Le attività artistiche e di impegno sociale extralavorative dei dipendenti Unicoop

Scritto da Sara Barbanera |    Luglio 2012    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Risate fra le mura
Il 7 luglio, dalle 21.30, tutti a Montecalvoli, vicino a Pontedera, per "Risate fra le mura, una scorpacciata di barzellette" organizzata dall'associazione Per Montecalvoli con cui collabora Emidio, collega di Scandicci: «Per noi è l'evento clou dell'anno - racconta Emidio - con barzellettieri professionisti e tanto pubblico che così contribuisce al nostro impegno per il Burkina Faso: come sede locale del Movimento Shalom, oltre alle adozioni attive da tre anni, nel 2010 abbiamo finanziato il pozzo del villaggio di La, in Burkina».
Se il mondo ha bisogno di solidarietà, il paese ha bisogno di socialità, come ci racconta Emidio: «All'impegno internazionale uniamo attività ludiche e sociali per mantenere vivo lo spirito del nostro borgo antico: oltre all'organizzazione di eventi associati alla Festa patronale, come al carnevale o al 1° maggio, abbiamo recuperato tre campi abbandonati, ora destinati al calcetto e ai barbecue estivi e a disposizione di tutti: cose semplici ma che fanno stare bene grandi e piccoli».
Cose semplici, come una risata che costa poco e paga molto.

A tempo di tango
Tempo di tango, per Debora e il gruppo della scuola Tango Club di Firenze: il prossimo 5 luglio si esibiranno nel saggio di fine anno, in calendario al Teatro dell'Affratellamento di Firenze. Sarà puro tango argentino su cui Debora, collega di Santa Reparata, ci ha svelato qualche curiosità: «Il tango ha la carica vitale della gente di Buenos Aires dove è nato ai primi del ‘900, inizialmente ballato tra uomini: da lì in poi i suoi ritmi hanno attraversato continenti ed epoche; oggi anche da noi è riconosciuto come espressione creativa giocata sull'improvvisazione».
Non uno schema di passi, ma vera e propria arte espressiva che nel 2009 l'Unesco ha dichiarato patrimonio dell'umanità: «Il tango - continua Debora - è un gioco spiritoso ma anche un dialogo serissimo fra i ballerini che condividono emozione e... direzione».
Non a caso più volte Debora si è esibita in spettacoli per la Fondazione Il Cuore si scioglie, scegliendo la danza come momento di incontro e condivisione.


Energia collettiva
Dalla meccanica alla corrente: Dynamo è... energia collettiva di un gruppo che, sulle colline pistoiesi, ha condiviso l'esperienza di un Camp di terapia ricreativa per bambini con patologie gravi e croniche. A "divertirsi in modo serio" fra i volontari di giugno c'erano anche tre colleghi, Claudia, Simone e Giovanni, che raccontano impressioni e progetti: «L'impatto con il Camp è forte, e i tre giorni di formazione sono serviti per prepararci ad un impegno speciale per ospiti così speciali. Per i bambini la settimana di Camp è vita pura, e tutti noi abbiamo "pedalato" con energia per far girare la macchina... al massimo!».
In effetti la macchina del Dynamo Camp, sostenuto anche dalla Fondazione Il Cuore si scioglie, va davvero a tutta velocità: dal 2007 ad oggi, il centro è passato da trenta a mille bambini ospiti nella stagione estiva: «La richiesta delle famiglie cresce in modo esponenziale - conferma Giovanni - e i volontari vanno di pari passo. Per noi è stata la prima esperienza ma di certo non sarà l'ultima». Parola di volontario.