Sono sempre di più le donne affascinate dal "fai da te", tra fantasia e praticità

Bricolage al femminile
Dal manifesto pubblicitario
una donna sorridente maneggia con disinvoltura un trapano. Poco più in là, al box informazioni, ancora una donna. Sa tutto su viti, bulloni, chiavi inglesi, lavora al reparto ferramenta del punto Obi, a Sesto Fiorentino. Basta girare un po' per i corridoi di quello che è il regno del bricolage per rendersi subito conto di quanto il settore del "fai da te" si avvicini sempre di più ad un pubblico femminile.
«Vogliamo rivolgerci a tutta la famiglia», dice Giorgio Concas, responsabile del punto vendita Obi di Sesto. Una filosofia che è particolarmente evidente in un negozio come questo, tra i più innovativi, dove i visitatori si dividono esattamente a metà: 50% uomini, 50% donne.

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Ritagli decorati

Pur essendo ormai passato il suo periodo d'oro, il decoupage continua ad essere uno degli hobby più amati dalle donne. Si tratta di decorare degli oggetti con figure ritagliate nella carta (decoupage, in francese, significa letteralmente "ritaglio").
«Ai miei corsi vengono donne di tutte le età. Sono per lo più quarantenni, donne che lavorano e vogliono rilassarsi un po' - dice Pamela Casi, docente di decoupage -. In tre ore imparano la tecnica ed escono portandosi via sottobraccio un lavoro realizzato da loro, da esporre sulla mensola di casa».
Il kit del perfetto decoupagista comprende: l'oggetto da "rinverdire" - in gergo si chiama supporto - che può essere in legno, in latta, in vetro (un piatto, un vassoio, un annaffiatoio), colori acrilici, pennelli, colla, carta, forbici, e se si ha fretta un phon, per accelerare l'asciugatura.
«Tutti possono riuscirci - assicura Pamela -, non c'è bisogno di avere particolari attitudini. Il mio consiglio è di cominciare a "pasticciare" da soli, in casa, magari leggendo qualche rivista del settore. Poi però è meglio frequentare un corso: serve soprattutto per socializzare, per scambiarsi idee e consigli».
L'ultima moda? Il decoupage "sotto vetro", facile da realizzare e di sicuro effetto.

Punto e a capo
Anche il ricamo continua ad avere la sua corte di fedelissime. A Firenze, dieci anni fa, è nato il Club del Punto in Croce. Oggi l'associazione conta circa 250 socie in tutta Italia. La sua presidente, Patrizia Pietrabissa, che nel 1994 fondò il club, continua ad essere un vulcano di idee.
«In questi anni abbiamo fatto molte cose - dice -. Abbiamo preso parte ad una sessantina di mostre, abbiamo partecipato con le nostre trapunte alle aste benefiche organizzate dall'Associazione per la ricerca sul cancro, e naturalmente con i nostri corsi abbiamo fatto conoscere il ricamo a moltissime donne». Le socie si ritrovano tutte le settimane, il martedì, a Palazzo Borghese. Chiacchierano e si rilassano, lasciando fuori dalla porta quel "logorio della vita moderna" che tutti conosciamo così bene.
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Ma è un'arte alla portata di tutti? «Certo, chi ha cominciato a ricamare da bambina si trova avvantaggiata, ma si può iniziare a qualsiasi età - dice Patrizia Pietrabissa -. Ci vuole un po' di pazienza, un po' di tempo, almeno un'ora bisogna dedicargliela. E' come dipingere con l'ago: si può andare avanti per intere giornate, senza stancarsi mai».
La più grande soddisfazione in questi dieci anni di attività? «Senza dubbio la mostra realizzata con i lavori ispirati al cuscino del Vescovo degli Agli, nel 2002, la cui eco è arrivata fino in Giappone. Il cuscino degli Agli è un capolavoro patchwork del Rinascimento, custodito nel Museo della Basilica, all'Impruneta. Fu realizzato nel 1477, anno della morte del vescovo, con 832 pezzi di tessuti diversi, velluti, lampassi, lana, molti anni prima della scoperta dell'America, a dimostrazione che il patchwork non è stato inventato, come è opinione diffusa, dai pionieri americani».
Per festeggiare il decennale del club Patrizia Pietrabissa sta pensando di realizzare un'altra mostra, ispirata ad un grande capolavoro custodito nei magazzini del Bargello: la coperta Guicciardini, ricamata tra la fine del 1200 e i primi del 1300, attualmente in restauro all'Opificio delle pietre dure.
Si cercano volontarie...

RIPARTONO I CORSI
A scuola di decoupage

A settembre ricominciano i corsi di decoupage presso il punto Obi, accanto all'Ipercoop di Sesto Fiorentino. Sono corsi mono-lezione di tre ore ciascuno, il venerdì pomeriggio e il sabato mattina.
L'iscrizione costa 15 euro, ai quali si deve aggiungere il costo del materiale, acquistabile ad Obi con uno sconto del 10%.

Il punto Obi è dotato di un reparto molto fornito: c'è tutto per il decoupage, per lo stencil, bigiotteria (anche in questo caso chi è interessato può frequentare dei corsi), cartonnage, pasta di sale, cera modellabile (liquida e in petali), ceramica in polvere, accanto ad un ampio assortimento di oggetti grezzi da decorare, in legno, metallo, biscotto.

«E' un settore molto visitato - dice Costanza, addetta al reparto -, soprattutto da donne, ma ci sono anche uomini. Molte ragazze che stanno per sposarsi vengono qui a cercare un'idea per farsi le bomboniere da sole». Il consiglio di Costanza: «Non avere fretta, cominciare dalle piccole cose per allenare l'occhio e le mani». Il resto viene da sé.

Info: tel. 055448581, pamillina@tin.it


A CHI RIVOLGERSI
Incontriamoci al club

Club del Punto in Croce, c.p. 1542, Firenze 7, tel. 0552345257, clubpic@tin.it.
Gli incontri si tengono in via Ghibellina, presso Palazzo Borghese, tutti i martedì dalle 17 alle 18.30 (i corsi sono dalle 15 alle 17).
Diversi i corsi proposti, oltre ovviamente a quello del punto in croce: mezzo punto, ricamo tradizionale, stencil, patchwork, decoupage. Per le più brave c'è la possibilità di imparare il tombolo e il pizzo rinascimento. Si organizzano gite, naturalmente legate al tema del ricamo.

Club Non solo Punto Croce, tel. 0586503893 - 503358 - 509344.
Il club si riunisce tutti i lunedì e venerdì in via della Maddalena 4, presso l'Istituto S. Maria Maddalena, a Livorno.

Club Il Gioiello, via Bruno Fanciullacci 9, Pontassieve, e-mail: info@clubilgioiello.it. L'iscrizione è gratuita.

www.hobbydonna.it/associazioni.html: qui si trovano notizie sulle associazioni di tutta Italia.