Accordo fra Unicoop Firenze e Obi per la gestione dei punti del "fai da te" in Italia

Un debutto in grande stile, in un mondo, quello del bricolage, per gli italiani ancora in gran parte da esplorare. Per questo suo esordio Unicoop Firenze ha scelto il gruppo tedesco Obi, leader in Europa nel settore dell'hobbistica. Dall'accordo, firmato nel dicembre scorso, nascerà una nuova società - la fase operativa è prevista per il prossimo mese di maggio - di cui la cooperativa, con un investimento di circa 40 milioni di euro (circa 80 miliardi di lire) avrà il 70 per cento, mentre il rimanente 30 per cento andrà ai tedeschi. Una svolta importante per il gruppo Unicoop Firenze, che per la prima volta varca i confini della Toscana, affacciandosi su un mercato che non ha niente a che vedere con la distribuzione alimentare.
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Bricolage con i tedeschi
Stavamo pensando già da tempo alla possibilità di ampliare i nostri servizi per mettere a disposizione dei nostri soci nuove categorie di beni, partendo dalla constatazione che la voce alimentare incide solo in minima parte all'interno di un bilancio familiare - ha detto il presidente di Unicoop Firenze, Turiddo Campaini -. Una decisione del genere richiede naturalmente la costruzione di nuove alleanze, perché non possiamo essere competenti in tutti i settori». Per quanto riguarda il "fai da te" Obi è senza dubbio una garanzia. Nata nel 1970 in Germania con la formula del franchising, il gruppo tedesco conta 339 store in Germania, 110 nel resto d'Europa e una presenza importante in un mercato difficile come quello della Cina. In Italia i punti Obi sono 27, concentrati per lo più nell'Italia del nord: tutti confluiranno nella nuova società. In Toscana Obi è presente a Grosseto e all'interno del centro commerciale Coop di Navacchio (Pisa).
«La nostra esperienza con Coop è senza dubbio positiva - ha detto Sergio Giroldi, presidente di Obi Europa -. In termini di vendita a metro quadro il negozio di Navacchio è al primo posto in Italia, con 25 miliardi di fatturato per 4.500 metri quadrati di superficie. Nei prossimi anni il bricolage avrà uno sviluppo esponenziale e la grande distribuzione giocherà un ruolo molto importante».
Grazie a questo accordo, gli appassionati di giardinaggio e di lavoretti da sbrigare in casa potranno scegliere tra gli oltre 70 mila articoli per il bricolage normalmente disponibili in un punto vendita Obi. Il primo frutto di questa unione sarà visibile nel prossimo ipermercato Coop a Sesto Fiorentino: l'appuntamento è per il 2003.
Coop potrebbe diversificare ulteriormente la propria attività dando vita a una società di servizi finanziari. Ma è ancora troppo presto per parlarne. «Vogliamo andarci molto cauti - ha concluso il presidente -. Abbiamo un grande capitale di credibilità e non vogliamo disperderlo con operazioni affrettate».

Obi e Coop in cifre
Coop, con oltre un miliardo e mezzo di euro (3 mila miliardi di lire) di vendite e un prestito sociale di circa 1 miliardo e 800 milioni di euro (3.500 miliardi di lire), è la prima cooperativa di consumo in Italia.
Lo scorso anno il gruppo Obi ha fatturato 8.600 miliardi di lire, 300 miliardi dei quali (pari a 150 milioni di euro) in Italia.
Nel 2002 Coop raddoppierà il volume degli investimenti: dai 110 miliardi (oltre 56 milioni di euro) spesi nel 2001 passerà a circa 250 miliardi (quasi 130 milioni di euro).