La nuova moda per fare ginnastica

Scritto da Maurizio Fanciullacci |    Settembre 1999    |    Pag.

Giornalista

Luci, suoni e sudore. Ovvero spinning o spin, l'arte di spremere adrenalina e grassi superflui pedalando a ritmo di musica e tra fasci di luce colorata. Una moda che sta invadendo le palestre italiane, dopo aver conquistato da anni gli Usa e gran parte dell'Europa. Lo spin è un modo di stare insieme, lieti di soffrire "pestando" con diverse andature sui pedali di una bici da palestra. E' la possibilità di vincere lo stress buttando via quello che c'è in più su glutei, pancia, fianchi. E' una
Bici a ritmo di rock
disciplina sportiva che richiede un'accurata visita medica preventiva e varie fasi di preparazione. Chi fa un minimo di sport, chi ogni tanto riesce a staccarsi dalla poltrona, chi non soffre di prostata, cardiopatie, mal di schiena e guai alle ginocchia, può salire su questa diabolica bicicletta da spin. E correre, sempre in gruppo, sempre agli ordini di un istruttore. Che dà consigli, che spesso controlla i corridori con un cardiofrequenziometro, che li divide per diversi gradi di sforzo da compiere.
"Una delle cose più importanti - afferma Vinicio Fattorini, uno dei 'cerberi' della Body Gym e di tante altre palestre di Firenze - è capire quali sono i carichi di lavoro sopportabili. Quindi, dopo una fase di riscaldamento, cominciamo a percorrere dei tracciati virtuali. Pedalate sciolte e veloci ci portano in pianura, più cadenzate e pesanti ci spingono in salita. Tutto con l'aiuto della musica, che nello spin è essenziale". E' a ritmo di un rock, più o meno duro ma comunque super-amplificato, che i corridori alternano immaginarie salite a pianure, volate a tracciati da ciclocross. E non basta: in tante palestre lo spin si svolge in stanze illuminate da fasci di luce, diversamente colorati secondo lo stato psicologico che si vuol raggiungere. Così, immersi in una discoteca sui pedali, la fatica svanisce, musica e luci spingono e l'adrenalina va. Scariche di ormoni che in parte si consumano nella corsa virtuale e che in parte continueranno a "caricare" l'organismo per molte ore ancora. Roba da togliere il sonno. Ma anche da farlo venire a chi, desideroso di rilassarsi, sceglie altre andature, musiche e cromatismi più soft. Consumando sempre e comunque energie: "In 45 minuti - calcola Vinicio - si bruciano mediamente 750 calorie, l'equivalente di 2 o 3 ore di bicicletta a media velocità. E' un modo nuovo di tenersi in forma e di tirare fuori un istinto primordiale. Piace molto, soprattutto alle donne". Per chi vuole ritornare in forma smagliante evitando esercizi ripetitivi bastano 15 mila lire a seduta e 40 mila lire per i calzoncini imbottiti da ciclista. La corsa è già cominciata.