Scritto da Claudio Nobbio |    Ottobre 2002    |    Pag.

Giornalista Nato in Francia, vissuto a Sanremo, lavora a Venezia, abita a Firenze, gira l'Europa. Direttore d'albergo da sempre, è laureato in Scienze politiche. Ha trascorso all'estero lunghi periodi della sua vita: in Germania dove ha frequentato l'Università di Muenster Westfalia, in Svezia dove collabora con Fritidsresor, e in Francia, sviluppando un'ottima conoscenza delle lingue di questi Paesi. E' direttore della rivista "Hotel managers. Business and leisure", organo ufficiale dell'Associazione Direttori d'Albergo. Ha curato l'edizione italiana di "Lezioni dal Titanic", un volume di Henry Lang che trae spunto dagli errori commessi durante il viaggio inaugurale del famoso transatlantico. Il volume "Appunti di Hotellerie", edito da Next Italia, di cui è autore, è una guida pratica per chi è interessato al mestiere di albergatore. Ha partecipato per alcuni anni con Federico Fazzuoli alla trasmissione Linea verde, della Rai. In collaborazione con Davide Riondino ha scritto la storia "Il trombettiere di Custer", opera teatrale, che racconta dell'unico sopravvissuto alla battaglia di Little Big Horn. Autore del libro di poesie "La battaglia delle lucertole" (in inglese) illustrato da Karel Appel ed edito da Laurence Ferlinghetti in San Francisco. E' del 2004 l'esordio come romanziere in "Bucare la luna", edito da Polistampa.

Bruxelles: nel cuore dell'Europa
Situata al crocevia fra Nord e Sud Europa, circondata da importanti capitali europee come Parigi, Londra, Amsterdam e Berlino, Bruxelles è una città aperta e cosmopolita.
Città bilingue - francese e fiammingo, senza contare che tutti conoscono l'inglese - è sede dell'Unione europea e della Nato. Con il suo milione di abitanti, costituisce da sola una delle tre regioni autonome che compongono il Belgio, stato federale governato da una monarchia parlamentare costituzionale. Oltre a Bruxelles c'è la Fiandra - popolata da circa 6 milioni di abitanti di lingua fiamminga (olandese) - e la Vallonia, che si trova nella zona meridionale del Belgio ed è abitata da 4 milioni di persone di lingua francese.
Le tre zone si distinguono piuttosto nettamente le une dalle altre, non solo per le caratteristiche del paesaggio ma anche per l'aspetto e il carattere di chi le popola. (dal sito internet http://www.belgio.it/)

L'anno di svolta per le fortune di Bruxelles è stato il 1958. L'esposizione internazionale d'arte contemporanea, quell'anno, si tenne proprio nella capitale belga. E fu in quell'occasione che venne realizzato l'Atomium, un progetto che doveva essere temporaneo e che invece è diventato la principale attrazione turistica della città. La costruzione, alta 102 metri, rappresenta un atomo di ferro ingrandito a dismisura, con nove sfere che ospitano ristoranti, e non solo; grazie ad un ascensore ultramoderno e ultraveloce è possibile salire sulla sfera più alta, e godere di una vista mozzafiato sulla città e sui suoi dintorni.

Bruxelles: nel cuore dell'Europa
Sede di importanti centri decisionali politici, è quasi impossibile non incontrare, magari nei negozi di cravatte, qualche parlamentare conosciuto: come Speroni, che qui trova le sue impossibili stringicollo. La sede dell'Unione si trova in una costruzione che viene chiamata, per la sua forma simile al famoso formaggio francese, Caprice des dieux.
Le Serre reali sono un altro dei luoghi da visitare, anche se non sempre sono aperte. Vi si trovano piante rare giunte da ogni parte del globo.
Per gli amanti dei fumetti il Musèe de la bande dessinèe è un vero paradiso. Qui ritrovo Corto Maltese nei disegni del mio amico Hugo Pratt, Valentina di Crepax, le donne svestite di Manara, senza parlare dei puffi o del belga Tin Tin, in compagnia dei quali si può passare mezza giornata senza problemi, felici in un mondo irreale.

Da vedere per lo shopping le vetrine di lusso di Boulevard Waterloo, la Galerie de la Toison d'or, la rue de Namur, la Galerie Louise e l'Avenue Louise. Un'altra zona sicuramente interessante per lo shopping è quella del quartiere Sablon, sede di numerose boutique di antiquariato e di uno dei tipici mercatini della capitale belga. Anche gli amanti del Liberty, anzi soprattutto loro, avranno di che bearsi. Gli edifici di Victor Horta, uno dei massimi maestri del Liberty, sono i più famosi. Da vedere la Casa dello stesso Horta ed il Museo David e Alice van Buuren. Ma se cercate un pretesto per giustificare il vostro viaggio, andate nella Grand Place, vero gioiello dell'architettura belga: un rettangolo perfetto di palazzi classici, di caffè storici, di botteghe antiche. Vi si affaccia il palazzo del Municipio in stile gotico quattrocentesco.

Bruxelles: nel cuore dell'Europa
Dalla Grand Place si dipartono stradine di ristoranti di mare e di birra molto folcloristici e di grande qualità. L'animazione non manca, nè di giorno nè di notte.
Il simbolo più evidente di questa città è il manneken pis, una statua riproducente un piccolo bambino che fa la pipÏ nella fontana ininterrottamente da secoli. Si trova vicino alla Grand Place ed è più di una mascotte perchè vuole indicare il carattere spesso fuori dagli schemi dei belgi, sempre pronti a bere un bicchiere con gli ospiti. Come il mio amico Emile Lanoix, direttore dell'hotel Astoria in rue Royale, uno dei più affascinanti della città. Il suo pullman bar è la riproduzione di un vagone dell'Orient Express.

Bruxelles: nel cuore dell'Europa
Se vi date appuntamento all'uscita della stazione state attenti, perchè la stazione ha due accessi ed altrettante uscite ed è facile che uno aspetti da una parte e l'altro esca dalla parte opposta. Si consiglia di andare all'aeroporto in tempo, prima del decollo, perchè i negozi nella sala partenze sono molto belli. Non lasciate però la valigia abbandonata vicino alle panche perchè gli uomini della sicurezza, quando le trovano, le fanno saltare automaticamente: com'è successo a Paolo Conte, a Bruxelles per un concerto, che era entrato in uno dei negozi dell'aeroporto per comprare i polsini lasciando la valigia vicino al sedile della sala d'aspetto, con dentro smoking e quant'altro. Alla sera ha dovuto cantare in jeans, cosa abbastanza insolita per lui.

www.belgio.it è il sito ufficiale dell'ente Turismo per il Belgio, in lingua italiana. Si trovano tante informazioni utili su Bruxelles, e non solo.

La curiosità
Cioccolato in tour
Il Belgio è famoso in tutto il mondo anche per il suo cioccolato, un prodotto di altissima qualità (chi non farebbe follie per una delle tante, sottilissime, pralines ripiene?) che è anche una consolidata realtà economica: basti pensare che il Belgio produce 172 mila tonnellate di cioccolato all'anno!
A Bruxelles c'è addirittura un Museo dedicato al cacao e al cioccolato (tel. 0032/2/5142048), con possibilità di degustazioni per i più golosi, e c'è anche chi organizza visite guidate alla città interamente ispirate a questo dolce - e calorico - tema (info: La Fonderie, Rue Ransfort 27, tel. 0032/2/4109950).