Atmosfere veneziane a Castiglion Fibocchi. Altri appuntamenti

Scritto da Bruno Santini |    Febbraio 2007    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

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«Il Carnevale è una festa celebrata e conosciuta in tutto il mondo: ha origini antiche e nella cultura occidentale, di cui è espressione, non è che il punto di arrivo di un'articolata storia millenaria. (...) L'etimologia attualmente più accreditata vuole all'origine del nome l'espressione latina "carnem levare", ad indicare il periodo che si oppone alla Quaresima, tempo di penitenza, astinenza sessuale, astinenza alimentare, tempo di espiazione e riflessione. (...) "Carnem levare", cioè "togliere la carne", significherebbe quindi prepararsi al lungo periodo quaresimale, dal quale è bandita ogni forma di piacere. Questo è dunque l'ultimo periodo durante il quale ci si può abbandonare ad eventuali eccessi, durante il quale il tempo è come sospeso e in questa atemporalità, voluta e concordata dal corpo sociale, ogni eccentricità è ammessa sino al capovolgimento dei valori, al ribaltamento dei ruoli».
Questa spiegazione, estrapolata da uno dei saggi introduttivi (a firma Claudio Giorgetti) del bel volume "Ars Carnevalaris - Il manifesto di Carnevale" (Bondecchi & Vivaldi editori, tel. 0587483270), ci aiuta ad entrare nello spirito del Carnevale che questo mese ci porta a Castiglion Fibocchi (a pochi chilometri da Arezzo, alle pendici del Pratomagno) dove domenica 4 e domenica 11 febbraio si tiene l'edizione 2007 del "Carnevale dei Figli di Bocco".

«Il nostro Carnevale non è fatto di botti, coriandoli, scherzi e quanto altro - spiega Roberto Bruschi, coordinatore del comitato organizzatore, l'Associazione del Carnevale di Castiglion Fibocchi -. È una manifestazione antica, dove i duecento figuranti, vestiti con costumi fantastici e con il volto celato da preziose maschere di cartapesta, con le loro eleganti riverenze invitano l'ospite ad entrare in un limbo arcano dove il tempo non ha più dimensione». Questo limbo arcano è rappresentato dalle mura medievali che racchiudono il paese al cui interno le maschere vengono posizionate nei borghi e nei vicoli del centro storico. «Gli spettatori passano, fotografano e ricevono inchini e saluti dai personaggi che con loro trascorrono una giornata in allegria».

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Altro punto di forza della manifestazione
è la bellezza e la cura con cui sono realizzati i costumi che, uniti alla suggestione del luogo, più volte hanno portato il Carnevale dei Figli di Bocco ad essere paragonato a quello ben più celebrato di Venezia.
«I vestiti e le maschere vengono creati da gruppi di volontari che fanno parte dell'associazione. La sera dopo cena, o quando hanno un po' di tempo libero, si ritrovano, parlano, scherzano, e attraverso la realizzazione delle maschere esprimono il loro stato d'animo del momento. Le persone che indossano i vestiti sono altri simpatizzanti che si prestano a fare le comparse, portando, ciascuno con la propria personalità, i travestimenti che vengono a loro assegnati».
Ovviamente non di sole maschere si compone il ricco programma del Carnevale dei Figli di Bocco che prevede anche rappresentazioni teatrali (con l'intervento, tra gli altri, di molti artisti di strada), stand gastronomici e d'intrattenimento vario, nonché gli immancabili spettacoli pirotecnici.
«Anni fa fummo invitati ad un Carnevale dove c'era un concorso a premi per le maschere. Poiché già da prima avevano stabilito la graduatoria - denuncia Bruschi con un filo di serena rassegnazione -, gli organizzatori furono costretti ad inventarsi in fretta e furia un nuovo premio per noi, che avevamo riscosso un grande successo: così le nostre maschere furono premiate per l'originalità».

E che dire poi di un altro concorso, dove le maschere del Carnevale dei Figli di Bocco vinsero tutti i premi messi in palio!
Che il Carnevale non sia solo appannaggio dei più piccoli ma la festa di tutti ce lo dimostrano le parole conclusive di Bruschi: «L'intento iniziale era quello di far vestire i ragazzi, ma ben presto abbiamo dovuto cedere alle pressanti richieste degli adulti e delle persone anziane, che non avrebbero rinunciato al nostro Carnevale per niente al mondo!».

