Prodotti biologici in promozione alla Coop

Scritto da Alma Valente |    Gennaio 1999    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Biologici e nostrali
Non è stata certamente una rivoluzione improvvisa. Ma piano piano, anno dopo anno, l'agricoltura biologica si è trasformata da settore pionieristico a realtà imprenditoriale in rapida espansione. Se da una parte infatti questo settore produttivo resta ancora un'esperienza relativamente ristretta - attualmente occupa una nicchia di mercato del 3 per cento - dall'altra non si può non rilevare che l'incremento delle produzioni agricole basate sul rispetto della natura sta crescendo a ritmi esponenziali. Dieci anni fa in Toscana le aziende iscritte allo speciale albo dei produttori biologici erano appena 100: oggi sono 842, con un analogo aumento degli ettari coltivati. Secondo gli esperti i motivi di questa crescita sono da ricercare in una sensibilità sempre crescente dei consumatori - soprattutto quelli tra i 30 e i 45 anni - alle tematiche ambientali, e in una maggiore disponibilità e reperibilità del prodotto. Ma per sfondare sul serio la coltivazione biologica, cioè quella che non ammette l'uso di fitofarmaci o concimi chimici sia nella coltivazione che nella conservazione dei prodotti, ha bisogno di varcare la soglia dei negozi specializzati ed approdare alla grande distribuzione. Un'opportunità resa possibile in Toscana grazie alla collaborazione tra l'Arsia (Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione nel settore agricolo-forestale) e Unicoop Firenze.

La natura ringrazia
Con questo slogan, firmato Unicoop Firenze-Arsia, il 19 novembre '98 è partita una campagna promozionale dei prodotti biologici che durerà fino ad aprile '99. In tutto sono coinvolti sette punti vendita, all'interno dei quali, in uno spazio ad hoc, i clienti troveranno frutta e verdura biologica con tanto di certificazione europea e molto materiale informativo. Una vera e propria scommessa, che ha anche altre motivazioni: ridurre la distanza (anche fisica) tra produttori e consumatori, dare sostegno ad un comparto agro alimentare in via di espansione e soprattutto valorizzare i prodotti biologici toscani, che soffrono di una mancanza di sbocchi commerciali. E' chiaro che la presenza di prodotti toscani, nel reparto dei biologici, è molto condizionata dalla stagionalità: una presenza scarsa nel periodo invernale, ma che prenderà il sopravvento in primavera ed estate. Ma è questa presenza che rende originale, rispetto ad altre esperienze della grande distribuzione, l'operazione portata avanti da Unicoop Firenze.
Si tratta, insomma, di un incentivo importante dal punto di vista economico alla nostra agricoltura e allo stesso tempo di un'operazione culturale e di informazione del consumatore.

I prezzi
Per il momento sono più alti di quelli dei prodotti convenzionali (circa il 20-30 per cento in più), specialmente per ortaggi e verdure, mentre nella frutta la differenza è minore. Un divario dovuto ai costi aggiuntivi di produzione: si pensi, per limitarsi ad un solo esempio, al diserbo che comporta lunghi interventi manuali, dalla zappatura alla pacciamatura. Ma se l'interesse dei consumatori aumenterà si creerà un circolo virtuoso, per cui i costi fissi e di investimento ridurranno il loro peso sul prezzo finale, grazie all'aumento delle quantità prodotte, e la riduzione dei prezzi indurrà i consumatori a scegliere in maggior misura i prodotti biologici.

I numeri del biologico
Fino ad oggi l'interesse verso i prodotti biologici registrato all'Ipercoop di Lastra a Signa, dove assieme a quello di Montevarchi e di Montecatini questi prodotti sono presenti già da due anni, è stato notevole.
Ma vediamo cosa prediligono i consumatori, stando alle vendite settimanali. Nel reparto ortofrutta vincono i limoni, con 218 kg a settimana; seguono, notevolmente distaccate, le cipolle (83 kg) e poi carote (53 Kg) e patate (49 Kg).
Per quanto riguarda il panorama più generale in testa alla hit parade della produzione annuale ci sono i cereali (33 mila quintali), il vino (13 mila quintali) e a seguire la carne, il latte e l'olio d'oliva. Non si tratta certamente di cifre esorbitanti ma comunque sono significative. C'è, infine, un altro aspetto da tenere presente: la richiesta da parte dei consumatori di prodotti sani e rispettosi dell'ambiente sta modificando anche la produzione convenzionale, tanto che nelle analisi degli ortofrutticoli immessi sul mercato sono sempre meno i campioni con residui di fitofarmaci superiori al consentito. Una tendenza influenzata anche dall'entrata nel mercato comunitario, all'interno del quale ormai, in mancanza di una garanzia di qualità superiore, un agricoltore ha ben poche possibilità di inserirsi nei grandi canali di commercializzazione.

I magnifici sette
L'Unicoop Firenze, in collaborazione con l'Arsia, ha introdotto in 7 propri supermercati un reparto fisso di prodotti da agricoltura biologica. La fase sperimentale durerà sei mesi, dal 19 novembre '98 all'aprile '99. I punti di vendita nei quali è condotta la sperimentazione sono i seguenti:
Bagno a Ripoli (via delle Arti)
Certaldo (via Monteverdi)
Empoli (via Repubblica)
Firenze (via Carlo del Prete)
Firenze (via Cimabue)
Firenze (via Salvi Cristiani)
Sesto Fiorentino (via Leopardi).
Lo spazio nel punto di vendita è ambientato con cartellonistica di produzione Coop e arricchito da materiale informativo sui prodotti biologici. I prodotti, tutti confezionati, sono esposti su una bancarella con cassette in legno o cesti in vimini. Le consegne nel punto vendita sono giornaliere, la mattina presto, per garantire la freschezza dei prodotti.