Una settimana in ricordo di Gaber

Nel nome di Gaber
"Io se fossi Dio
mi ritirerei in campagna come ho fatto io..." cantava il Signor G, Giorgio Gaber. E per la campagna toscana - Montemagno, borgo dell'Alta Versilia - Gaber aveva lasciato Milano, all'inizio degli anni '80; doveva tornarci, ogni tanto, per il suo lavoro, ma confessava che gli veniva la stretta al cuore: non riconosceva più nulla di una città che nel ricordo continuava ad amare. E proprio a Montemagno Gaber è morto i primi di gennaio dello scorso anno.

Un legame, quello con la Toscana, che porta prima di tutto il nome di Sandro Luporini, pittore e amico viareggino, e poi storico co-autore del Signor G: «Conosco Sandro da quando avevo 19 anni. I miei spettacoli nascono d'estate, a Viareggio, perché è lì che abita Sandro Luporini. Le canzoni, i testi li facciamo insieme».
Ma era un legame anche con le persone. Perché, ad esempio, la "festa di Giorgio" era ormai da 20 anni un rito a Montemagno: a fine estate Gaber apriva la sua villa a tutto il paese, per una festa fatta di canti, balli e personaggi famosi.
Con un finale sempre uguale: il padrone di casa prendeva la chitarra e suonava per tutti. Un paese dove ormai era di casa, dove la privacy dell'intera famiglia era rispettata, dove Gaber poteva andare al bar, a giocare a biliardo o a carte, e nessuno gli dava fastidio.

Gaber torna ora nella sua Versilia grazie al Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber, manifestazione ispirata alla tutela e alla diffusione di questo genere teatrale inventato proprio da Gaber e Luporini.
Promosso dall'Associazione culturale Giorgio Gaber, il Festival, che si terrà alla Cittadella del Carnevale di Viareggio dal 19 al 25 luglio, ha anche lo scopo di individuare nuovi artisti del Teatro Canzone: i dieci selezionati si esibiranno così, due per ognuna delle serate, condotte da Enzo Iacchetti, in proprie performance di Teatro Canzone; mentre nel secondo tempo dello spettacolo attori e musicisti già noti (fra gli altri Jannacci, Battiato, Morandi, Baglioni, Antonacci) renderanno omaggio a Gaber dedicandogli uno speciale tributo. Ma alla Cittadella ci saranno anche filmati, una mostra, conferenze e convegni, incontri con attori, musicisti, scrittori, registi, critici, produttori e operatori del mondo della cultura e del teatro.

Sul web: www.giorgiogaber.it