Dieta e farmaci per controllare la colesterolemia

Scritto da Cristina Ceccarelli |    Febbraio 2003    |    Pag.

Farmacista Fiorentina, classe 1974. Laureata in Farmacia presso l'Università di Firenze nel 2000, nel 2003 ha conseguito la specializzazione in Farmacia ospedaliera. Ha lavorato presso farmacie private per circa due anni, e attualmente ha un rapporto di collaborazione con la ASL 10 Firenze. Collabora da circa due anni con L'Informatore, coniugando la passione per la scrittura con l'informazione sanitaria, con uno stile semplice e diretto, acquisito dal costante rapporto che un farmacista ha con il pubblico.

Buono e cattivo
Famigerato colesterolo! Lo controlliamo con la dieta, lo misuriamo con gli esami del sangue, ma ne conosciamo veramente la natura, le caratteristiche e la potenziale pericolosità?

Il colesterolo è chimicamente classificato come un alcool (sorpresa, non un grasso!) ed ha molte e fondamentali funzioni nel nostro organismo: è un componente strutturale di tutte le membrane cellulari, delle guaine mieliniche che avvolgono le cellule del tessuto nervoso, contribuisce a formare gli acidi biliari prodotti nel fegato e immagazzinati nella cistifellea (che servono per la digestione dei cibi grassi), è fondamentale per la costruzione di molti ormoni, come quelli sessuali e surrenalici, è il precursore della sintesi della vitamina D (che controlla il bilancio del calcio corporeo e la costruzione delle ossa e dei denti).

E' evidente quindi che il colesterolo è molto importante per la vita: viene prodotto normalmente dal fegato ed assunto con la dieta. La colesterolemia, ovvero la quantità presente nel sangue, non deve, tuttavia, essere eccessiva perché valori elevati possono esporre ad un aumentato rischio di patologie cardio-circolatorie.


In viaggio con le proteine

Il colesterolo, essendo una sostanza comunque di natura grassa, deve "viaggiare" nel sangue trasportato da proteine particolari, dette lipoproteine, di cui esistono principalmente due tipi: le Hdl (lipoproteine ad alta densità), che lo trasportano dai tessuti al fegato rimuovendo quello in eccesso, come degli "spazzini", e per questo sono comunemente chiamate "colesterolo buono", e le Ldl (lipoproteine a bassa densità) che trasportano invece il colesterolo distribuendolo ai vari organi e sono il valore da tenere realmente sotto controllo.

Un'eccessiva quantità nel sangue di Ldl, per questo dette "colesterolo cattivo", può essere causa di una patologia chiamata "aterosclerosi", dovuta ad un accumulo progressivo di grassi sulle pareti delle arterie, che formano delle vere e proprie placche capaci di indurirle e restringerle, fino a causare notevoli problemi circolatori e cardiaci. In genere il colesterolo Hdl non deve essere meno del 30% del totale (Ldl + Hdl) ed è per questo che spesso nei responsi delle analisi troviamo indicato non solo il valore "totale", ma anche il rapporto fra quest'ultimo ed il colesterolo Hdl.


Dieta e ginnastica

Controllare i livelli di colesterolo è quindi importante, sin da quando si è bambini, cercando di mantenere una dieta corretta, povera di grassi in generale, e praticare un costante esercizio fisico, come nuoto, cyclette o bicicletta, passeggiate a passo svelto, almeno tre volte a settimana. Questo stile di vita è consigliabile per tutti, ma soprattutto per chi è già sottoposto ad alcuni fattori di rischio come obesità, diabete, fumo, ipertensione oppure predisposizione familiare.

Per conoscere i livelli di colesterolo basta eseguire un semplice esame del sangue: i valori attendibili si ottengono con un prelievo eseguito dopo 12 ore di digiuno. In condizioni normali il colesterolo totale dovrebbe essere inferiore o uguale a 220 mg/dl e la frazione Ldl inferiore o uguale a 160 mg/dl, ma se sono presenti altri fattori di rischio o patologie concomitanti, i valori devono essere mantenuti più bassi (con livelli massimi da 200 a 160 mg/dl per il totale e da 160 a 100 mg/dl per le Ldl); il medico di famiglia saprà indicarci quali sono i valori più corretti in relazione alla nostra età, sesso e stato di salute generale.

In genere le Hdl non devono essere inferiori a 35-40 mg/dl, ma per la valutazione dei rischi è importante anche il rapporto fra il colesterolo totale e le Hdl: è per questo che spesso nei responsi delle analisi troviamo indicato anche quest'ultimo valore, che serve al medico per la valutazione complessiva della situazione.

In aumento con l'età

Le cause principali dell'aumento della colesterolemia possono essere la presenza di patologie ereditarie, oppure una dieta troppo ricca di cibi che ne contengono una buona quantità, come le uova, il burro, i salumi e gli insaccati, la frutta secca...

Con l'aumentare dell'età, indipendentemente dal tipo di alimentazione e soprattutto per quanto riguarda le donne - in particolare dopo la menopausa - si verificano delle modificazioni dei livelli dei grassi nel sangue con un aumento del colesterolo totale, dei trigliceridi, del colesterolo Ldl e una riduzione di quello Hdl; per questo la dieta e l'esercizio fisico, accompagnati nei casi più gravi da una adeguata terapia farmacologica (sempre seguita attentamente dal medico), diventano insostituibili.

Ogni dieta o terapia farmacologica per abbassare il colesterolo deve essere periodicamente rivalutata dal medico.
Alcuni farmaci, come la pillola anticoncezionale oppure alcuni medicinali per il trattamento della pressione alta, possono aumentare colesterolo e trigliceridi: è bene quindi informare il proprio medico su tutti i farmaci che si stanno assumendo.


Alimenti consigliati
Oli vegetali (oliva, mais, girasole, soia, arachidi)
Albume (non contiene colesterolo)
Pane comune, pasta, patate, crusca, prodotti integrali, riso, polenta
Pollo e tacchino (senza pelle); vitello, coniglio, manzo magro (eliminare sempre tutto il grasso visibile)
Pesce di mare (preferibilmente)
Latte scremato o parzialmente scremato, yogurt, ricotta, formaggi a basso contenuto in grasso
Verdura


Alimenti a cui fare attenzione
Burro, lardo, strutto, pancetta, panna
Tuorlo (molto ricco in colesterolo)
Prodotti di pasticceria, biscotti, dolci in generale, pane condito
Carne di maiale, oca, anatra, salumi; frattaglie (cervello, fegatini, rognone), hot dog, salsicce
Molluschi
Latte intero, formaggio


Gli omega 3
Grassi amici

Gli acidi grassi omega 3 sono chiamati "grassi buoni", e si sono dimostrati preziosi per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il fabbisogno alimentare può essere soddisfatto mangiando, ogni settimana, 200-300 grammi di pesce azzurro oppure assumendo circa 2-3 grammi di olio di pesce al giorno, ma anche ricorrendo (se necessario e su consiglio del medico) a cibi di uso comune a cui vengono aggiunti gli omega 3 (ad es. il latte).

La principale fonte di omega 3 è il pesce, in particolare merluzzo, aringa, sgombro, salmone, olio di pesce, crostacei, oltre agli oli vegetali di soia e lino.