Cento soci giudicano l'aranciata Coop

E' dolce, frizzante e colorata al punto giusto. E soprattutto sa d'arancia. Piace ai clienti Coop l'aranciata in marchio, almeno secondo i risultati di un test che ha coinvolto un centinaio di persone scelte casualmente fra le tante che facevano la spesa al supermercato di Campi Bisenzio.
Un sondaggio effettuato con la tecnica del blind test, il test cieco, una prova d'assaggio fatta senza conoscere la marca, per evitare condizionamenti di ogni genere.
Esame superato - L'aranciata Coop supera alla grande l'esame e regge bene il confronto con la marca leader del settore. Agli assaggiatori, consumatori di aranciata composti per il 76 per cento da donne sui 45 anni di età, soci o familiari di soci Coop, il prodotto in marchio è piaciuto abbastanza (47 per cento). Segue poi un 19.8 per cento di estimatori che hanno risposto "mi piace molto" e un altro 19.8 per cento di denigratori a cui l'aranciata Coop non è piaciuta per niente.
In base alle statistiche di vendita l'aranciata è la bibita analcolica e gassata più bevuta dagli italiani, con un consumo medio pro capite di circa 33 litri all'anno. Una passione confermata anche dai dati del blind test, dai quali emerge una discreta frequenza di acquisto (il 34.7 per cento degli intervistati ne compra una bottiglia da un litro e mezzo almeno una volta alla settimana).
Chi sceglie il prodotto Coop lo fa perché "sa più di arancia" (45 risposte su 101), è meno frizzante e meno dolce. Due caratteristiche, quest'ultime, che la fanno preferire ad un target di consumatori adulti, mentre i più giovani - almeno in base alle risposte - sembrano privilegiare aranciate con più zuccheri e bollicine.
Nessun colorante - A tre anni dal suo debutto sul mercato, l'aranciata Coop ha così dimostrato di avere un buon indice di gradimento tra i consumatori di bevande gassate. Assolutamente priva di coloranti chimici, contiene una percentuale di puro succo pari al 12 per cento (limite imposto dalla normativa vigente in materia) ed è prodotta con acque altamente selezionate. Come conservanti, tecnologicamente indispensabili, vengono utilizzati antiossidanti e antimicrobici. La data di scadenza riportata sulle bottiglie è calcolata ad un anno dal momento del confezionamento. La Coop garantisce sulla qualità e la sicurezza del prodotto, con controlli accurati sia sulla frutta utilizzata per ottenere il succo che sull'intero processo di produzione. Inoltre Coop effettua periodicamente nei propri laboratori una serie di controlli campione sul prodotto finito. L'aranciata Coop, dolce o amara, è disponibile in bottiglie da 150 cl e in cluster da sei bottigliette da mezzo litro.
Cosa dice la legge - Da un punto di vista normativo le aranciate fanno riferimento a una legge del 1958 sulle bibite analcoliche, che possono essere gassate o non gassate ma comunque sempre confezionate in recipienti ermetici, preparate con acqua potabile o minerale naturale. Una costante sono i correttori di acidità come l'acido citrico, che svolge anche un'azione antiossidante, i conservanti e gli aromi. L'aroma è normalmente dato da quelle sostanze che in etichetta vengono definite "aromi o essenze naturali" o "estratti di piante aromatiche", cioè da sostanze che dovrebbero essere veramente naturali, ma che in molti casi sono prodotte in laboratorio. L'anidride carbonica viene aggiunta sia come conservante che per quel suo "tocco" vivace, senza il quale i preparati per le bibite gassate difficilmente potrebbero piacere.