative per un totale di circa 19 mila soci nel 2003. In una situazione di crescita esponenziale del mercato delle abitazioni, e delle aree edificabili, le cooperative hanno continuato a svolgere la propria missione di contenimento dei prezzi. Il vantaggio cooperativo nel 2003 ha subito delle oscillazioni a livello regionale a seconda delle diverse aree territoriali, ed è stato contenuto entro una forbice che varia da un risparmio minimo del 14% rispetto ai prezzi di mercato verificati a Prato, a un picco massimo del 28% realizzato in un'area di particolare pregio come Siena. Aggregando i dati a livello di area, nella zona costiera si è avuto un costo medio inferiore del 19% rispetto al mercato. Mentre nell'area fiorentina - dove dal 2001 al 2003 sommando le produzioni delle cooperative aderenti all'Arcat con quelle delle altre centrali cooperative sono stati immessi oltre mille alloggi - il risparmio si attesta intorno al 19%. Qualche esempio? Comprare una casa di 70 mq a Novoli, a Firenze, può costare 230 mila euro sul mercato; in cooperativa costa 200 mila euro. A Prato, in via Zarini, costa 170 mila euro sul mercato, contro 150 mila euro in cooperativa. E ancora a Cascina, in provincia di Pisa, si possono spendere (sempre per gli stessi 70 metri quadri) 105 mila euro sul mercato, contro 85 mila euro. A San Gimignano costa 130 mila euro sul mercato e 112 mila euro in cooperativa. A Castiglione della Pescaia ad esempio il differenziale si amplia: 160 mila euro contro 105 mila.

«Le nostre cooperative continueranno a mantenere una forte competitività rispetto ai prezzi di mercato - sottolinea il presidente di Arcat Adolfo Moni -, ma il problema che si sta affacciando purtroppo, nelle aree a più forte tensione abitativa, è il prezzo sempre più proibitivo delle aree edificabili o dei "contenitori" da riutilizzare». Il problema sempre più pressante in futuro sarà quello di mantenere i prezzi finali degli alloggi entro una soglia «raggiungibile - continua Moni -, una soglia che non superi i 180 mila euro, altrimenti rischia di essere tagliata fuori sempre di più una domanda a cui il mondo della cooperazione sta cercando da tempo di dare risposte adeguate facendosi carico di nuovi bisogni sociali». Vale a dire single e giovani coppie soprattutto.