Scritto da Rossana De Caro |    Aprile 2002    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Cani: per restare amici
Per gli egiziani, appassionati di caccia, era oggetto di culto e veniva imbalsamato - insieme al suo padrone - nelle tombe. Per i greci, popolo di guerrieri e pastori, era un amico fidato (come scordare Argo, il cane di Ulisse), un compagno molto amato anche dai Romani che possedevano cani lupi, molossi, alani e altre razze. Un'alleanza durata nei secoli quella fra il cane e l'uomo, basata su un rapporto di scambio e di reciproca solidarietà. Ma non solo. L'affetto che lega gli uomini ai cani è talora davvero straordinario e supera anche quello per gli stessi umani. Basti pensare che negli Stati Uniti sono circa un milione le bestiole citate nel testamento dai loro padroni. Del resto il filosofo Arthur Schopenauer sosteneva che "chi non ha mai avuto un cane non sa cosa significa essere amato". Viene allora da chiedersi perché almeno la metà dei cuccioli viene abbandonata entro il primo anno di vita.


Può succedere che anche Fido, inaspettatamente, perda la sua aria placida e ringhi e le conseguenze possono essere talvolta molto spiacevoli. E dato che sono tanti i cani che condividono con noi l'ambiente, in città o in campagna, è bene conoscere più a fondo i comportamenti dell'"amico dell'uomo". Per amarlo e per rispettarlo. A questo proposito ci sono degli studi americani fatti dalla Hsus (The humane society of the United States) che spiegano in quali situazioni il cane può innervosirsi e ciò che si deve o non si deve fare per evitare che questo accada. Può succedere quando i cani sono impauriti, quando proteggono il loro territorio, il cibo, la famiglia. Quando sono eccitati in qualche gioco, quando hanno dei dolori o stanno male. Prima di accarezzare un cane è buona regola chiedere sempre il permesso al padrone, e se vi dice di sì, bisogna farlo in modo tranquillo e delicato, lasciando che il cane annusi la mano. Il cane può annusare anche altre parti del corpo: è un modo per conoscervi. Non bisogna accarezzare un cane senza che lui vi veda e vi annusi. Così come non si deve camminare dietro ad un cane o dargli un buffetto di spalle senza che sappia che siete lì. Saltargli intorno, muovere le braccia o urlare anche per gioco può eccitare l'animale. Dobbiamo ricordare che un cane non ha le mani e per giocare salta e afferra con la bocca. Inoltre è bene non disturbare un cane che dorme o che mangia, o che accudisce i piccoli.

Bambini e cani
Cani: per restare amici
Tra le attività dell'unità veterinaria c'è la promozione di progetti educativi, come quello nato per insegnare ai bambini a conoscere, amare e rispettare gli animali. Si chiama "Io e gli animali", ed è partito nell'autunno del 2000 nelle scuole del quartiere 1, quello del centro storico di Firenze. Sono circa una decina le scuole elementari che hanno aderito finora al progetto e che hanno partecipato anche ad un concorso fotografico, di disegno e poesia sul tema.
«Quest'anno - ci spiega Enrico Loretti, responsabile dell'Unità funzionale di igiene urbana veterinaria della Asl 10 - il progetto viene portato avanti anche in altre scuole di Firenze e della provincia». Si tratta in sostanza di un corso di educazione alla salute teso a migliorare i rapporti tra uomo e animale, in particolar modo riferito ai bambini. «E' un'iniziativa - afferma Loretti - nata in considerazione dell'importanza numerica della popolazione animale in città, sempre più cospicua». Secondo i dati forniti dalla Asl fiorentina sono circa 1100 i casi di morsi all'anno, di cui il 25 per cento sui ragazzi in età scolare e i referti peggiori sono proprio a carico dei bambini perché in genere, anche per il fattore altezza, vengono morsi in faccia.
Il corso è tenuto da dirigenti dell'Asl fiorentina, vi partecipano gli insegnanti che poi lavorano in classe seguendo percorsi diversi: dalle visite guidate ai canili a ricerche, disegni e fotografie che parteciperanno ad un concorso finale. Sempre in classe ai bambini vengono fornite delle nozioni generali sugli animali domestici, l'alimentazione, il comportamento, le malattie, e su come trattare i nostri piccoli amici.

All'anagrafe
Possedere un cane significa anche rispettare le norme indicate dalla legge 281 del '91 e dalla legge regionale 43 del '95.
L'iscrizione all'anagrafe canina e il tatuaggio sono obbligatori, nell'età compresa tra il sesto e l'ottavo mese, oppure - se il cane è già adulto - entro trenta giorni dall'entrata in possesso dell'animale.
In Toscana sono iscritti all'anagrafe 500 mila cani, 150 mila dei quali nella sola provincia di Firenze.
La legge prevede anche l'obbligo di denunciare alla Asl competente la scomparsa del cane entro il terzo giorno successivo al fatto; la morte, la cessione o il cambio di residenza entro quindici giorni. Le multe vanno dai 100 ai 200 euro circa; nei casi di abbandono o di maltrattamento scatta la denuncia, in base all'articolo 727 del codice penale.

Il nuovo accalappiacani
Cani: per restare amici
In tempi non troppo lontani l'accalappiacani era una sorta di "losco figuro". Una sorta di giustiziere dei poveri cani randagi, che una volta catturati venivano soppressi nel giro di pochi giorni. Poco amato dalla gente e, si presume, dalle bestie. Questa immagine negativa è giunta fino ad oggi anche se la realtà è completamente diversa. L'accalappiacani moderno è, infatti, un professionista dotato di grande esperienza che svolge vari servizi di utilità pubblica. Per Firenze ad esempio ci sono nove operatori tecnici della Asl che (dati 2000) fanno 1250 interventi ogni anno, di cui 120 di notte, sempre pronti per tutte le piccole e grandi emergenze, dal cane randagio, all'animale ferito, al gatto intrappolato. Vengono anche richiesti per gli sfratti con presenza di animali, per interventi a fianco di forze di polizia e pompieri dove ci siano animali da contenere e controllare, e anche in situazioni in cui occorra garantire la pubblica incolumità.
Nel 2000 hanno recuperato 929 cani; di questi, 602 sono stati restituiti ai loro padroni e 225 sono stati adottati. Sono le cifre che riassumono gran parte del lavoro svolto dall'Unità funzionale d'igiene urbana veterinaria della Asl 10 di Firenze, la struttura che gestisce l'anagrafe canina regionale e il servizio di accalappiacani in otto Comuni della provincia fiorentina, nonché il canile municipale di Firenze e il canile sanitario di Pratolino.

Sos adozioni
Indirizzi, orari al pubblico e numeri di telefono dei canili, degli uffici e degli ambulatori dell'anagrafe canina sono disponibili sul sito internet dell'unità funzionale, www.andreaskroeber.firenze.net/igiurbavet/index.htm
Sul sito è possibile consultare l'elenco, con tanto di foto, degli animali dichiarati adottabili. Sono cani ritrovati randagi, e mai ricercati dai proprietari. Sono sani, vaccinati, tatuati e tranquilli: garantisce la Asl.
Chiunque può adottarli, basta essere maggiorenni e seguire la procedura che prevede un affido di 60 giorni, durante i quali la Asl - da un lato - valuta il comportamento dell'affidatario che - a sua volta - è ancora in tempo a cambiare idea. Trascorsi i due mesi l'adozione è definitiva: l'iscrizione all'anagrafe canina viene trasferita al nuovo proprietario.

Unità funzionale d'igiene urbana veterinaria, via della Querciola 59, Sesto Fiorentino, tel. 055 4498521, fax 055 4498512