Con la lavatrice

Scritto da Rossana De Caro |    Gennaio 2001    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Con la lavatrice
La lavatrice è una delle invenzioni che hanno contribuito a migliorare la qualità della nostra vita. Il boom si ebbe nel 1960. Oggi è uno degli elettrodomestici più diffusi, lo possiedono 80 famiglie italiane su cento. Ogni anno nel nostro paese si vendono 1.600.000 apparecchi (di cui il 60% appartenenti alle classi di consumo B e C); una lavatrice può durare in media circa 10-12 anni. Nell'economia dei consumi elettrici di una abitazione è una delle voci più dispendiose. Il consumo elettrico medio annuo di utilizzo familiare della lavatrice è pari a 300 kWh (per un totale in Italia di 6 mila 200 milioni e una spesa complessiva di 1.500 miliardi). Il costo elevato è dovuto soprattutto al riscaldamento dell'acqua per il lavaggio (e in minima parte per l'azionamento del motore) e all'uso eccessivo di detersivo. L'utilizzo adeguato di questo elettrodomestico permetterà di risparmiare denaro e di ridurre l'inquinamento dei mari e dei fiumi. Vediamo alcuni consigli che possono esserci di aiuto in questo senso:
Se possibile collegare la macchina con uno scaldabagno istallato non troppo lontano: in questo modo la lavatrice viene alimentata direttamente con l'acqua calda, con un risparmio notevole di energia elettrica e una diminuzione dei tempi di lavaggio
Utilizzare la lavatrice solo a pieno carico, oppure servirsi dell'apposito tasto economizzatore
Controllare la quantità di detersivo in base alla durezza dell'acqua, senza mai esagerare (ne serve sempre meno di quanto pensiamo); per l'acqua dolce è sufficiente una dose due volte inferiore rispetto all'acqua dura
Selezionare il programma in funzione dei tessuti, evitando cicli troppo lunghi e temperature troppo elevate (limitare l'uso del programma a 90° solo per tessuti resistenti e molto sporchi)
Ricorrere il meno possibile al prelavaggio, che raddoppia il consumo dell'acqua e aumenta di quasi un terzo il costo energetico di un lavaggio
Non utilizzare la lavatrice nelle ore di punta (tra le 9 e le 12 e le 14 e le 16, esclusi sabato e domenica) o contemporaneamente alla lavastoviglie
Pulire frequentemente il filtro e usare insieme al detersivo prodotti decalcificanti (diminuiranno le spese di manutenzione)
Al momento dell'acquisto preferire i modelli di recente produzione a basso consumo, che permettono di effettuare lavaggi con un minor consumo di acqua e di risparmiare così energia e detersivo. Controllare che l'apparecchio sia stato prodotto secondo le norme di sicurezza: cercare il marchio IMQ o altri marchi riconosciuti a livello europeo.