I cani possono costituire un fastidio per i vicini. Come comportarsi

Scritto da Silvia Amodio |    Marzo 2011    |    Pag.

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

I cani abbaiano, questo si sa. È il mezzo che i nostri amici usano per comunicare e per attirare l'attenzione di persone o di altri animali verso di sé. Quando però l'abbaiare diventa eccessivo può diventare fastidioso, fino a creare veri e propri problemi di convivenza.
«L'abbaio da difesa del territorio per esempio - ci spiega il dottor Carlo Ciceroni, veterinario comportamentalista presso l'Igiene urbana veterinaria dell'Asl di Firenze - scatenato da un campanello o da qualcuno che passa davanti a una recinzione, può diventare nel tempo insopportabile e non sempre i padroni riescono a controllarlo». Ecco, dunque, i consigli del dottor Ciceroni.

 

 

Cosa non fare
Non vi passi per la mente di prendere un altro cane per "fargli compagnia" nel tentativo di farlo smettere di abbaiare: vi ritrovereste con due abbaiatori in casa invece di uno!
In genere non servono neanche i "collari antiabbaio" alla citronella o a getto d'aria. Alcuni cani non li sopportano e rischiate quindi di peggiorare ansie e fobie. Se volete usarli, chiedete la supervisione di un esperto.
Non lasciate che il cane si metta in situazioni che visivamente lo sollecitino troppo e siano frustranti. Non lasciategli quindi la possibilità di osservare l'esterno, dal balcone, dalla recinzione o dal cancello di casa. È meglio in questi casi schermare la vista del cane usando una rete ombreggiante ripiegata a doppio. I cani hanno bisogno di uscire, non si deve lasciarli in casa per ore facendo affidamento sul fatto che possono distrarsi osservando quello che succede fuori.
Altra cosa da evitare è di farlo smettere urlando a vostra volta. Il cane crederebbe che state urlando insieme contro un comune nemico! Questa interazione è per lui molto divertente e rinforza il suo comportamento.
Infine, non confortatelo abbracciandolo o accarezzandolo perché in tal caso si sentirebbe premiato e, ancora una volta, rinforzereste il suo comportamento.

Cosa fare
Molti esperti consigliano di rimanere indifferenti mentre il cane abbaia e riprendere ad interagire quando smette, ma non sempre questo accorgimento è sufficiente.
La soluzione migliore è quella di offrire un'alternativa che possa distrarre il cane. Per esempio piccole e ambite ricompense alimentari: sono ottimi mezzi per contro-condizionare un comportamento indesiderato; anche perché uno esclude l'altro: infatti non si può masticare ed abbaiare nel contempo! Ecco perché can che abbaia non morde...
Quando qualcuno suona il campanello e il cane inizia ad abbaiare, provate a dargli un'appetitosa ricompensa, in piccoli pezzetti, che avrete precedentemente sparpagliato in numero di sette od otto per volta, davanti alla porta stessa. Dopo pochi giorni il suono del campanello preannuncerà al nostro fedele amico l'arrivo di gustose "chicche" in terra che sarà necessario cercare invece di abbaiare! In futuro potrete poi sostituire le ricompense alimentari offrendo un giocattolo per cui il cane vada veramente pazzo e che avrete tenuto in serbo per lui solo per queste occasioni!

Altri utili consigli
Concedetevi passeggiate e attività gratificanti, questo aiuterà a rinforzare il legame con il cane e ad abbassare i livelli di stress.
Anche parlare con un tono di voce basso è importante perché diminuisce la comunicazione verbale, mentre si rafforza quella del linguaggio corporeo.
Quando uscite di casa, lasciategli a disposizione giochi di gomma cavi, studiati appositamente per i cani, ripieni di ricompense che il nostro amico estrarrà da solo armandosi di pazienza. Per il tempo che sarà impegnato in questa attività non abbaierà! Esistono anche palle di plastica (treat ball) ad apertura regolabile che rilasciando le chicche un po' per volta, distraggono le bestiole dall'abbaio per ore!
Ogni caso andrebbe studiato nel contesto, con l'aiuto di un esperto, infatti l'abbaio, che di per sé, è bene ribadire, è un comportamento naturale, diventa indesiderato quando l'animale si esprime in una situazione che in natura sarebbe "anomala", il condominio, per esempio.
«Nel caso in cui l'abbaiare è veramente esagerato - conclude il dottor Carlo Ciceroni - e il cane arriva a farsi male, potrebbe trattarsi di una vera e propria "ansia da separazione"; anche in questo caso va interpellato un esperto che può suggerire un'adeguata terapia comportamentale e, se necessario, dei farmaci. Esistono sul mercato appositi farmaci veterinari che, opportunamente impiegati per il tempo necessario, possono aiutarci a trovare la soluzione al problema in modo sereno e rapido senza modificare minimamente lo stato di attenzione del nostro rumoroso amico!» e vivere, finalmente, felici e contenti.

Nota: l'intervistato è veterinario presso l'Igiene urbana veterinaria dell'Asl di Firenze

(Le foto di questo articolo sono di Silvia Amodio)