Taglia, inventa e cuci, ovvero come rinnovare con la fantasia i vecchi vestiti

Scritto da Sara Barbanera |    Febbraio 2014    |    Pag. 28

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

“Fashion restyling”: questo il nome di un nuovo filone creativo che parte da un abito ormai fuori moda, fuori taglia o rovinato per rinfrescarlo, rimodellarlo o ripararlo, aggiungendo un tocco creativo tutto personale.

E se ancora non è chiaro di che si tratta, i curiosi potranno sbirciare i creativi all’opera in uno degli appuntamenti che si svolgeranno dal primo febbraio per cinque sabati nello spazio eventi del Centro Ponte a Greve.

Organizzati dalla sezione soci Firenze Sud Ovest, gli incontri sono curati da Angela Corsani che vede nel riciclo creativo un’attività tutt’altro che futile: è piuttosto, una nuova etica che non “usa e getta” ma valorizza qualità, durevolezza e gusto del bello.

Abilità artigianali, inventiva e visione ecologica si fondono, e chiamano a raccolta tutti quelli che vogliono accettare la sfida creativa: «esattamente! Sfida creativa – spiega Angela – con una consulenza individuale su come rivisitare l’abito. Come rimettere in forma, rinfrescare, aggiungere, togliere con un’unica regola: personalizzare. Occorre rieducare le persone al gusto del bello e uscire dalla logica del “fast fashion”, del capo che dura per la sola stagione in cui va di moda».

L’attività si svolge in gruppi di quaranta persone che, con un capo di qualità del proprio armadio o magari comprato in un mercatino vintage, si mettono alla prova per riportarlo in vita: «il corso – continua Angela - aiuta a conoscere i tessuti, le linee, a scoprire la qualità di fibre naturali come canapa, cotone, lino e lana.

A scuola di sartoria ci dicevano di guardare alla durevolezza di un capo, perché per la sarta e per chiunque spende tanto lavoro delle sue mani su un oggetto, ogni creazione è una piccola opera d’arte che deve durare nel tempo».

Complice la crisi, il progetto risponde anche a esigenze concrete: «di questi tempi, poi, il fai da te ha anche un risvolto pratico, di salvaguardia… del proprio portafoglio, oltre che di tutela di un pianeta che non è più in grado di assorbire gli eccessi del nostro consumismo».

Allora è tempo di cambiare look, anche alla propria esistenza, dando una svolta ecologica in senso ampio; alleggerire e ridurre, anziché continuare a stipare le nostre case e le nostre vite di oggetti di passaggio, come spiega Angela: «ridare un futuro alle cose che hanno una storia.

Vorremmo che i più giovani condividessero questa filosofia: per questo abbiamo coinvolto anche l’istituto IISA Checchi di Fucecchio che partecipa ai cinque appuntamenti con quattro studenti stagisti. La loro creatività fresca si unirà alla nostra esperienza per fare… un boom di creatività!».

E se non tutti hanno già in mano l’arte del taglio e cucito, niente paura: si potrà chiedere l’intervento di una sarta professionista o, meglio ancora, sarà l’occasione giusta per iscriversi a un corso di cucito che, secondo Angela, è una tradizione da custodire a tutti i costi: «io… lo dico con il sorriso: lotto per salvare la sarta dall’estinzione, nel senso di salvare il seme di un’arte tipica del nostro territorio, da Firenze alla Valdelsa a Prato. Nei tempi di crisi, occorre lavorare per salvare il seme che ripianteremo in tempi diversi: i mestieri artigiani sono i semi del saper fare che vogliamo mantenere anche con un’attività piacevole come quella che proponiamo».

Decorare un collo, guarnire un polsino e, passo dopo passo, imparare che creare e ricreare soddisfa quanto e più dello shopping: benvenuti nell’atelier del “ri-fare” dove la moda è… quello che più piace a te!

Dal 1° febbraio per cinque sabati lo Spazio Eventi, presso il Centro* Ponte a Greve, ospita il corso “Cambio d’abito: l’eleganza con l’arte del riciclo” organizzato dalla Sezione soci Firenze Sud Ovest, a cura di Angela Corsani e Sandra Agostini. Costo del corso 50 euro, le quote sono interamente devolute alla Fondazione Il Cuore si scioglie.

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