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Carnevale dappertutto
Molte le occasioni per festeggiare il Carnevale in Toscana. Il nostro viaggio tra maschere e coriandoli non può che cominciare da Viareggio. L'edizione 2007 è una festa all'insegna della pace, dell'amore e della solidarietà.
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Protagonisti indiscussi delle spettacolari parate sono ancora una volta i giganti di cartapesta. Il 4, 11, 18, 20 e 25 febbraio sfilano sul grande palcoscenico dei viali a mare nove costruzioni di prima categoria (le più grandi, pesano circa quaranta tonnellate ciascuna), quattro costruzioni di seconda categoria - due carri e due complessi mascherati - (circa trenta tonnellate ciascuna). Inoltre dieci mascherate in gruppo (composte ciascuna da otto elementi in cartapesta alti circa tre metri), dieci maschere isolate e alcuni carri rionali. Per maggiori informazioni www.viareggio.ilcarnevale.com
Corsi mascherati con sfilata di carri allegorici nelle quattro domeniche del mese (dalle ore 14 alle 19) anche a Foiano della Chiana (Arezzo), per quello che è il Carnevale più antico d'Italia. Info: www.carnevaledifoiano.it
Niente carri, ma animazione, giochi e musica a Montespertoli (Firenze) dove, in piazza del Popolo, si festeggia il Carnevale dei ragazzi nei giorni 11, 17, 18, 19 e 20 febbraio. Ingresso gratuito (info: www.comune.montespertoli.fi.it).
Ingresso gratuito per il Carnevale Mugellano che si tiene a Borgo San Lorenzo (4, 11, 18, 20 febbraio). Sfileranno in Piazza Dante gruppi mascherati e musicali, trenini e carri allegorici. Nella notte di giovedì grasso Festa di Berlingaccio: dalle ore 21 le piazze e i vicoli del centro storico di Borgo San Lorenzo si animeranno di oltre 300 personaggi fantastici e misteriosi in stile veneziano, con musica dal vivo (www.mugellotoscana.it). Ingresso gratuito anche ad Arezzo, per il Carnevale dell'Orciolaia. Le sfilate, con carri allegorici e gruppi folcloristici, si terranno tra via Petrarca e piazza Guido Monaco il 4, 11 e 18 febbraio (info: www.carnevalearetino.it).
Per i più piccoli, segnaliamo due appuntamenti: il Carnevale dei Bambini di Orentano (Pisa) e il Carnevale di Marlia (Pistoia). Il primo è nato nel 1956, da un'idea del parroco di allora, don Livio Costagli, per far trascorrere ai più piccoli e alle loro famiglie qualche ora in allegria: oggi è un evento che attira nella piccola frazione del Comune di Castelfranco di Sotto centinaia di visitatori (corsi il 4, 11, 18 e 20 febbraio, ingresso 3 euro).
Il CarnevalMarlia nasce invece ai primi anni del '900: le testimonianze datano l'esordio della manifestazione al 1904, anche se le prime fotografie sono rintracciabili solo negli anni '20; altre foto d'epoca, degli anni '30 e '40, testimoniano la costruzione di veri carri in cartapesta. A febbraio le sfilate sono il 4, l'11 e il 18, inizio alle ore 14, ingresso 5 euro, gratuito per bambini fino a 12 anni di età, info: www.carnevalmarlia.it.



I DOLCI
Cenci fritti

Sono una delle tante varianti regionali di dolci fritti che con nomi diversi si preparano in tutta Italia nel periodo di Carnevale. Sono chiamate chiacchiere in Lombardia e in Calabria, sfrappole o frappole in Emilia Romagna, bugie in Piemonte e crostoli in Trentino e Veneto. Gli ingredienti di base sono farina, burro (talvolta strutto), uova, zucchero, spesso acquavite, vinsanto o latte. La frittura viene fatta in olio d'oliva o di semi ben caldi affinché l'aria inglobata nell'impasto durante la lavorazione possa rapidamente dilatarsi formando delle bolle. Le ricette originali infatti non prevedono l'aggiunta di lievito e/o polvere lievitante. È importante che in frittura i cenci galleggino, per avere una cottura rapida e uniforme.

Se decidiamo di farli molto grandi, conviene annodarli morbidamente perché le due estremità non si attacchino. Solo dopo averli passati nella carta assorbente, e fatti raffreddare, si possono spolverare con zucchero a velo o semolato. Un cencio di 15 per 5 cm, preparato a regola d'arte, ha un peso di circa 10 g e fornisce 50 Kcal.


Il calendario completo del Carnevale di Castiglion Fibocchi, edizione 2007, è sul sito www.carnevaledeifiglidibocco.it. Ingresso a sconto per i soci Coop



San Gimignano

Appuntamento con il Carnevale il 4, 11 e 18 febbraio. Ingresso libero. Info: tel. 0577940008, www.comune.sangimignano.si.it