I consigli dell'esperto contro la cellulite

Scritto da Alma Valente |    Luglio 1999    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

E'
Buccia d'arancia addio
inutile negarlo. La cellulite è l'inestetismo più temuto dalle donne. E le ragioni, oltre che psicologiche, sono soprattutto di ordine pratico perché, ormai tutti gli specialisti concordano, non esiste un rimedio con la R maiuscola. Il problema, infatti, facile da prevenire e combattere se preso all'inizio, diventa assai più complesso col passare del tempo, quando i tessuti sono ormai compromessi. Bisogna dunque agire su più fronti, con un insieme di terapie e trattamenti in sinergia tra di loro. Per sapere di che si tratta e quali sono le possibili soluzioni abbiamo chiesto l'aiuto del dottor Riccardo Mazzoni, specialista in medicina dello sport e di medicina tradizionale cinese.

Cos'è la cellulite
"Dal punto di vista medico ed estetico la cellulite è una modificazione del tessuto sotto la pelle, dovuta a ritenzione di liquido, con formazione di piccoli noduli dolorosi che conferiscono alla cute il caratteristico aspetto a buccia d'arancia. Ma attenzione a non confonderla - mette in guardia Mazzoni - perché se la pelle pizzicandola si solleva facilmente, non fa male ed è calda al tatto, allora è solo grasso. La cellulite vera e propria si forma molto lentamente passando, attraverso gli anni, in tre fasi successive. L'ultimo stadio, se non adeguatamente curato, può avere ripercussioni anche molto serie, sia dal punto di vista organico che da quello dello stile di vita. La pelle, infatti, poco irrorata dal sangue, rischia di attaccarsi ai tessuti sottostanti procurando un dolore così acuto da rendere difficili azioni banali, come quella di camminare o star seduti".

Come si previene
"Anche se la cellulite non può essere considerata una malattia ereditaria, secondo le statistiche la predisposizione su base familiare è comunque significativa. In molti casi, infatti, se la madre ha problemi di tipo circolatorio tali da determinare la cellulite, anche nelle figlie si riscontra lo stesso inestetismo. Altro fattore determinante per l'insorgenza di questa patologia sono gli ormoni femminili, che cominciano a modificare il corpo delle ragazze fin dalla giovane età, causando in molti casi ristagni di liquido tra le cellule adipose".
Ma se familiarità e sesso ce le dobbiamo tenere, molto si può fare mettendo in atto strategie preventive e correttive. "Sedentarietà, cattiva alimentazione, disturbi intestinali, stress e abuso di alcol e fumo concorrono inequivocabilmente a scatenare e peggiorare la cellulite. Assieme alle calzature inadatte o ai pantaloni troppo stretti, contribuiscono infatti ad alterare la circolazione a livello dei vasi più piccoli (capillari linfatici e venosi), attivando nel contempo una produzione eccessiva di tossine che l'organismo non riesce a smaltire".

Come si combatte
Un solo rimedio non basta. Qualsiasi trattamento richiede costanza e regolarità e deve essere sempre combinato con l'esercizio fisico e una corretta alimentazione. "Sono da evitare cibi troppo calorici e di difficile digestione, occorre includere nella dieta quotidiana alimenti ad azione diuretica e drenante per stimolare lo smaltimento dei liquidi in eccesso. Il menu deve essere povero di sale, ricco di frutta e verdura per il loro apporto di fibre, sali minerali e vitamine. Per quanto riguarda gli alimenti proteici: sì a pesce, carni bianche e formaggi magri. Pane, pasta e uova sono ammessi ma con moderazione".
Una volta adottata una giusta alimentazione, quali sono i trattamenti locali più diffusi? "Tra le più comuni quella che, anche se praticata nella maniera corretta, dà sempre una bassa percentuale di risultati positivi è la "liposuzione superficiale". Altra terapia comune è la "mesoterapia": con dei piccoli aghi viene iniettato sotto la pelle, nei punti critici, un cocktail di farmaci che agiscono sui grassi, drenano i liquidi e proteggono i vasi; sono necessarie, di solito, dalle 10 alle 20 sedute. Per quanto riguarda l'elettrolipolisi l'effetto è quello di sciogliere i cuscinetti e di tonificare le strutture connettivo-muscolari per mezzo di coppie di lunghi aghi, attraverso i quali scorre una microcorrente elettrica; ogni trattamento dura circa 40 minuti e ne servono, mediamente, dieci. L'ossigeno-ozono-terapia ha come principio d'azione una miscela gassosa, che iniettata sottocute riduce in tempi rapidi gli inestetismi dovuti alla cellulite; l'unico rischio è che la pelle si scolli dai tessuti sottocutanei, diventando in alcune zone ancora meno elastica e debole".

Le terapie dolci
Anche la medicina omeopatica può offrire un valido aiuto alla risoluzione della cellulite. "I rimedi impiegati tendono a ristabilire l'equilibrio dell'organismo dovuto all'accumulo di sostanze tossiche. Alla paziente vengono prescritti preparati capaci di agire su fegato e reni, per stimolare il ricambio idrico e disintossicare l'organismo. Di solito la cura dura almeno 2 mesi ed è accompagnata da terapie a livello locale come la mesoterapia che, in questo caso, si avvale di prodotti omeopatici".
I casi meno impegnativi, per fortuna i più diffusi, sono invece di competenza cosmetologica. "Esistono creme che hanno azioni specifiche per stimolare la circolazione, lo smaltimento dei grassi e il drenaggio. Ottimi poi anche gli impacchi a base di argilla, che provocano l'assorbimento dei liquidi ristagnanti. Infine una pratica importante contro la cellulite è il massaggio, eseguito in maniera lenta e dolce da mani esperte".