Con la carta socio per pagare la spesa. Gratis o con mille lire al mese

Carta come contante
Prima di tutto non c'è da andare in banca: basta riempire un modulo nel punto vendita dove si fa abitualmente la spesa, i dati necessari (le coordinate bancarie del proprio conto corrente sul quale addebitare la spesa) sono riportate sul libretto degli assegni o sulle comunicazioni che abitualmente fa la propria banca. Dopo qualche tempo arriverà a casa del socio la comunicazione e da quel momento si potrà fare la spesa senza contanti e senza bisogno di doversi affidare ad altre carte (di credito, bancomat o Coop Card).
Secondo: poiché i soci già presentano la carta socio all'inizio della spesa, per poter accumulare i punti, l'operazione di pagamento non richiede altre carte né di contare i soldi. E questa è un'altra comodità che fa risparmiare tempo alla cassiera e al cliente.
Terzo: pagare la spesa in questo modo costa poco o niente. Alcune banche (sono 34) fanno questo servizio gratis, altre vogliono solo mille lire al mese per un numero illimitato di operazioni e se nel mese non sono state fatte operazioni non si devono pagare nemmeno quelle.
Insomma, questo sistema di pagamento ha le carte in regola per poter convincere anche le persone che non hanno dimestichezza con bancomat o carte di pagamento ad abbandonare il contante.
Oggi la spesa con i soldi alla mano rappresenta l'80 per cento del totale delle vendite alla Coop. Questo fiume di danaro crea non pochi problemi, dagli spiccioli alla cassa alla sicurezza della detenzione e del trasporto. Anche per il consumatore il contante rappresenta un problema: da quello della sicurezza a quello di procurarselo con gli assegni o col bancomat.
A tenere lontani molti consumatori dall'uso delle carte di pagamento c'è il costo del servizio, la diffidenza verso le operazioni bancarie o la complicazione del codice segreto da digitare alla cassa. Il pagamento con la carta socio dovrebbe aiutare a superare queste difficoltà. Il rapporto con la banca, per questo aspetto, è contrattato dalla cooperativa, che garantisce quindi al socio la massima trasparenza e una maggiore tutela.
Il servizio, dopo una fase sperimentale che ha coinvolto qualche centinaio di soci, è partito dal primo giugno in tutti i supermercati, quindi sono stati coinvolti gli Ipercoop e poi i mini mercati. Dal 15 luglio sono stati attivati tutti i punti vendita del gruppo Unicoop Firenze, compresi i piccoli negozi tradizionali nei quali, fino ad oggi, si poteva pagare solo in contanti.
A fine agosto erano già 5 mila i soci che avevano aderito all'iniziativa. L'obiettivo è coinvolgere una buona parte della base sociale, soprattutto quelle categorie che potrebbero trovarsi in difficoltà, fra un anno e mezzo, all'esordio dell'euro e al pensionamento della lira.