Dall’oceano Atlantico per dare gusto alla tavola natalizia

Scritto da Melania Pellegrini |    Dicembre 2017    |    Pag. 11

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Pesce

Fragole a primavera, ciliegie d’estate e… calamaro d’inverno. La stagionalità, di cui si tanto si parla per i prodotti dell’orto, riguarda infatti anche i prodotti del mare, che ha un suo ciclo vitale da rispettare a vantaggio dell’ambiente, del gusto e del portafoglio. E se per la cena di Natale non sapete che pesci prendere, basta un occhio al calendario del mare per capire che tra gli amati molluschi cefalopodi, questo è il tempo del calamaro, vero protagonista dall'autunno alla primavera.

Ad essere precisi, calamari, perché ne esistono ben ventidue specie diffuse nei mari di tutto il mondo, dal patagonico a quello del Sud-est asiatico a quello del Pacifico, ognuno diverso per grandezza, qualità delle carni e gusto.

Il migliore è il Loligo vulgaris che prospera nel mar Mediterraneo e sulle coste europee dell'oceano Atlantico. In questi mesi alla piattaforma dei freschi di Unicoop Firenze arrivano per lo più calamari dalle coste francesi e in parte da quelle scozzesi: ciò garantisce un prodotto sempre fresco, che entro 48 ore dalla pesca arriva al centro di distribuzione per essere controllato dal presidio qualità prima di essere consegnato ai vari punti vendita.

Passando alla tavola, ripieno, fritto, lesso, grigliato, stufato o al forno, l'importante è non cuocerlo troppo per non farlo diventare gommoso. Fra le idee per “riempirlo” di gusto, non può mancare quella con il riso, adatta anche a chi soffre di celiachia. Per il ripieno, mescolate il riso, cotto al dente e passato in padella con pomodorini, con i tentacoli del calamaro tagliati e scottati, le olive e le noci tritate. Una volta riempiti, i calamari vanno chiusi con uno stecchino, sistemati in padella con dell'olio e rosolati circa 5 minuti per parte, sfumando con vino bianco, per gustare il tutto in compagnia di un buon bianco.



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