30.000 biglietti in sei mesi. L'equivoco della prevendita

Ridendo e scherzando - si fa per dire - sono stati venduti oltre 30.000 biglietti in sei mesi nel 2009, in 19 super ed ipermercati dell'Unicoop Firenze, per spettacoli, concerti ed eventi. Un risultato importante soprattutto per la diffusione della cultura presso il grande pubblico. Un risultato che sarà migliorato nel corso dell'anno, grazie ai nuovi sportelli aperti a giugno a Sesto Fiorentino (ipercoop) ed Empoli (via Sanzio), e altri due previsti per l'autunno a Firenze, in piazza Leopoldo e a Gavinana.

Evidentemente l'iniziativa risponde ad un'esigenza sentita dai nostri soci e clienti, che così non hanno bisogno di andare e fare la fila ai botteghini, ma scelgono il momento giusto per prendere i biglietti mentre fanno la spesa. «Tranne che per i grandi eventi, quasi mai si formano delle file», ci dice Alessandra del Box informazioni di Ponte a Greve (Firenze), il supermercato dove sono stati venduti più biglietti.

«A noi si rivolge un pubblico di tutte le età e condizioni, d'inverno è più richiesto il teatro con un pubblico più ‘maturo', mentre d'estate abbiamo avuto molte vendite, con un pubblico più giovane per i concerti a San Galgano e per il festival pucciniano a Torre del Lago. Anche gli spettacoli al Giardino di Boboli sono stati molto richiesti, anche perché per alcuni c'era lo sconto del 20 per cento per chi acquistava i biglietti da noi».

Quali sono i problemi più sentiti dai soci? «Danno per scontato che ci sia una riduzione per i soci, per il solo fatto che vendiamo noi i biglietti. Invece, quelli a sconto sono solo per quei teatri che hanno una convenzione con la cooperativa. Altri, invece, ci chiedono consigli sugli spettacoli, che noi non siamo in grado di dare. Ma in generale i clienti sono informati, anche attraverso l'Informatore, e vengono con idee molto chiare e precise e la vendita dei biglietti avviene rapidamente».

Altro punto vendita molto gettonato è il supermercato di Figline: duemila biglietti in sei mesi, più di tanti capoluoghi di provincia e di città molto più grandi. Come mai? «Prima di tutto è da tanto tempo che svolgiamo questo servizio e ormai la gente ci conosce, ci apprezza e siamo diventati un punto di riferimento per tutta la zona del Valdarno, fino a Greve» dice Stefano del box informazioni.

«Ci ha giovato anche il pagamento con la carta di credito, che noi permettiamo già da anni mentre gli altri supermercati solo dal dicembre scorso. Forniamo un buon servizio e siamo in grado di vendere i biglietti per tutti gli spettacoli che ci sono in Italia e che si avvalgono del circuito Box Office. Ci capita anche che qualcuno si fermi al box dopo lo spettacolo, per ringraziare del buon posto assegnato. Francamente sono soddisfazioni che fanno piacere».

Non c'è rosa senza spine... e anche questo servizio ce l'ha una spina. È il prezzo del biglietto che è maggiorato alla fonte con una voce equivoca: "Diritti di prevendita". La persona comune non può non pensare che questa voce serve a pagare il "servizio" di prevendita. Invece no! È parte integrante del prezzo del biglietto e va a finire agli organizzatori dello spettacolo, non si paga solo al botteghino del teatro se si compra il biglietto poco prima che inizi lo spettacolo. Il vero e proprio costo del servizio è di due euro a biglietto e si paga alla Coop come in tutte le altre postazioni del Box Office.

 

Punti di vendita

Biglietti dove

Punti vendita Coop con servizio Box office

Agliana, Arezzo (iper), Campi Bisenzio, Cascina (iper), Certaldo, Colle di Val D'Elsa, Empoli Ovest, Figline Valdarno, Firenze Ponte a Greve, Firenze via Carlo del Prete, Firenze Piazza Leopoldo, Firenze - Gavinana, Firenze - Coverciano, Lastra a Signa (iper), Lucca, Montecatini (iper), Montevarchi (iper), Pisa Cisanello, Pistoia, Prato - via Viareggio, San Casciano, Santa Croce sull'Arno, Sesto Fiorentino (iper), Siena Grondaie.

 


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  • 21/07/2009